Gio ha scritto:Singolare perché io volevo tornare in topic proprio elogiando la qualità della copia
Anch'io ho avuto questa impressione.
Film superlativo, stratificato, una delle cose più belle - se non la più bella - viste questo 2010.
Qualità eccelsa, fuoco e audio ottimi.
Sia al Cinecity pradamano sia in un'altra struttura.
Ricordo una copia di un film che avevo in proiezione al Vittoria, sfuocata da paura, specie su un lato. Mi soffermai la sera a controllare tutto ma era tutto a posto. I clienti uscivano a lamentarsi.
La vidi in un altro cinema, tempo dopo, ed era ottima.
Quindi purtroppo la possibilità c'è.
Sono sale per grandi pubbici e ciò rende doverose proiezioni per grandi popolazioni
Spettatore Anonimo
una copia è una buona copia quando eccelle la media delle copie, perché il confronto lo si fa tra le copie 35mm che normalmente proiettiamo.
La copia che ho in proiezione di Inception è buona sia come colorimetria che come contrasto (ad occhio, ovvio, mia impressione personale) ed ha un fuoco buono perché il regolarlo è semplice ed immediato. Giusto per fare un confronto, "Mangia, prega, ama" è molto più difficile da mettere a fuoco perché ha una fotografia patinata. In compenso è anch'essa stabile.
Non si può però fare il confronto tra una copia 35mm e una 2K perché - "copie alla mano" il confronto non c'è. E' una percezione che si ha continuamente passando da una sala all'altra, è inutile, la copia digitale è sempre più definita; già il fatto di non avere mai la minima oscillazione aiuta a percepire una maggiore qualità dell'immagine. E parlo di proiettori 35mm ben tarati e tenuti in grado di mostrare la grana del film anche sui miei piccoli schermi. Un'immagine digitale non è mai "impastata"... il concetto non è semplice da spiegare, con due foto renderei meglio di mille parole, come si suol dire...
Sul discorso copia 35mm e no digitale di "Inception" ha ragione Pietro: magari 10 HD ma potevano farli, poi chi voleva e aveva lo spazio per programmarlo in digitale se li sarebbe passati. Siamo ancora vincolati al discorso che, avere una sala solo digitale la può rendere pleclusa ad alcuni titoli e questo è solo un danno alla digitalizzazione, cosa che sto vivendo in questi giorni: per la sala centrale ho tutto lo spazio che voglio e i due proiettori "convivono bene", nella prossima sala il 35mm ci sta stretto e dovremo fare i salti mortali per realizzare la rotaia e nell'ultima sala che digitalizzeremo... beh è l'ultima proprio perché lì i due proiettori assieme non ci stanno.
Giovanni Zampieri
La petite Lumière cinemultisala - Belluno
Vero. E' per questo che un comportamento del genere è *ingiustificabile* quando un DCP in versione originale (cioè, un file MXF con la traccia video JPEG2000) già esiste.
Si tratta solo di fare il mix della versione localizzata, prendere pare pare le 6 tracce audio PCM che in ogni caso sarebbero servite per SRD e DTS, "impacchettarle" in un MXF e finalizzare il DCP. Non è né complicato, né lungo. Chiunque abbia un software anche base per la creazione di DCP può farlo, pure (e non mi fate fare nomi) lo studio locale che tempo fa aveva messo su un server FTP poco più che casalingo con Fastweb e pretendeva di distribuirci materiale a 500 sale.
La cosa più antipatica forse è la generazione delle KDM, ma anche qua, avendo il certificato .pem dei server destinatari e il software giusto ci vuole un secondo.