La sala Eufonica di Orvieto

Discussioni di tutti i tipi, ma non di Cinema

La sala Eufonica da 8500W a Orvieto: spreco o ottima iniziativa?

E' un colossale spreco di soldi. Non servono 130.000 euro per costruire una buona sala di ascolto
88
46%
E' un'ottima iniziativa. Finalmente chi non ha la possibilità di impianti simili potrà usufruirne
103
54%
 
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Elia Orselli
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Elia Orselli » mer apr 14, 2010 8:40 pm

quanti assessori con una disponibilità di fondi elevata per realizzare cose di questo tipo lesinano comunque su tutto offrendo un prodotto finale mediocre e poi con il risparmio avuto sfruttano a scopo personale il rimanente?
Onestamente non mi pare un ragionamento sensato: non è che se qualcuno amministra male e persegue il suo tornaconto sia meglio buttare i soldi dalla finestra. Molto meglio mi pare sia progettare le spese con criterio e valutare con intelligenza cosa serva.
Ovviamente non conosco nel dettaglio la situazione di Orvieto, mi sono limitato a fare qualche ricerca per farmi un'idea sulle dimensioni del comune e sullo stato della biblioteca, per cui i miei ragionamenti sono in parte campati su impressioni e ragionamenti.
Come forse si è intuito, ritengo, a differenza di Mario, che la sala così fatta sia uno spreco completo e totale. E per cercare di dimostrarlo sfrutto proprio il pensiero di Mario:
con la crisi in corso le biblioteche,le ludoteche e tutti gli ambienti di questo genere in ogni comune d'Italia sono diventate lo sfogo di migliaia di giovani e non solo che nel tempo libero gratuitamente possono entrare, leggere tutti i quotidiani della settimana navigare su internet noleggiare dvd cd libri, richiedere fotocopie studiare incontrarsi in un ambiente sano e professionale
Lettura, prestito di libri, consultazione di quotidiani e riviste, fotocopie e studio sono gli elementi fondanti di una biblioteca, tutto il resto sono attività a mio parere di secondo piano. Non è che perché vengono forniti agli utenti senza ulteriori costi rispetto alle tasse (cosa che all'estero è rara) non richiedano spese! L'acquisto, la catalogazione e la gestione di tutti questi materiali richiedono sia la presenza e l'opera dei bibliotecari sia pure i costi di gestione per i sistemi informatici di corredo. E su queste attività fondamentali, a mio avviso, devono concentrarsi tutti gli sforzi economici.
La crisi la sentono gli utenti, ma così come loro la sente anche lo Stato e i tagli sulla cultura, specialmente di questi tempi, non si fanno attendere! Pensate, ad esempio, che verrà dato il minimo rilievo al centocinquantenario dell'unità d'Italia (e come contemporaneista la cosa mi infastidisce non poco) e la proposta, peraltro fortunatamente subito bocciata, di rendere a pagamento le biblioteche poco tempo fa è stata fatta!
Sono fermamente convinto che, anche se fosse la migliore del mondo, sia uno spreco totale e uno sbaglio concettuale la realizzazione di questa sala, perché ritengo che sia cento volte più importante avere una biblioteca fornita di materiali ad ampio raggio, dotata del maggior numero possibile di postazioni internet e degli abbonamenti a quante più riviste specialistiche in modo da poter essere veramente d'aiuto a quanti vogliono compiere ricerche o studiare, piuttosto che fornire una sala per "l'ascolto perfetto" della musica, che non è compito di una biblioteca.
L'amministrazione pubblica non dovrebbe far udire l'inaudito, quanto più, come si diceva prima, formare i cittadini a un ascolto attento e ragionato della musica e onestamente non c'è bisogno di una baracca del genere!
Ma ad ogni modo dei se e dei ma son piene le fosse.
Elia

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Antonio Marcheselli
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Antonio Marcheselli » mer apr 14, 2010 8:56 pm

Sono fermamente convinto che, anche se fosse la miglior sala d'ascolto del mondo, sia uno spreco totale e uno sbaglio concettuale la realizzazione di questa sala, perché ritengo che sia cento volte più importante avere una biblioteca fornita di materiali ad ampio raggio, dotata del maggior numero possibile di postazioni internet e degli abbonamenti a quante più riviste specialistiche in modo da poter essere veramente d'aiuto a quanti vogliono compiere ricerche o studiare, piuttosto che fornire una sala per "l'ascolto perfetto" della musica, che non è compito di una biblioteca.
Io posso anche approvare l'idea di una sala di ascolto musica ma a patto che la biblioteca sia quantomento in condizioni di utilizzo formidabili con - come dice Elia - massimo accesso ad Internet, cataloghi, riviste, libri. DOPO è possibile pensare anche alla sala di ascolto.
Se la biblioteca di Orvieto risponde già a queste caratteristiche (ma già i suoi orari di apertura sarebbero da rivedere e Bastiano stesso mi confermava che il sistema OPAC per la catalogazione online sarà implementato in futuro: ora, per una biblioteca cosa è utile, un efficiente sistema di catalogazione o una stanza di ascolto per la musica?) ribadisco che non servono 130.000 euro per realizzare una buona stanza di ascolto, con un più che ottimo risultato.

Ma riflettiamo. Se la biblioteca di Orvieto avesse acquistato delle poltroncine, ridipinto e rivestita la sala con un po' di fonoassorbente posto in posizione strategica; se avesse acquistato un ottimo impianto audio e un buon videoproiettore, non avrebbe comunque dotato la struttura di una sala di ottima qualità in grado di far apprezzare ai loro utenti l'arte della musica, un buon film, godendo pienamente del loro contenuto?

Non servono 118dB e 130.000 euro per apprezzare la musica.

Ribaltiamo la questione. Diciamo che domani la biblioteca di Pinco Pallino decide di dotarsi di una sala proiezione, per far vedere ai loro utenti l'arte del cinema. Il cinema è arte al pari della musica giusto?
Se il comune di Pinco Pallino investisse 250.000 euro in una piccola sala da 50 posti, con proiettore digitale Christie 2K e relativo server, CP 750, impianto audio JBL in quadriamplificazione con la serie 5000 e 8 subwoofer e amplificazione QSC con ampli DCA 3022, sala trattata acusticamente e con poltroncine comodissime: cosa pensereste?

Non pensereste che per vedere un buon film non sia necessario un proiettore D-Cinema, ma che sia sufficiente un ottimo proiettore consumer? Non pensereste che la serie 5000 sia un po' troppo e che la 4000 potrebbe andare bene uguale? E che magari si potrebbero installare i QSC serie ISA al posto dei DCA? E che forse 2 subwoofer potrebbero bastare? E che al posto di un CP750 un preamplificatore casalingo sia più che adeguato?

Eppure per avere un film "mai visto" servirebbe l'impianto descritto per primo. Come la mettiamo?
Sarei il primo a sbavare per un impianto così, come non ce ne sono in giro. Ma sarei il primo a capire che non è compito di una "biblioteca" né dello stato provvedere ad una cosa del genere.

Ciao
Antonio
Sono sale per grandi pubbici e ciò rende doverose proiezioni per grandi popolazioni
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da bastiano56 » gio apr 15, 2010 12:33 am

Continua a leggere in "spreco" l'accezione sbagliata del termine.
Ho gia' spiegato cosa intendo e credo che continuare a parlarne sia inutile. Se vuole puo' continuare a precisare cose che ho
gia' precisato in altra direzione ma non avrebbe senso.

Sig. Antonio, sia gentile, il sondaggio che lei ha proposto parla di "un colossale spreco di soldi" Se le parole
hanno un senso trovo la definizione colossale inappropriata. Non sono io che continuo a leggere ma è lei che lo ha scritto.
Cambi il testo del sondaggio se non rappresenta più il suo pensiero



Se un isolamento acustico non era necessario - almeno non a grandi livelli - non si giustifica la spesa di 130.000 euro. I
materiali usati per il TRATTAMENTO acustico non sono niente di speciale.

il trattamento acustico (isolamento e assorbimento) era assolutamente necessario ed è stato fatto con un grado di
compatibilità con le risorse disponibili (è fuorviante affermare che sia costato 130.000 euro, qualcuno potrebbe crederci) .
Quanto al costo dei materiali che non sarebbero *niente di speciale* questo si compone non solo del costo puro ma anche delle
"molte" ore di lavoro per la preparazione ed il montaggio.
Basterebbe guardare il materiale che riveste la parete frontale con schermo e diffusori per constatarne la lavorazione e quanti tagli si son dovuti fare per seguirne la configurazione e le forature.
AAnche le doghe metalliche colorate, appositamente fabbricate, sostenute da idonea struttura, anch'essa realizzata ad hoc, che rivestono le pareti hanno un costo non irrilevante e sono indispensabili per proteggere i materiale sottostante. Lei potrà valutarle come *niente di speciale* .
Abbiamo richiesto diversi preventivi ed erano tutti allineati al prezzo pagato.


L'isolamento acustico di una "stanza nella stanza" ......

nessuno ha affermato che l'isolamento verso l'esterno è totale. Si sono adottati accorgimenti efficaci da permettere di
utilizzare la Sala Eufonica senza pregiudicare l'uso normale della biblioteca. A lei sembreranno insufficienti (sulla base di che cosa non è chiaro) può darsi. Ma si contraddice laddove in altra parte lamenta l'insufficienza del trattamento: abbiamo fatto troppo poco, o abbiamo fatto troppo.?
L'affermazione che sono stati spesi 130.000 euro è scorretta, perchè, ripeto, questa è la spesa complessiva che ha sostenuto il comune per l'intera procedura che comprende, oltre alla fornitura e posa, anche: spese di gara (non poche), sopralluoghi, progettazione, trasferte, formazione, start-up etc,



Io mi spiace ma non credo al "gia' udito" e "inaudito". Il suono migliore che possa essere ascoltato e' quello originale.

ha centrato il problema. I monitor Klein Hummel (che lei non ha mai ascoltato) sono tra i pochi a riprodurre esattamente, senza colorazioni o alterazioni, il programma musicale originale così come registrato. Sono i main monitor *più fedeli* reperibili sul mercato
(si osservino le caratteristiche e le misure - ah le misure!! - dei monitor O500C abbinati ai sub woofer O900
http://www.neumann-kh-line.com/neumann- ... tors_O500C
chi le sa leggere le troverà .... imbarazzanti

Può chiedere al sig. Marco di Benedetto, un tecnico del suono che fa produzione musicale, operatore della Sala Eufonica di
Tradate il suo giudizio su questi diffusori


Oltre non si puo' andare.
sfiderei un qualunque ascoltatore ad una prova doppio cieco per stabire la differenza qualitativa tra i due impianti.
La differenza non dubito che esista. La domanda e': vale x mila euro? Io alla luce della mia esperienza sostengo di NO.

si metta d'accordo: esiste o no la differenza? se una prova in doppio cieco non la potrebbe rilevare, è ovvio che la spesa
diventa superflua, ma subito dopo lei afferma di non dubitare che la differenza possa esserci (se fosse inavvertibile come
dice una riga sopra come fa, indubitabilmente, ad esserci)



Non sono d'accordo con il "lontanamente paragonabili". Lei ha mai ascoltato le JBL cinema in uno studio con acustica
controllata? Sapeva, per esempio, che il subwoofer della serie Synthesis di JBL monta lo stesso cono 2242H montato nei subwoofer
cinema JBL 4645B/C in un mobile dalle migliori fatture ma che la differenza di prezzo tra i due prodotti - tenendo in
considerazione che quello della serie synthesis ha l'ampli ovviamente - e' di vari ordini di grandezza differente?



Abbia pazienza. Parliamo di costi o di prestazioni? A Orvieto e Tradate ci sono sistemi "tutto succo" che non concedono nulla
all'estetica. Come si fa a paragonare un sistema main monitor attivo triamplificato con DSP e avanzatissimi filti FIR con casse
passive che, per quanto di buona fattura, appartengono ad un'altra categoria di diffusori?



Continuo a contestare la spesa di 130.000 euro pubblici per una sala di ascolto musica. Specialmente se il lavoro di
trattamento acustico e' stato molto limitato

che il trattamento acustico sia stato *molto* limitato lo afferma lei solo perchè non è stata realizzata la stanza dentro
la stanza


come e' emerso la trovo una spesa anche eccessiva alla luce del risultato che nessuno contesta ma che e' inappropriato per una
struttura pubblica, in un periodo in cui lo stato non ha un euro per nessuno.

lei trova la spesa *anche eccesiva alla luce del risultato*.
Qui, mi consenta, debbo farle una sommessa critica che investe anche il suo ruolo di amministratore/moderatore del forum del quale sono gentilmente ospitato:
ALLA LUCE DI QUALE RISULTATO? lei giudica drasticamente (colossale spreco l'ha definito) un lavoro che si pone come obiettivo l'ascolto in altissima fedeltà senza averlo ascoltato, ed usa l'espressione "alla luce del risultato" senza aver nemmeno accesa la lampadina?.
Così non si fa. Me lo aspetterei da un troll qualsiasi ma non dal moderatore di un forum che deve sempre agire con obiettività.
Lei può criticare le scelte dei materiali, dell'elettroacustica, delle poltroncine, dei colori e ci sta tutto, per carità.
ma scrivere: alla luce del risultato ... senza nemmeno sapere quale sia IL RISULTATO !
suvvia... faccia ammenda e scriva : sì mi sono spinto un po troppo in là criticando a scatola chiusa un film senza averlo visto, una pietanza senza averla assaggiata, un'auto senza averla guidata... una persona senza averla conosciuta



Ribadisco ancora: la trovo un'ottima idea ma si poteva raggiungere un risultato molto simile (non concordo con il "neanche lontanamente paragonabile) con qualcosa di piu' modesto e destinare i soldi avanzati per altre attivita', qualunque esse siano.
Preciso anche due punti, uno dei quali ho scordato di farlo nel precedente post
1. Il Sig. Bastiano e' comunque encomiabile per mettere la sua "faccia" al pubblico e discutere assieme a tutti della sua
creazione. Mi spiace essere in disaccordo ma tipicamente non vi e' confronto su questo genere di opere o il confronto si limita
a querele e denunce, quindi tanto di cappello.

Non ho problemi a mettere la mia faccia nello spiegare questo di Orvieto come tutti i miei lavori.
Da sempre nella mia piccola ditta si pratica un codice etico rigorosissimo, nei confronti dei collaboratori, dei fornitori e dei
clienti. Non abbiamo nulla da nascondere (esclusa un pò di riservatezza sul nostro know-how, faticosamente acquisito) e siamo sereni di fronte alle critiche, sempre curiosi e desiderosi di imparare da tutti quelli che si presentano senza pre-giudizi.

Spero davvero che sia stata la sua enfasi nel criticare questa realizzazione che l'ha indotta a giudicarla così grevemente (colossale spreco) senza conoscere l'oggetto della critica. A meno che lei appartenga alla folta schiera dei critici "a prescindere" .

La sala eufonica di Orvieto e Tradate sono due realizzazioni che vantano proprio la straordinarietà da lei criticata, affermando che si poteva spendere di meno, da un lato aumentando l'insonorizzazione e riducendo, (io dico di molto) la qualità audio.
Peccato non vi siano, in Italia, altre installazioni pubbliche sulle quali fare confronti, (di costi e di fedeltà)
Io le assicuro che, dopo aver assaggiato il suono di diffusori monitor non proporrei mai una sala eufonica, dedicata alla musica, realizzata con diffusori da cinema

Da utente di biblioteche, amante della musica, amministratore pubblico, ed anche da cittadino (imprenditore che paga tutte le sue tasse), penso che dare ai nostri giovani la prova che l'ente pubblico, qualche rara volta, può realizzare qualcosa che si eleva oltre alla mediocre e stentata installazione (magari nata obsoleta e destinata all'abbandono ed all'oblio) sia un importante segnale di cura e attenzione per le loro passioni ed i loro interessi, sempre trascurati e ritenuti marginali.
Al contrario c'è grande bisogno di infondere l'idea che lo Stato possa fare molto per la loro preparazione umanistica finalizzata non solo alla redditività ma estesa alla conoscenza della musica una delle più alte forme della creatività umana.
Se per fare questo servono somme sì importanti, ma non enormi, certamente spreco non sono.

cordialità

giuliano bastianello

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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Antonio Marcheselli » gio apr 15, 2010 10:27 am

Intanto le chiederei di fare attenzione alle quotature, il messaggio era un po' illeggibile.
Sig. Antonio, sia gentile, il sondaggio che lei ha proposto parla di "un colossale spreco di soldi" Se le parole
hanno un senso trovo la definizione colossale inappropriata. Non sono io che continuo a leggere ma è lei che lo ha scritto.
Cambi il testo del sondaggio se non rappresenta più il suo pensiero
Ho gia' spiegato molte volte che con "spreco" non intendo l'accezione a cui fa riferimento e ho gia' detto che continuare a discutere di questo e' inutile in quanto siamo allineati. Se vuole far credere cose che non sono vere, non sono disposto a seguire questo schema.
il trattamento acustico (isolamento e assorbimento) era assolutamente necessario ed è stato fatto con un grado di
compatibilità con le risorse disponibili (è fuorviante affermare che sia costato 130.000 euro, qualcuno potrebbe crederci) .
Quanto al costo dei materiali che non sarebbero *niente di speciale* questo si compone non solo del costo puro ma anche delle
"molte" ore di lavoro per la preparazione ed il montaggio.
Basterebbe guardare il materiale che riveste la parete frontale con schermo e diffusori per constatarne la lavorazione e quanti tagli si son dovuti fare per seguirne la configurazione e le forature.
AAnche le doghe metalliche colorate, appositamente fabbricate, sostenute da idonea struttura, anch'essa realizzata ad hoc, che rivestono le pareti hanno un costo non irrilevante e sono indispensabili per proteggere i materiale sottostante. Lei potrà valutarle come *niente di speciale* .
Abbiamo richiesto diversi preventivi ed erano tutti allineati al prezzo pagato.
Il trattamento acustico effettuato NON E' un isolamento. E' un trattamento appunto. E fatto - lei mi conferma - senza rilevazioni. Professionalmente e' un trattamento acustico amatoriale, senza riscontro scientifico.

Potrebbe andare, ma non per le cifre spese. NON HO MAI DETTO che sono stati spesi 130.000 euro per il trattamento, continua a mettermi in bocca cosa che non ho detto.

Il materiale che segue la parete frontale e' fatto dello stesso materiale con cui e' fatto il piramidale o sbaglio? Il costo di tale materiale e' limitato ed essendo materiale poroso, non sono sicuro che l'installazione ad angolazioni diverse abbia un risultato tangibile. Lo avrebbe se il materiale fosse rigido, ma questo deve confermarmelo lei.

Le doghe metalliche colorate non sono necessarie! Nei cinema ci sono protezioni in metallo sulla lana di roccia posta alle pareti? Installare pannelli di poliestere invece di lana di roccia (qualora non sia gia' stato fatto) renderebbe non necessario la protezione che comunque, ripeto, non e' necessaria.

nessuno ha affermato che l'isolamento verso l'esterno è totale. Si sono adottati accorgimenti efficaci da permettere di
utilizzare la Sala Eufonica senza pregiudicare l'uso normale della biblioteca. A lei sembreranno insufficienti (sulla base di che cosa non è chiaro) può darsi. Ma si contraddice laddove in altra parte lamenta l'insufficienza del trattamento: abbiamo fatto troppo poco, o abbiamo fatto troppo.?
L'affermazione che sono stati spesi 130.000 euro è scorretta, perchè, ripeto, questa è la spesa complessiva che ha sostenuto il comune per l'intera procedura che comprende, oltre alla fornitura e posa, anche: spese di gara (non poche), sopralluoghi, progettazione, trasferte, formazione, start-up etc,
Per me sono insufficienti sulla base della mia esperienza. Ho costuito una stanza nella stanza, ho vari anni di esperienza nel cinema anche come installatore e credo di poter esprimere la mia opinione. Le ho anche linkato dei documenti che dimostrano come 40dB di abbattimento siano un risultato che anche un piccolo muro in foratini puo' ottenere, portando a 58dB l'assorbimento di un muro con un minimo di isolante acustico in opera, ma non mi ha risposto.

Ignorare i dati e domandarsi su che base possa dire che i lavori fatti sono insufficienti lo trovo scorretto da parte sua.

Ancora, non ho detto che sono stati spesi 130.000 euro nel trattamento, se lo ho fatto e' un errore e la prego di segnalarmi la frase affinche' possa correggere. Quello che voglio dire, ma la prego di leggere attentamente cio' che scrivo, e' che per una sala costata 130.000 euro trovare un parziale lavoro di trattamento acustico che vorrebbe essere passato per ISOLAMENTO, e' scorretto.

40dB non e' un risultato accettabile dopo un lavoro di ISOLAMENTO o presunto tale. Lo dico io, alla base della mia esperienza, lo dice Rockwool nella sua documentazione tecnica.

Io sostengo che con un trattamento acustico di spesa MOLTO minore - senza doghe, senza piramidale - ugualmente bello esteticamente - si sarebbe raggiunto lo stesso identico risultato di 40dB. Un trattamento fatto diversamente avrebbe probabilmente raggiunto risultati molto piu' alti con la medesima spesa.

ha centrato il problema. I monitor Klein Hummel (che lei non ha mai ascoltato) sono tra i pochi a riprodurre esattamente, senza colorazioni o alterazioni, il programma musicale originale così come registrato. Sono i main monitor *più fedeli* reperibili sul mercato
(si osservino le caratteristiche e le misure - ah le misure!! - dei monitor O500C abbinati ai sub woofer O900
http://www.neumann-kh-line.com/neumann- ... tors_O500C
chi le sa leggere le troverà .... imbarazzanti

Può chiedere al sig. Marco di Benedetto, un tecnico del suono che fa produzione musicale, operatore della Sala Eufonica di
Tradate il suo giudizio su questi diffusori
Ancora, fa credere che io contesti la qualita' dei diffusori, cosa che non posso fare dal momento che, come dice lei, non li ho mai ascoltati. Non dubito che siano di ottima qualita'. Quello che ho puntualizzato e' un altro discorso che credo ormai sia inutile ripetere.
si metta d'accordo: esiste o no la differenza? se una prova in doppio cieco non la potrebbe rilevare, è ovvio che la spesa
diventa superflua, ma subito dopo lei afferma di non dubitare che la differenza possa esserci (se fosse inavvertibile come
dice una riga sopra come fa, indubitabilmente, ad esserci)
Ancora distorce il mio pensiero che per fortuna rimane scritto, chiaro e sicuro.

Abbia pazienza. Parliamo di costi o di prestazioni? A Orvieto e Tradate ci sono sistemi "tutto succo" che non concedono nulla
all'estetica. Come si fa a paragonare un sistema main monitor attivo triamplificato con DSP e avanzatissimi filti FIR con casse
passive che, per quanto di buona fattura, appartengono ad un'altra categoria di diffusori?
Io paragono un sistema main monitor attivo triamplificato con DSP e avanzatissimi filti FIR ad un sistema professionale JBL triamplificato con DSP e avanzatissimi filti FIR.

Continuo a contestare la spesa di 130.000 euro pubblici per una sala di ascolto musica. Specialmente se il lavoro di
trattamento acustico e' stato molto limitato
che il trattamento acustico sia stato *molto* limitato lo afferma lei solo perchè non è stata realizzata la stanza dentro
la stanza
Certo che lo affermo io. Non posso? La mia opinione puo' essere giusta o sbagliata che sia ma io le ho dato delle argomentazioni, lei mi risponde "su che base?".

Ribadisco: un ISOLAMENTO acustico serio e' una STANZA DENTRO LA STANZA o comunque l'installazione disaccoppiata di MASSA. Pannelli di fonoassorbente come lana di roccia e piramidale hanno un'efficienza molto limitata e comunque limitata alle alte frequenze.

Un TRATTAMENTO acustico deve essere suffragato da progetti e misurazioni. Altrimenti e' un lavoro che defiirei amatoriale. Puo' andar bene magari, ma visto il costo della STANZA (ripeto: STANZA, STANZA!!!) trovo inaudito che le misure siano state lasciate a dopo.
lei trova la spesa *anche eccesiva alla luce del risultato*.
Qui, mi consenta, debbo farle una sommessa critica che investe anche il suo ruolo di amministratore/moderatore del forum del quale sono gentilmente ospitato:
ALLA LUCE DI QUALE RISULTATO? lei giudica drasticamente (colossale spreco l'ha definito) un lavoro che si pone come obiettivo l'ascolto in altissima fedeltà senza averlo ascoltato, ed usa l'espressione "alla luce del risultato" senza aver nemmeno accesa la lampadina?.
Così non si fa. Me lo aspetterei da un troll qualsiasi ma non dal moderatore di un forum che deve sempre agire con obiettività.
Lei può criticare le scelte dei materiali, dell'elettroacustica, delle poltroncine, dei colori e ci sta tutto, per carità.
ma scrivere: alla luce del risultato ... senza nemmeno sapere quale sia IL RISULTATO !


Qualunque sia il risultato, 130.000 euro per una sala di ascolto musica e' ECCESSIVO.

Ancora, mi mette in bocca argomenti che non sostengo. Non sto criticando il RISULTATO, sto criticando la SPESA.

Continua a far credere ai lettori che stia criticando il RISULTATO, cosa che non mi sono mai permesso di fare.

suvvia... faccia ammenda e scriva : sì mi sono spinto un po troppo in là criticando a scatola chiusa un film senza averlo visto, una pietanza senza averla assaggiata, un'auto senza averla guidata... una persona senza averla conosciuta
Se domani lo stato Italiano sovvenzionasse un film per 18.000 miliardi... sarebbe una spesa eccessiva. ANCHE se il film fosse il piu' bel film visto nei secoli dei secoli.

Spero davvero che sia stata la sua enfasi nel criticare questa realizzazione che l'ha indotta a giudicarla così grevemente (colossale spreco) senza conoscere l'oggetto della critica. A meno che lei appartenga alla folta schiera dei critici "a prescindere" .
Mi sembra di aver argomentato a sufficienza il mio pensiero per non farle pensare di rientrare in quella categoria. Ad oggi sono l'unico, mi dice lei, ad aver proposto delle alternative e ad aver analizzato tecnicamente alcuni aspetti della sala.

Vogliamo rinominare "colossale spreco" in "inopportuno esborso di denaro pubblico"?
La sala eufonica di Orvieto e Tradate sono due realizzazioni che vantano proprio la straordinarietà da lei criticata, affermando che si poteva spendere di meno, da un lato aumentando l'insonorizzazione e riducendo, (io dico di molto) la qualità audio.
Peccato non vi siano, in Italia, altre installazioni pubbliche sulle quali fare confronti, (di costi e di fedeltà)
Io le assicuro che, dopo aver assaggiato il suono di diffusori monitor non proporrei mai una sala eufonica, dedicata alla musica, realizzata con diffusori da cinema
E per fortuna, dico io, altre amministrazioni non hanno speso queste somme per una sala di ascolto!
Sui diffusori da cinema ho precisato fin da subito che e' il mio campo e che secondo me potrebbero funzionare. Non dubito che possano esservi soluzioni diverse magari anche piu' economiche.

Le faccio pero' notare che io non sto giudicando i suoi diffusori, non avendoli ascoltati. Lei sta giudicando i "miei", senza averli ascoltati (ribadisco che andare al "cinema" sotto casa non rende la minima giustizia).
Da utente di biblioteche, amante della musica, amministratore pubblico, ed anche da cittadino (imprenditore che paga tutte le sue tasse), penso che dare ai nostri giovani la prova che l'ente pubblico, qualche rara volta, può realizzare qualcosa che si eleva oltre alla mediocre e stentata installazione (magari nata obsoleta e destinata all'abbandono ed all'oblio) sia un importante segnale di cura e attenzione per le loro passioni ed i loro interessi, sempre trascurati e ritenuti marginali.
Al contrario c'è grande bisogno di infondere l'idea che lo Stato possa fare molto per la loro preparazione umanistica finalizzata non solo alla redditività ma estesa alla conoscenza della musica una delle più alte forme della creatività umana.
Se per fare questo servono somme sì importanti, ma non enormi, certamente spreco non sono.
Certamente. Ma a mio avviso vi sono modi migliori per spendere tali somme di denaro pubblico.

Saluti
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Antonio Marcheselli » ven apr 16, 2010 12:16 pm

Pongo un altro spunto di discussione. Poiche' un impianto audio per quanto buono sia va a riprodurre la realta', perche' non destinare 130.000 euro alla realta'?

Mi rispondo da solo: con un Blu Ray o un DVD posso vedere concerti avvenuti in Europa e in tutto il mondo, non abbordabili da un comune.

Ma resta comunque il quesito: quanti biglietti per il teatro VERO e il concerto VERO si pagano con 130.000 euro? Calcolando che spesso i teatri sono comunali o comunque godono di sconti per la pubblica amministrazione.
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da pclarici » ven apr 16, 2010 2:33 pm

Antonio Marcheselli ha scritto:Ma resta comunque il quesito: quanti biglietti per il teatro VERO e il concerto VERO si pagano con 130.000 euro?
Questo lo sottoscrivo in pieno, come scritto nel primo post.
Sarebbe stato senza dubbio preferibile mettere in piedi nelle sale del territorio iniziative continuative di musica, cinema e teatro rivolte sia alla cittadinanza che alle scuole, con l'ulteriore effetto benefico di sostenere chi da sempre lavora per la cultura.

Intendiamoci, non è una critica rivolta al Sig. Bastianello, che comprensibilmente ha fatto il lavoro che l'Amministrazione ha deliberato, quanto al Comune di Orvieto e alla Regione dell'Umbria.
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da mario beltramo » ven apr 16, 2010 2:50 pm

Rispetto tutte le critiche ma rimango sconvolto dalla piega che la discussione ha preso :( dopo tante brutture e tanti "veri" sprechi perpetrati per anni dalle regioni e dai comuni vedere una cosa del genere e parlarne in questo modo mi pare a dir poco una cosa di indubbio cattivo gusto; poi per carita' al meglio non ce' mai fine e chiunque puo' fare meglio di altri pero'...........................
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Gio » ven apr 16, 2010 2:52 pm

Sono sincero: quando ho letto per la prima volta "Sala Eufonica" nella mia colossale ignoranza di greco (avendo un diploma tecnico come scusante) mi è venuta in mente la famosa "d" da mettere dopo una "a" o una "e" quando sono seguite da una vocale. Poi ho compreso che il termine dal greco ha un significato di "bel suono" o "buon suono".
Allora ho iniziato a leggere. Ho compreso solo che essendo una cosa "ibrida" non destinata alla proiezione ne avrei capito poco o nulla... Ho compreso che può tangere a questo forum per due ragioni: la prima perché nella sua ibridità prevede anche la possibilità di una proiezione, la seconda è molto più generale in quanto è una struttura pubblica.

Ben inteso: ho avuto anch'io attorno ai vent'anni il mio "momento audiofilo" che, per la fortuna del mio portafogli, si è esaurito puntando alla ricerca di un buon compromesso. Qui è nata la mia più grande perplessità riguardo alla struttura: il mio compromesso è stato di optare per un impianto home theater perché per un buon 80% lo uso per guardarmi BD e DVD, per il restante 20% ascolto cd. Se ascoltassi solo musica avrei mantenuto il mio bellissimo (e ancora funzionante) amplificatore stereo poiché non mi sarebbero serviti ne decoder 5.1 ne tantomeno 6 diffusori (ovviamente ho "buttato" i vecchi e ho acquistato una linea per HT). Sono due tipologie completamente diverse, un impianto per HT deve garantirmi un ottima dinamica e al contempo darmi una timbrica perfettamente distinguibile del parlato, mentre un sistema musicale Hi End dovrebbe darmi il suono più puro possibile. Certo, in entrambi i casi sarebbe auspicabile una resa il più possibile fedele della riproduzione, ma sono due filosofie diverse.
A me pare che una sala d'ascolto non debba avere nulla a che fare con una proiezione, se il suo scopo è far sentire ed aprezzare la musica.

Il costo. Certamente un privato che allestisca una cosa del genere verrebbe preso per pazzo. Un comune magari no. Chi è in grado di aprezzare il suono di questa realizzazione che sulla carta pare meraviglioso, certamente è un appassionato e, certamente, ha modo comunque di aprezzare un tale risultato (o simile) anche privatamente, in un impianto si "casalingo" ma frutto di anni di esperienza e prove. Gli altri utenti non lo so; voglio dire, si vedono continuamente nei negozi avventori rapiti dal suono di diffusori di grande pregio che suonano in modo un pochino vergognoso...
Un comune, quindi, può fare una spesa simile perché la offre poi alla comunità, e qui un nuovo dubbio mi sorge: chi utilizza una struttura simile? Ovvero, quale scopo ha una sala così costruita? A maggior ragione mi rende anche perplesso il fatto che sia in una biblioteca e che non si sia fatto un accurato isolamento verso l'esterno che dovrebbe essere assoluto poiché la sala non deve propagare nessuna frequenza udibile verso gli ambienti circostanti che sono di una biblioteca, ovvero un locale adibito a lettura e studio.

Al sondaggio non so rispondere: qualitativamente non dubito che meriti, anzi credo sia veramente curata. Quindi sulla pura scelta tecnica (a parte l'ibrido di un impianto HT però magari era richiesto e - quindi - è una "forzatura") non posso certo dir nulla, però il contesto mi lascia troppo perplesso per poter vedere il tutto come "bianco o nero".
Giovanni Zampieri
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Antonio Marcheselli » ven apr 16, 2010 3:44 pm

Mario, nessuno mette in dubbio la pregiatezza della realizzazione, anche se ho dei grossi dubbi sul lavoro riguardante la parte di acustica - sia isolamento che trattamento - che trovo piuttosto importante.

Detto questo, non vedo motivazioni perche' una biblioteca debba spendere 130.000 euro per una sala di ascolto musica. Chiaramente questo non vuol dire che dovevano essere sperperati altrove, solo che credo che - specialmente in questo periodo - la nostra comunita' abbia priorita' molto ma molto piu' severe.

Se l'Italia fosse un paese all'apice del benessere, con strutture efficienti e all'avanguardia, con un debito pubblico limitato, disoccupazione limitata ecc. ecc. allora troverei accettabile la realizzazione di una sala di questo tipo - trovando comunque eccessiva la spesa per lo scopo.

Facendo un paragone personale: mi piacerebbe una LOTUS. Ma sono ben conscio che sarebbe un ernorme spreco di soldi. Prima di comprare una LOTUS dovrei avere in banca una tale quantita' di soldi da vergognarsene, e anche allora comunque lo valuterei comunque uno spreco.

Mi posso divertire anche con la mia Golf. I soldi avanzati li spendo in un circuito da corsa, dove posso noleggiare una LOTUS e divertirmi quando voglio.
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da mario beltramo » ven apr 16, 2010 4:05 pm

Guarda condivido molto di quello che tu hai scritto ,ovviamente non tutto ma forse sono di parte perche' l'anno scorso dovetti con mio grande rammarico chiudere un'attivita' che mi procuro' tanti guai al punto che dovetti vendere tra le tante cose anche il mio impianto per risollevarmi e nel periodo di inattivita' forzata scoprii proprio questi luoghi gratuiti dove passare alcune ore libere in pace senza mettere mano al portafoglio , fu un periodo difficile ma ringrazio piu' di altri l'aver scoperto biblioteche, ludoteche ed affini perche' mi hanno permesso di stare in contatto con tutto senza piu' possedere nulla come adsl, libri,quotidiani,riviste varie e giochi per mio figlio ;ora le cose vanno naturalmente meglio ma per questo apprezzo piu' di altri, e avrei voluto io a disposizione in quel periodo una sala come quella , come moltissime persone che ancora si trovano in queste condizioni e naturalmente non solo.
Bando comunque alla retorica ma ragionando cosi' allora anche a Verbania l'amministrazione sta varando un piano per la costruzione di un teatro in centro paese che da progetto superera' i dieci milioni di euro; allora dico ma perche' non destinare quei soldi a case popolari? A grandi linee il discorso e' lo stesso ma ripeto la mia esperienza forse mi fa vedere le cose in maniera diversa
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da bastiano56 » ven apr 16, 2010 4:30 pm

Antonio Marcheselli
ha scritto:
mercoledì 7 aprile 2010, 0:20
Ribadisco che non commento sulla qualità dell'installazione


mercoledì 14 aprile 2010, 19:46
Ma nessuno critica la qualità della realizzazione


mercoledì 14 aprile 2010, 10:40
non intendo pensare che la sala di Orvieto sia uno spreco inteso come "soldi buttati che non servono a niente

giovedì 15 aprile 2010, 10:27
Ancora, mi mette in bocca argomenti che non sostengo. Non sto criticando il RISULTATO, sto criticando la
SPESA. Continua a far credere ai lettori che stia criticando il RISULTATO, cosa che non mi sono mai permesso
di fare.


non è per fare polemiche ma trovo una lieve incoerenza tra il dire: non comento la qualità, nessuno critica
etc. e poi versare nel 3D una lunga e dettagliata dissertazione sulle scelte tecniche effettuate per
realizzare la Sala Eufonica:

"
Le doghe metalliche colorate non sono necessarie!
"
trattamento acustico che ritengo parziale e non adeguato
"
Un impianto di qualità con diffusori tre diffusori JBL cinema, un sub JBL cinema, 6 surround JBL cinema per
piccoli ambienti (8320) a mio avviso avrebbe dato un risultato che tutti i frequentatori avrebbero definito
come "inaudito" ad un decimo del costo.
"

Questo per evidenziare che critiche alla qualità dell'installazione ce ne sono state, ma non è un
problema, le accogliamo tutte. L'importante è ammetterlo che si sta criticando ... semplice!


rispondo ad alcune altre osservazioni e mi scuso se mi ripeterò

- il costo di 130.000 euro comprende l'IVA (che torna allo stato)
- per fare una fornitura pubblica si devono sostenere maggiori costi
(e, per favore, non confondiamo le lampade di emergenza con gli oneri per la sicurezza!)

La spesa è stata equamente ripartita tra impiantistica e allestimento (arredi, trattamento aria, acustica etc,)
ho scritto, sembra inutilmente, che *l'isolamento*
delle aperture è stato fatto con doppio sandwich di rumorblock (pannelli acustici) e non solo con lana di vetro spessa 12cm.
E stata realizzata una bussola (sempre con interno in rumorblok) a norme 373 per *isolare* con una doppia
porta l'ambiente dall'esterno.

Un isolamento che consente di effettuare proiezioni e audizioni senza dare o ricevere disturbo alle attività
della Biblioteca.

Certo che se all'interno della Sala Eufonica si fa suonare (come ho fatto e documentato con foto) il BluRay di
Vasco Rossi a 118 dB, condizione ottenibile con tutti i livelli del PRE-Decoder e dei diffusori a 0 (zero dB)
ed i sub woofer collegati (sono pilotati con 2200W per canale) un pò di basse frequenze all'esterno si avvertono.

Ma siamo in condizioni limite molto lontane dai valori -5 dB sul PRE e -3 dB sui diffusori con i quali viene
utilizzata la sala e che, a porte chiuse, è perfettamente silenziosa.

La finalità della sala è l'ascolto musica, per didattica, fruizione individuale (familiare) o a piccoli gruppi,
della collezione della biblioteca, audizioni programmate con presentazioni di opere etc.

La sezione video, che potrebbe suscitare obiezioni ai puristi dell'Hifi si rivela utile perchè l'offerta di
DVD e BluRay di musica classica e jazz ed anche rock migliora qualitativamente di anno in anno

E' molto difficile un ascolto collettivo "concentrato" di un pezzo solo in CD o disco. La visione di un'opera
(soprattutto lirica) è un evento che può essere ben goduto anche un 20/30 persone.
Cosa che avviene normalmente nella la Eufonica di Tradate ormai al terzo anno di intensa attività.

Alla vocazione prettamente "musicale" della sala (che in molti DVD e BlRay è già in codifica DTS o multicanale) è stata estesa la possibilità di vedere DVD o BluRAy di film.
Proprio perchè un film si può godere anche con un sistema audio/video meno sofisticato si è voluto accentuare il fatto che la Musica merita il massimo impegno possibile.
Abbiamo cercato, perciò, quelli che ritengo tra i migliori diffusori che offre il mercato pro, a dei costi ragionevoli per far sì che una sessione di ascolto alla sala eufonica costituisca "in sè" un evento difficilmente ripetibile in altri contesti e che avvicini, il più possibile all'esperienza del concerto.

Preciso che i sub woofer fanno parte del sistema Klein Hummel O500C + O900 (lo stesso installato a Tradate)

Rispetto a Tradate (solo Stereo) a Orvieto è stato aggiunto un K+H O500 per il centrale (sempre più importante nelle nuove produzioni) e 4 satelliti attivi. Il pre Onkyo 5507 è un decoder con uscite bilanciate con un ottimo rapporto prezzo/prestazioni (ha pure l'ingresso Phono, cosa rara in questo genere di apparecchi).

Abbiamo mantenuto il medesimo profilo qualitativo sapendo che la sala così come configurata avrà lunga vita con minima spesa per il suo mantenimento (lampada proiettore, eventuali nuovi player pe supporti ottici).

E' facilmente verificabile che il sistema audio installato offre una qualità (alta fedeltà) riscontrabile solo con impianti hi-end dal costo 3-5 volte superiore.
Non è un'affermazione azzardata. L'ho trovata riportata in numerosi forum di audiofili italiani e stranieri

*************
Quanto alla proposta di spendere 130.000 in biglietti per concerti da regalare.
Confesso che una trovata simile non mi sarebbe mai venuta in mente
A volte non è solo il prezzo del concerto che scoraggia la partecipazione, ma la distanza, il tempo e la mobilità.
Con quali criteri si dovrebbero distribuire? Reddito? quanto costerebbe controllare l'effettiva fruizione dei beneficiari qualora non fossero nominativi?
Solo gestirne la prenotazione comporterebbe un onere tutt'altro che lieve
e Poi chi dovrebbe decidere quali concerti/opere da acquistare?

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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Antonio Marcheselli » ven apr 16, 2010 7:31 pm

bastiano56 ha scritto:non è per fare polemiche ma trovo una lieve incoerenza tra il dire: non comento la qualità, nessuno critica
etc. e poi versare nel 3D una lunga e dettagliata dissertazione sulle scelte tecniche effettuate per
realizzare la Sala Eufonica:

Questo per evidenziare che critiche alla qualità dell'installazione ce ne sono state, ma non è un
problema, le accogliamo tutte. L'importante è ammetterlo che si sta criticando ... semplice!
Una quotatura certosina ma temo di avere qualche problema di lingua se non riesco a farmi comprendere.

Nessuno mette in dubbio il risultato, la qualità della realizzazione (a parte l'acustica, cosa che è emersa solo all'ultimo quando sono riuscito ad avere i dettagli della costruzione). Io non metto in dubbio che si senta "da Dio", ma critico il costo per ottenere questo risultato (a prescindere dal tipo di risultato come può leggere nel precedente mio post).

Mi pare chiaro. Non trovo incoerenze.
- per fare una fornitura pubblica si devono sostenere maggiori costi
(e, per favore, non confondiamo le lampade di emergenza con gli oneri per la sicurezza!)
Può spiegarmi?
La spesa è stata equamente ripartita tra impiantistica e allestimento (arredi, trattamento aria, acustica etc,)
ho scritto, sembra inutilmente, che *l'isolamento*
delle aperture è stato fatto con doppio sandwich di rumorblock (pannelli acustici) e non solo con lana di vetro spessa 12cm.
Ottimo lavoro, anche se non conosco il rumorblock ma - come ho detto - quasi inutile a mio avviso in quanto non si può fare un isolamento acustico trattando solo alcune zone.

Lei farebbe un isolamento termico trattando solo le finestre?

I 40dB di risultato confermano la mia teoria.
E stata realizzata una bussola (sempre con interno in rumorblok) a norme 373 per *isolare* con una doppia
porta l'ambiente dall'esterno.
Ho già detto che questo è ottimo e sono a conoscenza del costo di tali infissi.
Un isolamento che consente di effettuare proiezioni e audizioni senza dare o ricevere disturbo alle attività
della Biblioteca.
Qui se permette trovo io della incoerenza.

Mi parla di ascolti con picchi di 118dB per la gioia del pubblico, ma le rilevazioni fonometriche parlano di 40dB di assorbimento. Che peraltro credo sia un Rw a 500Hz.

Bene. 118-40 = 78dB residui. Alle basse frequenze l'isolamento scende in genere molto rapidamente (specialmente se non è stata trattata tutta l'area ma solo delle parti). Posso stimare un decadimento di 20-30dB? Devo pensare che nell'area circostante ci sono picchi di 78dB alle medie frequenze e di 98dB alle basse frequenze?

E' matematica, con i numeri da lei forniti, la sfido a smentirmi.
Certo che se all'interno della Sala Eufonica si fa suonare (come ho fatto e documentato con foto) il BluRay di
Vasco Rossi a 118 dB, condizione ottenibile con tutti i livelli del PRE-Decoder e dei diffusori a 0 (zero dB)
ed i sub woofer collegati (sono pilotati con 2200W per canale) un pò di basse frequenze all'esterno si avvertono.
Vd sopra. Quantifichiamo "un po'".
Ma siamo in condizioni limite molto lontane dai valori -5 dB sul PRE e -3 dB sui diffusori con i quali viene
utilizzata la sala e che, a porte chiuse, è perfettamente silenziosa.
E' stato lei a dire che avete fatto ascoltare un'opera ad un pubblico con picchi di 118dB senza che nessuno avesse da ridire. Perché dovrei pensare che normalmente invece i picchi siano molto più bassi?
Quanto alla proposta di spendere 130.000 in biglietti per concerti da regalare.
Regalare? Mi pare sminuire un pochino il concetto che io e Pietro abbiamo sollevato.
A volte non è solo il prezzo del concerto che scoraggia la partecipazione, ma la distanza, il tempo e la mobilità.
Con quali criteri si dovrebbero distribuire? Reddito? quanto costerebbe controllare l'effettiva fruizione dei beneficiari qualora non fossero nominativi?
Solo gestirne la prenotazione comporterebbe un onere tutt'altro che lieve
e Poi chi dovrebbe decidere quali concerti/opere da acquistare?
Distribuire? Reddito? Mobilità?

Con che criterio è dato l'accesso alla sala eufonica? Con il medesimo criterio potrebbero essere organizzate delle serate a teatro.

Se questo per lei è "regalare biglietti" non so sinceramente che lingua devo parlare.

Per il discorso mobilità, a meno che la sala eufonica non arrivi a domicilio...

Saluti
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da bastiano56 » ven apr 16, 2010 8:22 pm

Non ho scritto io:
"perche' non destinare 130.000 euro alla realta'?
(...)
Ma resta comunque il quesito: quanti biglietti per il teatro VERO e il concerto VERO si pagano con 130.000 euro?
"
ne avevo dedotto che lei proponeva di acquistare biglietti per concerti veri anzichè sprecare questa ingente somma di denaro pubblico per realizzare una sala d'ascolto

(non so cosa di diverso avrei dovuto capire)




lei aveva assimilato gli oneri per la sicurezza con le lampade di emergenza
I costi per un'installazione presso la PA non vedo perche' debbano essere differenti, a meno che non vi siano anomalie nella gestione. A parte i "costi d'appalto" non vedo perche' nel costruire un qualcosa in una struttura privata (non un'abitazione) non debbano essere comunque sostenuti i costi di "oneri di sicurezza" per esempio. Gli impianti elettrici devono essere certificati ovunque, anche in abitazioni private. Le lampade di emergenza vanno installate anche in uno studio di registrazione privato e cosi' via.


quanto ai 40 dB di isolamento, non ho mai scritto che sa il valore finale ottenuto
ho solo scritto che era il valore minimo richiesto ...
la prossima volta che vado a Orvieto mi porterò a strumentazione e faremo la misura effettiva.
Distribuire? Reddito? Mobilità?
Con che criterio è dato l'accesso alla sala eufonica? Con il medesimo criterio potrebbero essere organizzate delle serate a teatro.
Se questo per lei è "regalare biglietti" non so sinceramente che lingua devo parlare.
Per il discorso mobilità, a meno che la sala eufonica non arrivi a domicilio...

L'accesso alla sala eufonica è libero e gratuito a tutti gli iscritti alla biblioteca (l'ho già scritto)
e da la possibilità a tuttidi potersi vedere una prima della Scala in diretta, Opere all'Arena di Verona,
alla Conzert Hall di Lucerna.

La sala Eufonica sta in centro a Orvieto ed è accessibile a tutti senza barriere architettoniche


Con questo credo di aver annoiato abbastanza i frequentatori del forum.
a Lei non piace, s'è capito: è un COLOSSALE SPRECO ha scritto.

Altri sono di opinione opposta alla sua.

Molti scettici hanno cambiato idea dopo aver sperimentato quel RISULTATO alla luce del quale lei (senza aver *visto* nulla) ha giudicato la spesa inappropriata
(si rilegga per favore: ha scritto: alla luce del quale > quale luce? )


Altri hanno auspicato la presenza di una struttura similare in ogni città.
Le biblioteche, ormai diventate multimediali, rappresentano, dopo la scuola, l'unico luogo per mantenere i contatti dei cittadini con la cultura e la cultura si fa anche ascoltando musica (a volte solo riprodotta- purtroppo). Va detto che un CD è in sè un'opera d'arte e può essere interamente apprezzato solo in condizioni d'ascolto ottimali.

Nelle realtà dove si dispone di uno spazio adatto, un investimento di 100/130 mila euro per un bene che può durare almeno 15 anni, non può essere considerato certo uno *spreco colossale* se rapportato a molte spese per convegni autoreferenziali, feste patronali e varie amenità sull'altare dell'effimero.

Ma non voglio ripetere cose già dette, le ha una chiara opinione. Amen.

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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Antonio Marcheselli » ven apr 16, 2010 8:54 pm

bastiano56 ha scritto:Non ho scritto io:
"perche' non destinare 130.000 euro alla realta'?
(...)
Ma resta comunque il quesito: quanti biglietti per il teatro VERO e il concerto VERO si pagano con 130.000 euro?
"
ne avevo dedotto che lei proponeva di acquistare biglietti per concerti veri anzichè sprecare questa ingente somma di denaro pubblico per realizzare una sala d'ascolto

(non so cosa di diverso avrei dovuto capire)
Ma secondo me tra il proporre iniziative teatrali o concerti ai cittadini e "regalare biglietti" c'è una certa differenza.

lei aveva assimilato gli oneri per la sicurezza con le lampade di emergenza
I costi per un'installazione presso la PA non vedo perche' debbano essere differenti, a meno che non vi siano anomalie nella gestione. A parte i "costi d'appalto" non vedo perche' nel costruire un qualcosa in una struttura privata (non un'abitazione) non debbano essere comunque sostenuti i costi di "oneri di sicurezza" per esempio. Gli impianti elettrici devono essere certificati ovunque, anche in abitazioni private. Le lampade di emergenza vanno installate anche in uno studio di registrazione privato e cosi' via.
Sì, infatti ho chiesto se può spiegarmi. Non conosco la normativa, può spiegarmi?
quanto ai 40 dB di isolamento, non ho mai scritto che sa il valore finale ottenuto
ho solo scritto che era il valore minimo richiesto ...
la prossima volta che vado a Orvieto mi porterò a strumentazione e faremo la misura effettiva.
Resto in attesa quindi.
L'accesso alla sala eufonica è libero e gratuito a tutti gli iscritti alla biblioteca (l'ho già scritto)
e da la possibilità a tuttidi potersi vedere una prima della Scala in diretta, Opere all'Arena di Verona,
alla Conzert Hall di Lucerna.

La sala Eufonica sta in centro a Orvieto ed è accessibile a tutti senza barriere architettoniche
Sì, il mio ragionamento era a contrasto della sua contestazione che per andare a teatro occorra muoversi.
Con questo credo di aver annoiato abbastanza i frequentatori del forum.
a Lei non piace, s'è capito: è un COLOSSALE SPRECO ha scritto.

Altri sono di opinione opposta alla sua.


E, ribadisco, continuerò ad esprimere la mia opinione. Quanto vorrò e finché vorrò. Così come lei è padrone di esprimere la sua all'inifinito.
Anche su altri forum ha contestato la mia costante contestazione. Si chiamano FORUM, sono fatti per esprimere opinioni.
Molti scettici hanno cambiato idea dopo aver sperimentato quel RISULTATO alla luce del quale lei (senza aver *visto* nulla) ha giudicato la spesa inappropriata
(si rilegga per favore: ha scritto: alla luce del quale > quale luce? )
Ho già espresso il mio pensiero sulla qualità del risultato. O non lo ha letto, o non vuole capirlo.

Quello che ho scritto posso riquotarlo, non trovo incongruenze o forzature di nessun tipo
come e' emerso la trovo una spesa anche eccessiva alla luce del risultato che nessuno contesta ma che e' inappropriato per una
struttura pubblica, in un periodo in cui lo stato non ha un euro per nessuno.
Il risultato non lo conosco, lo immagino e non ho problemi a pensare che sia strabiliante. Lavoro nel cinema da tanti anni e l'audio è la mia passione, mi concede l'arroganza di poter immaginare di che tipo di risultato si stia parlando?
Veramente crede che io possa assistere ad un ascolto e uscire dicendo "mamma mia, non me lo sarei mai aspettato così, non ne avevo idea, allora i soldi li vale davvero tutti"?
QUALSIASI risultato si ottenga, la mia opinione non cambierebbe. Non farebbe alcuna differenza. E, come ho detto, poiché non ho visto né sentito niente, non ho problemi a pensare che sia il massimo del massimo. Il mio parere NON E' legato al risultato, l'ho già detto, scritto, ribattuto.

Perché insiste?
Nelle realtà dove si dispone di uno spazio adatto, un investimento di 100/130 mila euro per un bene che può durare almeno 15 anni, non può essere considerato certo uno *spreco colossale* se rapportato a molte spese per convegni autoreferenziali, feste patronali e varie amenità sull'altare dell'effimero.
E su questo diamo d'accordo. Ma non per quel tipo di bene. QUALUNQUE sia il risultato.
Se la biblioteca domani spende un milione di euro per volumi, libri, accesso ad internet, digitalizzazione... per quanto magari possa avere qualche dubbio sulla PRORITA' di tale spesa, non avrei grandi obiezioni.
Ma non voglio ripetere cose già dette, le ha una chiara opinione. Amen.
Opinione che sto argomentanto. Molte delle mie osservazioni tecniche sull'acustica della stanza sono rimaste senza risposta.

Saluti
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da audiofilofine » lun giu 02, 2014 7:29 pm

e' il solito magna magna...roba inutile per subumani inutili nonche' dannosi alla societa'..

il "progettista" e' noto..sul forum di videohifi e su tutti gli altri forum di stereo.....un [editato] senza titoli che vende cavi e tavolini ai [editato] che credono che uno sterio giocattolo possa suonare meglio cambiando un filo
o mettendolo su un trespolo..

lui e i [editato] che gli hanno fatto fare quel loculo orribile non sanno nemmeno cosa significa vedere un film vero in un cinema vero...
admin scusa ma quando vedo certe cose mi girano..
come dicevi tu..le scuole cadono a pezzi e i [editato] che governano questo paese del terzo mondo buttano i soldi pubblici nel cesso pur di arraffarne un po'.

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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da Antonio Marcheselli » lun giu 02, 2014 8:04 pm

audifilocine

per quanto possa concordare con te, non posso consentire ne' a te ne' a nessun altro di offendere nessuno. Puoi esprimere il tuo forte punto di vista senza dover ricorrere a terminologie inappropriate.
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da audiofilofine » lun giu 02, 2014 8:30 pm

scusa..

ciao

spantax
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da spantax » mar giu 03, 2014 4:10 pm

Non ricordavo questa vecchia discussione che è stata portata a galla

Mi piacerebbe un sacco poter sperimentare questa sala. A mio avviso se per una volta dei soldoni (niente di che tra l'altro) vengon spesi per qualcosa di valorizzante non posso che esserne contento.
Chi Vola Vale, chi Vale Vola, chi non Vola è un Vile !
.........................................................................................................................................................................................

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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da bastiano56 » sab lug 19, 2014 6:50 pm

audiofilofine ha scritto:e' il solito magna magna...roba inutile per subumani inutili nonche' dannosi alla societa'..

il "progettista" e' noto..sul forum di videohifi e su tutti gli altri forum di stereo.....un [editato] senza titoli che vende cavi e tavolini ai [editato] che credono che uno sterio giocattolo possa suonare meglio cambiando un filo
o mettendolo su un trespolo..

lui e i [editato] che gli hanno fatto fare quel loculo orribile non sanno nemmeno cosa significa vedere un film vero in un cinema vero...
admin scusa ma quando vedo certe cose mi girano..
come dicevi tu..le scuole cadono a pezzi e i [editato] che governano questo paese del terzo mondo buttano i soldi pubblici nel cesso pur di arraffarne un po'.
per niente gentile e poco informato ma molto maleducato utente audiofilofine

la sala eufonica è pensata prevalentemente per la didattica musicale ed è sufficiente una ricerca su google per constatare come sia questo il suo principale utilizzo
sia a Tradate che ad Orvieto.

lei è fortunato che il moderatore - che condivide il contenuto di quanto ha scritto - abbia editato gli insulti.
restano, però, le affermazioni gratuite e comunque lesive dell'onore del sottoscritto
che riguardano
a) il fatto che la sala eufonica di Orvieto sia il solito "magna magna" *
b) destinato a sub umani inutili e dannosi per la società
c) che io sia noto sui forum di .. stereo quale [editato] senza titoli che vende cavi e tavolini ai [editato] che credono che uno sterio giocattolo possa suonare meglio cambiando un filo
o mettendolo su un trespolo..**
d) che siano stati buttati soldi nel cesso per arraffarne un pò

queste affermazioni sono denigratorie di un lavoro eseguito professionalmente, a costi congrui e verificabili con qualunque CTU di tribunale
e dell'onorabilità del sottoscritto che opera da 30 anni nel settore degli audiovisivi con applicazioni didattiche e culturali
siccome le è impossibile esibire un qualunque straccio di prova di quanto da lei affermato al solo scopo di offendere e insultare gratuitamente
Invito lei a scusarsi, ed in caso contrario l'amministratore del forum a rimuovere immediatamente quanto qui sopra riportato

Giuliano Bastianello

* basta fare la lista dei componenti installati e si scopre che lo spazio per il "magna magna" è zero
** forse l'audiofilofine mi confonde - e ciò è tutt'altro che un'esimente - con qualche altro: proprio sulla questione cavi sono sul versante che siano ininfluenti per miglioramenti misurabili nell'ascolto. Nella Sala Eufonica, come nelle altre installazioni o utilizzato cavi pro bilanciati e cavi di segnale JB&L di fascia medio bassa

bastiano56
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Re: La sala Eufonica di Orvieto

Messaggio da bastiano56 » sab lug 19, 2014 7:13 pm

PS. non vendo nè cavi nè tavolini. Ho realizzato importanti biblioteche ed una di queste (Moliterno PZ) nel 2005 ha vinto il premio ANCI come più bella biblioteca dei piccoli comuni

al contrasto del malaffare e degli sprechi nella P.A. ho dedicato buona parte del mio impegno civile. Anche mettendoci la faccia (come si dice) con denunce che mi hanno causato molti danni e zero benefici. Non permetto a NESSUNO di lanciare pubblicamente ombre sull'operato mio e delle aziende che rappresento.

audiofilofine si informi e si scusi

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