impossibilità di detenere legalmente una copia 35

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arturdent
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impossibilità di detenere legalmente una copia 35

Messaggio da arturdent » dom mar 04, 2007 8:49 pm

nelle discuusione chiusa veniva ribadito in modo forte e chiaro che non è assolutamente possibile essere legalmente in possesso di una qualsiasi copia 35 mm.
Con la mia piccola associazione da più di 10 anni mi diverto a organizzare un piccolo festival dedicato al corto e al documentario e anche a realizzare e produrre piccoli lavori..è capitato che per un paio di cose particolarmente interessanti sia stato possibile effettuare il riversamento da video in pellicola perchè qualche anno fa questo rendeva più facile accedere a festival e rassegne (per fortuna ora si riesce a farne a meno..mi ritrovo quindi ad essere illegalmente in possesso di copie in 35? dalle parole decise di antonio sembrerebbe proprio di sì

mario beltramo
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Messaggio da mario beltramo » dom mar 04, 2007 9:19 pm

Non so perche' quella discussione abbia preso quella piega sinceramente perche' io sono il primo e non unico che conosco un presidente di pro loco che negli anni 80 noleggiava pellicole 16 e 35 mm alla San Paolo per spettacoli nella sede di quel paesino ( ricordo ancora: piu' forte ragazzi e trinita',dai meravigliosi in quel contesto ) che tuttora in casa hanno mantenuto funzionante il vecchio proiettore e ogni tanto ci si ritrova guardando vecchie pellicole che ai tempi erano riusciti a farsi dare dai distributori per poche lire e tenere invece che andare al macero . ricordo sicuramente che non erano al nitrato di questo sono sicuro che avevamo trattato l' argomento proprio perche' una delle ultime proiettate in sede era stato Ultimo cinema Paradiso .Domani telefono al presidente e mi faccio dire esattamente quali pellicole ha ancora ed esattamente come le avessero contrattate

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Antonio Marcheselli
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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom mar 04, 2007 9:26 pm

Sinceramente che NESSUNA copia 35mm possa essere detenuta legalmente non ne sono certo, a suo tempo chiesi alla Cinestore che mi disse di contattare direttamente le case di distribuzione.

Il problema comunque non è quello.

Poiché immagino che una buona fetta di copie arrivi da canali "alternativi" e non potendo verificare la provenienza delle copie privatamente possedute, su questo forum non è consentito lo scambio di pellicole 35mm. Lo stesso vale per Film-tech per esempio. Ovviamente si può parlare di pellicole 35mm in generale.

Riguardo al Nitrato, si può parlare tranquillamente del supporto, di quello che si vuole ma nel momento in cui emerge che la pellicola in nitrato di cui si parla non è all'interno di strutture autorizzate la discussione viene chiusa.

Sono due banalissimi paletti che servono per la mia tutela (copie 35mm non autorizzate) e per la sicurezza di tutti (copie nitrato in casa).

Ciao
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arturdent
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Messaggio da arturdent » dom mar 04, 2007 9:52 pm

beh allora posso chiedere come conservare al meglio le mie pellicole 35? perchè da quello che avevi scritto nell'altra discussione sembrava tu dicessi qualcosa di diverso:

".. nessuna copia 35mm può essere detenuta legalmente e questo è un fatto"

"E' altresì un fatto che su questo forum NON SI PUO' discutere di pellicole 35mm "private"...perché così ho deciso io, punto."

mario beltramo
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Messaggio da mario beltramo » dom mar 04, 2007 9:59 pm

Infatti era abbastanza preoccupante come aveva chiuso Antonio la discussione anche se trovo ragionevole preoccuparsi di persone che detengono pellicole al nitrato in condomini o simili pero' non sapevo illegale il detenere pellicole 35 mm se aqquistate regolarmente prima del macero

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Orsoluca
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Messaggio da Orsoluca » dom mar 04, 2007 10:03 pm

Azzardo una risposta ad arturdent.

Tu sei legittimato a detenere una copia 35mm (o di qualsivoglia altro formato su pellicola, videomagnetico o digitale) di un opera di cui detieni i diritti d'autore o dei quali diritti tu disponi liberamente.
In altre parole, se hai prodotto su pellicola un corto o hai riversato su pellicola 35mm un corto da te girato su video, di quell'opera (sempr che tu on abbia ceduto a qualcuno i diritti d'autore) puoi detenere tutte le copie in 35mm che vuoi.

Diversa è la questione riguardo alla copia di un film "commerciale" che nasce per produrre reddito (spesso è anche un'opera d'arte8)).
In quel caso, terminata la propria vita "lavorativa", le copie vengono mandate al macero (salvandone alcune che restano presso i magazzini dei distributori o nelle cineteche ufficiali) al fine di evitare un uso non autorizzato delle pellicole stesse (leggi senza pagare la distribuzione).

E' di certo un fatto che numerose copie, attraverso canali sicuramente non autorizzati dalle case di produzione-distribuzione, vengano salvate dal macero e giungano nelle mani di collezionisti.

Quindi quando si parla di detenzione illegale ci si riferisce alle opere tutelate da diritto d'autore.

Se sei megalomane, nessuno può obbligarti a disfarti dei filmini delle vacanze girati con la Arriflex 35mm 8)






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Messaggio da Orsoluca » dom mar 04, 2007 10:21 pm

Per Mario Beltramo:

il punto è proprio che non è possibile acquistare o acquisire legalmente una copia destinata al macero.

Che ciò succeda è un altro paio di maniche, ma non è sicuramente legale per i motivi che ho esposto prima.

Ciao

Luca Bellomonte
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Messaggio da Andrea Rescigno » dom mar 04, 2007 10:21 pm

Il punto non è il formato della pellicola. Non c'è nulla di magico nel 35mm. Chiunque può comprare tutta la pellicola che vuole e farci quello che vuole (girarci un film, misurarci un muro, ecc.).

Il punto sono i diritti d'uso. Se io sono il proprietario dell'opera (notare che ho scritto "opera" e non pellicola) posso farci quello che voglio.

Se non lo sono, posso usare il supporto (pellicola, DVD, ecc.) sono entro i limiti decisi dal proprietario dell'opera.

Quando comprate un DVD o un CD non state comprando il film o la musica. Non diventano vostri. State solo comprando il diritto di vedere il film e ascoltare la musica entro i limiti stabiliti da chi ha i diritti sulle opere.

Le copie 35mm dei film commerciali sono pagate dal distributore per essere utilizzate nei cinema durante il periodo di programmazione e poi mandate al macero. I cinema pagano il distributore, la SIAE, ecc. nei modi noti e si tengono quello che resta degli incassi.

Quindi se una copia, non indaghiamo come, non va al macero ma finisce in qualche archivio privato è materiale rubato, perché il distributore, che l'ha pagata, non l'ha riavuta indietro. In teoria un distributore potrebbe vendere una copia, ma il problema è che il distributore non ha i diritti sull'opera e non può deciderne l'uso. I diritti li ha il produttore. Quindi per avere una vendita legale dovrebbe esserci accordo tra produttore e distributore e, soprattutto, dovrebbero essere specificati i limiti di utilizzo di quella copia, esattamente come per i DVD.

Perché così come non posso usare un DVD comprato in negozio per una proiezione pubblica o per noleggiarlo non potrei farlo neanche con la mia copia 35mm, a meno che non sia stato stabilito un mezzo per pagare SIAE e distributore.

Per quel che ne so, nessun produttore ha mai stabilito diritti d'uso per copie 35mm per uso domestico, come invece è stato fatto per il passo ridotto prima e i VHS e DVD poi, perché il 35mm non è mai stato un formato per uso domestico.

Stesso discorso per cinegiornali, documentari, ecc.

C'è l'eccezione dei film di pubblico dominio. Sono pochissimi, il caso più noto è "la notte dei morti viventi" di Romero.
In quel caso si tratta di un errore del distributore originale: all'epoca la legge americana richiedeva che la notazione riportante il copyright fosse posta nei titoli delle opere protette. Nei cartelli originali il titolo del film, "night of the flesh eaters", era seguito dalla notazione richiesta, ma quando il distributore cambiò il titolo in "night of the living dead" prima di stampare le copie si dimenticò di aggiungerla, e così ora il film è da considerarsi di pubblico dominio.

Siccome quel film è di pubblico dominio è legale possederne una copia e farci quel che si vuole, *MA* resta sempre il problema di chi ha pagato per stampare la copia che si possiede. Se quel qualcuno l'ha venduta o regalata, allora la copia è legalmente posseduta. Altrimenti no. Esattamente come rubare una copia di un libro contenente un'opera di pubblico dominio è comunque reato perché il libro è un oggetto che è stato pagato e acquistato da qualcuno che ne ha quindi la proprietà.

Se io mi faccio prestare "la notte dei morti viventi" in 35mm posso farmene fare una copia e possederla legalmente. Ma è un caso più unico che raro.

Che poi in Italia tutti facciano quello che gli pare non è una novità, c'è chi si è fatto un bell'archivio privato di pellicole 35mm sfuggite al macero e le noleggia per proiezioni in pubblico, proiezioni dove ovviamente nessuno paga diritti a nessuno, salvo magari qualche regalino perché chi di dovere faccia finta di non saperne nulla...



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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom mar 04, 2007 10:27 pm

beh allora posso chiedere come conservare al meglio le mie pellicole 35?
No, qui non puoi chiederlo.

Orsoluca e Andrea hanno, IMHO, chiarito in maniera molto esaustiva tutto quanto.

Ciao
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Messaggio da arturdent » dom mar 04, 2007 10:35 pm

credo che orsoluca abbia fondamentalmente ragione, e non volevo certo creare un flame..capisco beneissimo i timori di antonio riguardo la dubbia provenienza delle copie e il fatto che al 90% di film commerciali si parla, ma mi era sembrata un po' drastica e senza via di scampo la sua dichiarazione: oltrtutto il problema potrebbe porsi anche con opere in altri formati che non abbiano a vuto una distribuzione commerciale. ad esempio un documentario girato in video, presentato in video a qualche festival,di cui non sia mai stao messo in vendita ad esempio il dvd, di cui però si ha una copia perchè ad esempio donata dall'autore..a noi capita spesso di avere cose del genere, per il fatto che come associazione e come festival abbiamo un nostro archivio, ma non sempre si riesce ad avere un "documento" che attesti la legalità di questa detenzione,soprattutto con autori invitati all'ultimo che portano anteprime dei loro lavori..

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Messaggio da arturdent » dom mar 04, 2007 10:41 pm

ho scritto prima di leggere la risposta assai esaustiva di andrea
purtroppo ho avuto modo di vedere che per assurdo chi anni fa fece riversare i propri lavori video in pellicola convinto di averli su un supporto molto più duraturo del video proprio per una errata conservazione si trova ora con copie praticamente inutilizzabile..

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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom mar 04, 2007 11:41 pm

Nessun problema di 8 o 16mm perché in maggioranza sono copie legali.

Per il 35mm è l'inverso, per la maggioranza non lo sono.

Se ti ricapita, edita i tuoi messaggi invece di inserirne due di fila.

Ciao
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Messaggio da mario beltramo » lun mar 05, 2007 6:00 pm

Ho fatto leggere la risposta molto esaustiva di Andrea al mio amico presidente di pro loco al quale anni fa a detta sua tra l'82 e il 90
chiedendo e senza problemi pagando ,cifre che andavano tra le 150 e le 180 MILA lire a film alla San Paolo ( se non sbaglio il DISTRIBUTORE) ebbe la possibilita' di avere 8 pellicole per uso assolutamente Privato e SENZA tuttora nessun scopo di lucro ne' noleggi ne proiezioni a pagamento di nessun tipo . Ora vi chiedo perche' lui sta cascando dalle nuvole e anche io anche in questo caso siamo penalmente in torto ? Deteniamo materiale illegale? Ma anche aqquistando un dvd non acquistiamo l'opera ma acquistiamo la possibilita' di visionarla con tutti i giusti paletti che la legge ci dice ,e se io acquisto tramite amicizie varie una pellicola con lo stesso filmato che posso trovare su qualunque altro supporto e l'uso che ne faccio e' assolutamente lo stesso che farei con dvd o simile sono penalmente in torto? Tuttora il proiettore e le pellicole sono nella sede della pro loco per un qual si voglia motivo ci fosse un controllo noi deterremmo del materiale illegale ?
Ricordo che i soldi per l'acquisto delle pellicole furono dati direttamente negli uffici della San Paolo durante il pagamento mensile dei noleggi e sinceramente come pro loco non credo esistano documentazioni in merito perche' non erano soldi della Stessa ma soldi privati del presidente dati per passione personale a materiale poi comunque donato alla sede stessa per uso personale altro che lucro . Dopo quello letto rischiamo di non essere in regola ? Grazie ancora

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Messaggio da Antonio Marcheselli » lun mar 05, 2007 6:39 pm

Ovviamente molti di noi hanno pellicole 35mm per uso personale ma come dice Andrea evidentemente non vi è una regolarità nella cosa. Semplicemente in qualche modo ne siete venuti in possesso ma non avete alcun contratto che vi lega con la casa di distribuzione. Ve l'hanno data e basta. Non siete fuorilegge finché, immagino, non la utilizzate al di fuori dell'ambito privato ma anche nell'ambito privato, volendo essere pignoli, non è consentito.

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Messaggio da Andrea Rescigno » lun mar 05, 2007 7:19 pm

Premesso che io non sono un avvocato e che ovviamente non conosco i termini dell'accordo, per quel che ne so la San Paolo Audiovisivi (immagino che si parli di questa) era una struttura specializzata in noleggio di copie 35mm e soprattutto 16mm per usi speciali (didattici, ecc.). Il 16mm veniva anche venduto, di solito a enti (scuole, ecc.). In effetti so che la San Paolo aveva un proprio laboratorio con una macchina per trascrivere le colonne ottiche 16mm. E' possibile che le copie 35mm siano state realizzate su mandato e pagate dalla stessa San Paolo. In questo caso, l'eventuale vendita della pellicola in sè può essere legale, perché chi vende è chi ha pagato la copia.

Ma resta il problema dell'utilizzo: i DVD sono venduti per essere visti in privato (niente proiezioni in pubblico e niente noleggio). Una copia 35mm, se si tratta veramente di una copia pagata e poi venduta dal San Paolo, potrebbe essere usata legalmente per visioni private.

Ma per proiezioni in pubblico? Se si tratta di copie a suo tempo realizzate per proiezioni didattiche, potrebbero essere usate per quello scopo. Ma allora bisognerebbe essere all'interno di una struttura riconosciuta (scuola, università, forse associazione culturale, ecc.).

Io a questo punto, visti anche i recenti interventi SIAE in merito (professore costretto a pagare migliaia di euro per aver usato alcune riproduzioni di opere d'arte per il suo sito internet di interesse esclusivamente culturale e non commerciale) consulterei un avvocato esperto in diritto d'autore.

Magari poi l'avvocato conferma la mia idea (pellicole pagate dal San Paolo, legalmente vendute e utilizzabili in ambito culturale) e ci si può mettere l'anima in pace.


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Messaggio da lostorto » lun mar 05, 2007 8:08 pm

sono in accordo con Andrea.

molti anni fa collaboravo per un cinema estivo,se non ricordo male era un circolo o proloco,e affittavo le copie alla Sanpaolo Film di Torino copie in 16mm, dove sapevo che volendo erano anche in vendita.
l'uso privato era legittimo,ma anche quello pubblico, ovviamente in strutture autorizzate,scuole circoli culturali cineforum . . .
mi e' capitato anche una proiezione in dvd per il cineforum,ovviamente avevamo avuto autorizzazione dal titolare del diritti d'autore,il regista che tra l'altro era in sala che e' intervenuto alla fine.
La copia era in suo possesso.

Marco Rimbaudo

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Messaggio da Antonio Marcheselli » lun mar 05, 2007 8:30 pm

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Messaggio da Carlo » lun mar 05, 2007 10:06 pm

Ciao, ora vi pongo un problema, conosco un tale ( e specifico che non sono io) che ha rilevato ad una asta fallimentare (autorizzata quindi dal tribunale) un intero magazzino di film in 35mm, compresi accessori, bobine avvolgifilm trailer ecc. tutta roba molto vecchia.
Punto primo, è certamente un acquisto legale.
Punto secondo è stata comprata "la pellicola" non certamente l' opera e i diritti in essa contenuti, quindi i film non possono certamente essere utilizzati in nessun modo.
A questo punto mi sembra che chi possiede quelle pellicole non le detenga abusivamente in quanto le ha comprate legalmente.. o no.
Che ne pensate?
Ciao


Carlo

Virgilio
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Messaggio da Virgilio » lun mar 05, 2007 10:41 pm

A me sembra chiaro. Ma se poi uno rileva da eBay o da altri posti un vecchio proiettore e lo rimette in sesto, non può rimediare certi film in maniera del tutto "pulita"?

Gianluca Breda
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Messaggio da Gianluca Breda » lun mar 05, 2007 10:56 pm

non esiste una legge che vieti il possesso delle pellicole 35mm, e neanche una che vieti espressamente il mero possesso del film. La tutela della privacy lo rende pero' illegale dato che per quel particolare formato non esiste, ad oggi, una licenza che ne permetta la visione casalinga.

In sintesi, tu poi vedere "La maledizione del forziere fantasma" su un DVD noleggiato, ma non troverai mai la copia 35mm con all'inizio la frasetta tipica "Qeusto DVD è per uso domestico, ne e' vietata la riproduzione in luoghi pubblici, via etere ecc..." (che in fin dei conti e' il sunto della licenza) perche' proprio non esiste.

Esiste per il possesso e la visione privata di DVD, per il noleggio di DVD, per il noleggio e la proiezione in pubblico delle copie 35mm ma non per il possesso e la visione privata in 35mm.

Se poi in un futuro un distributore cominciasse a vendere le copie invece di mandarle al macero utilizzando una licenza creata ad hoc allora forse le cose cambierebbero...

ma per ora resta il fatto che il possesso di opere d'ingegno in 35mm non e' possibile

Gianluca

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