Cabina di proiezione - parte prima

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Alvaro
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Cabina di proiezione - parte prima

Messaggio da Alvaro » mer mar 15, 2006 1:02 am

Su giusto ed ottimo consiglio della “Regia” , questa “curiosata” viene divisa in tre parti che saranno pubblicate in tempi diversi.

Parte prima - La cabina di proiezione : chi è il Proiezionista e cosa fa; cosa c'è in cabina.
- il lavoro “tipico” del Proiezionista
- i macchinari base della cabina di proiezione
- sguardo ad una cabina di proiezione dalla porta di ingresso


Parte seconda - Il proiettore e le sue parti principali; all’interno della lanterna; la testa di lettura ottica.
- sguardo ravvicinato ed identificazione delle parti principali di un proiettore
- cosa c’e’ all’interno della lanterna
- testa di lettura ottica della colonna sonora con metodo tradizionale a luce bianca ed accenno al laser
- amplificatore audio


Parte terza - il raddrizzatore : questo assai poco misterioso macchinario.
- come e’ fatto dentro un raddrizzatore

Ciao - alvaro

Alvaro
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Cabina di proiezione - parte prima

Messaggio da Alvaro » gio mar 16, 2006 5:57 pm

Parte prima

La cabina di proiezione : chi è il proiezionista e cosa fa; cosa c'è in cabina.

Mentre state assistendo alla proiezione del film che vi siete recati a vedere, vi e’ mai capitato di voltarvi verso la parete opposta allo schermo?

Certamente si. Avrete sicuramente notato che ci sono delle “feritoie” da cui esce il fascio di luce che poi forma l’immagine sullo schermo. Magari avrete anche seguito con lo sguardo questo fascio di luce dalla feritoia fino allo schermo e, probabilmente vi sarete anche chiesti cosa ci sia dietro a quelle feritoie.

La risposta e’ lapalissiana: il proiettore. E’ probabile che abbiate anche cercato di sbirciare dentro a quelle feritorie per vedere qualcosa, come e’ probabile che abbiate avuto modo di poter vedere realmente cosa c’è dietro.

Chi, poi, conta fra i propri amici un Proiezionista avra’ anche avuto la possibilita’ di vedere come funzionano le apparecchiature e ricevere delle spiegazioni piu’ o meno approfondite. Questo “luogo” che si chiama cabina di proiezione o, piu’ semplicemente “la cabina” e’ interdetto al pubblico per varie ragioni e non c’e’ da stupirsi se non ci si possa entrare, anzi: sulla porta di accesso a tale locale spicca vistosamente un cartello che piu’ o meno ammonisce cosi’ “Cabina di proiezione – Vietato l’accesso ai non addetti ai lavori”.

Vi e’ mai venuta la tentazione di aprire “quella” porta ed entrare per dare una sbirciatina? Magari ci avete anche provato e l’avete trovata chiusa o vi siete trovati faccia a faccia con un tizio che vi ha invitato ad uscire perche' non potete entrare.

Allora vediamo di venire incontro alla curiosita’ di tutti coloro che si sono chiesti cosa c’e’ dietro a quelle feritoie, proponendo un viaggio virtuale nel “cuore” del locale cinematografico: la cabina di proiezione.

Prima di ciminciare per questo “viaggio” e’ bene fare subito delle precisazioni:

1 : Tralascio volutamente tutta la parte riguardante la normativa e legislazione in materia rimandando ad una consultazione specifica e dedicata tutti coloro che ne siano interessati.

2 : L’analisi della figura del Proiezionista e del lavoro che svolge non e’ fatta in relazione alla tipologia di macchinari che utilizza, ma sulle azioni principali “tipiche” che esso compie ed opera al fine di permettere la visione del film da parte dello spettatore. Ossia una sintesi delle azioni principali che svolge e non come le svolge. Questa scelta e’ dettata dal fatto che se si dovesse prendere in esame caso per caso, situazione per situazione, cinema per cinema, tutto insomma, il risultato sarebbe un articolo pesante, mostruosamente lungo e complesso e, soprattutto, incomprensibile per chi non e’ dell’ambiente.

3 : Anche se oggigiorno ci sono sistemi automatici e si adoperano i “piatti” , ci sono ancora sistemi non automatici e le bobine sono ancora largamente usate, ed e’ proprio uno di questi sistemi o, se preferite, impianto, l’oggetto della curiosata.

* * * * * *
Se la cabina di proiezione e’ il cuore del cinema, il Proiezionista e’ l’anima della cabina. Il Proiezionista e’ l’addetto alla proiezione, anzi ne e’ l’artefice. E’ proprio dalle sue mani e con le sue mani, oltreche’ con la sua preparazione ed i macchinari a disposizione, che Voi spettatori potete gustarvi il film. Mi sembra quindi doveroso e giusto dedicare questo post, in primis, proprio al Proiezionista ed al lavoro da lui svolto oltre a far conoscere questa emblematica figura onnipresente nei cinema.

Se avete in mente il Proiezionista come colui che accende il proiettore e proietta il film sappiate subito che non e’ cosi’: la proiezione del film al pubblico e’ soltanto una delle fasi del lavoro svolto dal Proiezionista, o operatore, come lo si suol chiamare nel cinema. Solitamente il lavoro del Proiezionista non lo vedete, vedete solo un parziale risultato del suo lavoro: la proiezione in sala. Parziale perche’ prima, durante e dopo la proiezione ci sono altre cose che ed altri compiti che debbono essere svolti.

Vediamo, a grandi linee, le azioni principali “tipiche” che il Proiezionista deve svolgere affinche’ Voi, spettatori, possiate vedere il film dalla sala. Dividiamo queste operazioni in tre fasi: prima della proiezione, la proiezione e dopo la proiezione. Le operazioni sono descritte in maniera generica, molto sintetica e non minuziosa : e’ una curiosata e non un manuale per l’operatore, e sono sul palinsesto di una cabina dotata di una sola macchina da proiezione non automatizzata.




Ma procediamo per ordine.


Prima della proiezione: dalla ricezione del film alla sua messa in macchina

1 : Ricezione della copia del film
Il film che Voi vedete non e’ la copia originale, ossia quella “girata” o ripresa sul set dal regista, ma e’ una delle tante copie, doppiata nella lingua Nazionale da una apposita squadra di persone dette doppiatori, che appositi Laboratori hanno “prodotto” per conto della Casa distributrice. La copia inviata al Cinema che la “richiede” viene spedita, di regola, direttamente dal magazzino della Casa distrubitrice. La copia del film puo’ essere in due formati: in “PARTI” o in “CINEBOX”. Se e’ in parti – si possono anche chiamare pizze in gergo – vuol dire che la pellicola non e’ nelle bobine ma e’ dentro a delle scatole di plastica o di metallo, in genere rotonde ma possono essere anche quadrate, avvolta a spirale su se stessa e senza armature di contenimento.. Il numero di queste parti (o pizze) non e’ sempre fisso: in genere varia da cinque a otto. Se invece e’ in cinebox vuol dire che la pellicola e’ gia’ su bobina – o rulli – e per essere precisi su due bobine: una per il primo tempo ed una per il secondo tempo, entrambe contenute in una specie di valigia ottagonale, il cinebox.

2 : Montaggio ( riversamento delle parti )
Se la copia del film e’ in parti, necessariamente devono essere avvolte su bobina ed unite tra loro mediante giunta secondo un procedimento, una sequenza ed una tecnica specifica e ben definita, detta montaggio, al fine di ottenere il film intero, pronto per pessere proiettato. Qui intervengono altri fattori, comunque per rimanere nel classico e nel generico diciamo che le bobine ottenute sono due: una contenente il primo tempo ed una contenente il secondo tempo. Per fare cio’ il Proiezionista si avvale di una macchina chiamata avvolgifilm o riavvolgitore, di una bobina di piccole dimensioni chiamata “scomponibile” o “apribile” in quanto ha la possibilita’ di separare le due armature, ossia di essere aperta in due, e di una macchinetta per aggiuntare la pellicola, chiamata giuntatrice.

3 : Preparazione dell’avanspettacolo
In questa fase il Proiezionista mette assieme le presentazioni – o Trailers – dei film di imminente programmazione nella propria sala, oltre a quelli eventualmente gia’ inclusi nella copia del film. Tali presentazioni, unitamente ad eventuale pubblicita’, formano l’avanspettacolo, ossia l’avanti-spettacolo. Vengono cioe’ proiettate prima del film vero e proprio. L’avanspettacolo puo’ trovare posto sia all’inizio della bobina del primo tempo come essere su una bobina a parte, tutta sua.

4 : Predisposizione del formato (rapporto di proiezione)
La pellicola ha un passo standard, in genere e per la maggior parte 35 millimetri e non varia mai, mentre i fotogrammi – immagini – in essa contenuti sono caratterizzati dal formato che e’ uguale per tutto il film ma puo’ variare da un film ad un altro. Questi formati, per semplicita’, diciamo che sono due: normale e scope. Ognuno deve essere proiettato con un apposito rapporto di proiezione (mascherino) ed apposito obietttivo. Il Proiezionista deve quindi “impostare” il proiettore su quel formato e montare l’apposito obiettivo.

5 : Verifica preliminare
Si accerta che tutto sia in ordine e pronto per cominciare il ciclo di proiezioni al pubblico, ossia di “andare in macchina”.


La proiezione : ciclo di proiezioni del film fino al termine della sua programmazione in sala.

Per tutto il tempo che il film rimane in programmazione, ossia per il numero di volte e di giorni che verra’ proiettato, il Proiezionista ripete il seguente ciclo di operazioni:

1 : Caricamento della pellicola (messa in macchina)
Prende la bobina e la infila sul perno superiore del proiettore e svolge una certa quantita’ di pellicola “neutra”, ossia senza immagini di scena ma con dei “finti fotogrammi” consistenti in interlinee, al fine di caricare correttamente il proiettore. Fa passare la pellicola sui rulli del proiettore secondo uno schema specifico detto tracciato di carica e imbocca la pellicola in uscita dal proiettore sulla bobina vuota (bobina ricevitrice o raccoglitrice) su cui verra’ avvolta dal proiettore stesso man mano che la proiezione procede.

2 : inizio della proiezione
Accende la lampada del proiettore che si trova dentro la lanterna, spegne una parte di luci in sala – segno che la proiezione ha inizio – mette in marcia il proiettore, apre il passaggio della luce (bandella), accende il lettore della colonna sonora in modo che ci sia il sonoro in sala, spegne l’altra parte di luci in sala ed accende la scritta “primo tempo” in un apposito indicatore, chiamato segnatempi, che solitamente e’ situato nell’ingresso del cinema o nei pressi della biglietteria.

3 : Durante la proiezione
Non necessariamente affianca la macchina da proiezione che procede in modo autonomo, ma ad intervalli regolari controlla che tutto proceda bene e che non ci siano inconvenienti. Se necessario interviene con opportune manovre correttive al fine del regolare svolgimento della proiezione, quali ad esempio la correzione del quadro o la regolazione della messa a fuoco.

4 : Intervallo
Al termine del primo tempo sullo schermo compare la scritta “Fine primo tempo” o “Intervallo”. Al comparire di questa scritta il Proiezionista accende le luci in sala, spegne il lettore del sonoro e chiude la bandella, quindi attende pochi istanti che il proiettore abbia finito di far passare la pellicola e lo ferma. Di solito non spegne la lampada che rimane accesa. Spegne la scritta “primo tempo” ed accende quella ”intervallo”. Mette in macchina il secondo tempo ed attende il tempo necessario dell’intervallo.

5 : Ripresa della proiezione
Spegne una parte di luci in sala – segno che la proiezione ha inizio – mette in marcia il proiettore, apre il passaggio della luce (bandella), accende il lettore della colonna sonora in modo che ci sia il sonoro in sala, spegne l’altra parte di luci in sala, spegne la scritta “intervallo” ed accende quella ” secondo tempo tempo”.

6 : Riavvolgimento della bobina
Appena esce dal proiettore al termine della proiezione un rullo si trova ad essere alla rovescia, ossia e’ “in fine” e per essere nuovamente proiettato deve essere riavvolto; ovvero deve essere riportato nello stato di “inizio”. Per questa operazione il Proiezionista si avvale di una macchina apposita, chiamata avvolgifilm o riavvolgitore, solitamente lo stesso con cui monta e smonta le parti costituenti il film. Terminato il riavvolgimento del rullo lo ripone solitamente nel portabobine pronto per un nuovo ciclo di proiezione.

7 : Durante la proiezione
Non necessariamente affianca la macchina da proiezione che procede in modo autonomo, ma ad intervalli regolari controlla che tutto proceda bene e che non ci siano inconvenienti. Se necessario interviene con opportune manovre correttive al fine del regolare svolgimento della proiezione, quali ad esempio la correzione del quadro o la regolazione della messa a fuoco.

8 : Fine della proiezione
Al termine del secondo tempo, al comparire delle scritte sullo schermo dette “titoli di coda” accende le luci in sala, al termine del rullo del secondo tempo spegne il lettore sonoro, spegne la scritta “secondo tempo” , attende la fine della pellicola in macchina e ferma il proiettore.

A questo punto, se ci sono altri spettacoli (proiezioni) ripete il ciclo descritto nei punti da 1 a 8 altrimenti procede al fermo dell’impianto di proiezione. Spegne cioe’ la lampada del proiettore e mentre l’impianto di aspirazione provvede a smaltire gran parte del calore della lanterna riavvolge il secondo tempo. Quindi spegne tutti gli interruttori.

Fintanto che il film rimane in proiezione al cinema ripete queste operazioni.



Dopo la proiezione : dalla fine del ciclo di proiezioni ad un nuovo ciclo di proiezioni.

Terminato il ciclo di proiezioni, ossia quando il film non viene piu’ proiettato, il Proiezionista compie queste altre operazioni:

1 : Smontaggio del film e/o riconfezionamento del cinebox
Se la copia del film era in parti, servendosi sempre del riavvolgitore (o avvolgifilm) e della bobina scomponibile, separa nuovamente le parti tra loro e le ripone ognuna nella sua scatola secondo un procedimento, una sequenza ed una tecnica specifica e ben definita, detta smontaggio. Se il film era in cinebox riavvolge il film sulle bobine fornite e contenute nel cinebox e lo richiude.

2 : Restituzione della copia
Direttamente o indirettamente provvede alla spedizione di rientro della copia del film al magazzino della Casa distributrice da cui gli era stata inviata.

3 : Operazioni varie
Solitamente tra una programmazione e l’altra svolge operazioni di manutenzione, verifica, ed altro, necessari al buon funzionamento delle apparecchiature della cabina di proiezione e/o del locale.


All’inizio di una nuova programmazione, ovvero del nuovo film che viene proiettato, la sequenza ricomincia interamente daccapo.


Questo e’ il lavoro “tipico” del Proiezionista.





Visto chi e’ e cosa fa il Proiezionista, vediamo cosa c’e’ all’interno di una cabina di proiezione.

* * * * *

Le attrezzature basi costituenti una cabina di proiezione sono:

- Il proiettore
- Il raddrizzatore
- L’amplificatore
- L’avvolgifilm
- La giuntatrice
- Bobine vuote
- Bobina scomponibile.


Vediamo in maniera sintetica a cosa servono.


Proiettore:
serve per proiettare il film. Inoltre e’ proprio il proiettore che mediante la testa di lettura “legge” la colonna sonora che si trova sulla pellicola ed invia il segnale ad un processore che lo elabora e, tramite l’amplificatore, manda il sonoro in sala ripartendolo fra i vari canali audio. E’ dotato di rapporto variabile di proiezione per i formati “normale” e “scope” e di supporto per ottica, o torretta portaobiettivi, che permettono un facile passaggio da un fomato all’altro. Montata sullo stesso bancale del proiettore c’e’ la lanterna contenente la lampada allo xenon che e’ la sorgente luminosa ad alta intensita’ necessaria per proiettare il film.

Raddrizzatore:

In fine dei conti e’ l’alimentatore della lampada. Esso fornisce tensione continua ed eroga una forte intensita’ di corrente necessarie per far funzionare la lampada. Si tratta, come vedremo in seguito, di un macchinario invero assai semplice.

Amplificatore:
E’ composto da varie unita’ di potenza che ricevono ognuna un segnale proveniente dal processore, lo amplificano e lo inviano ciascuna al proprio set di diffusori acustici, o casse, all’interno della sala. Normalmente il sistema acustico della sala prevede: tre sistemi detti di retroschermo (ossia canale sinistro, canale centrale e canale destro) e il sistema degli effetti o laterale. Per chi volesse maggiori ragguagli puo’ consultare direttamente il sito Proiezionisti.com ove trovera’ spiegazioni in merito o cercare tra i post del Forum in cui trovera’ altre info, anche se piu’ specifichei e mirate.

Avvolgifilm o riavvolgitore:
Serve, come dice il suo nome, a riavvolgere il film dopo che e’ stato proiettato, ma anche per le operazioni di montaggio e di smontaggio delle parti costituenti il film.

Giuntatrice:
E’ una macchinetta che serve a fare le giunte sulla pellicola soprattutto in fase di montaggio. Con essa si esegue il taglio della pellicola sull’interlinea e la si “aggiunta”, ovvero unisce, ad altra pellicola sempre tagliata sull’interlinea in modo da comporre un unico e continuo “nastro” di pellicola.

Bobine vuote.
Ce ne sono di diverse capacita’ (capienza in metri) e di diverse fattezze esterne, realizzate sia in materiale plastico che metallico. Servono per riversarci le parti durante il montaggio e per raccogliere la pellicola quando esce dal proiettore durante la proiezione. La loro funzione e’ una sola: sono le “armature” che tengono raccolta la pellicola impedendogli di “sfilarsi” e di aggrovigliarsi malamente. Consentono e permettono una maggior manovrabilita’ e sicurezza durante il maneggio del film.

Bobina scomponibile.
E’ una bobina di piccole dimensioni ed ha il pregio di poter essere aperta in due, ossia ha le armature separabili. Essa serve sia per montaggio delle parti che per il loro smontaggio. Fondamentalmente durante le operazioni di montaggio si prende una parte e la si mette nella bobina, la si compone chiudendola in modo da formare una bobina intera, la si mette sull’avvolgifilm, si giunta la pellicola se necessario e si avvolge la pellicola sulla bobina vera e propria. Durante le operazioni di smontaggio avviene l’operazione opposta: dalla bobina vera e propria si avvolge la pellicola su questa bobina chiusa fino al segno della giunta, si apre la giunta, si blocca la pellicola su se stessa, si toglie la scompobibile dall’avvolgifilm, la si adagia sul tavolo, la si apre e si toglie la “parte” del film, che poi e’ pellicola avvolta su se stessa senza armature, e la si ripone nella sua scatola.

Ci possono poi essere altre macchinette o dispositivi, “accessori” se vogliamo chiamarli cosi’ o, se preferite, optional, quali il contafotogrammi, scaricatori “smagnetizzatori” elettrostatici, sistemi di pulizia della pellicola ecc. che pero’ esulano da questa “curiosata”.

In una cabina ci possono essere anche due o piu’ proiettori, uguali o diversi tra loro. Tuttavia, a parte la loro forma, marca, modello e tipo, i proiettori piu’ o meno sono composti all’incirca dai soliti pezzi. Per non far torto a nassuna Casa costruttrice attualmente sul mercato, utilizzo foto di una marca ormai non piu’ esistente i cui proiettori, invece, sono ancora esistenti e tuttora in funzione: la FEDI.

Aspetto tipico di una cabina di proiezioneImmagine
Aprendo “quella” porta ci troveremo di fronte una cosa simile: un locale in cui troneggiano le macchine da proiezione ed altri macchinari.

E qui, sulla porta della cabina, regno del Proiezionista, cuore del cinema, finisce la prima parte che vi ha presentato il Proiezionista ed il suo lavoro, i macchinari “tipici” di una cabina di proiezione e a cosa servono. Nella seconda parte entreremo in questo locale e la parte tecnica diverra’ piu’ interessante: infatti andremo a curiosare attorno ai proiettori e ad altri macchinari per vederli meglio, piu’ da vicino. Vedremo le loro parti principali, come si chiamano, come funzionano. Vedremo alcuni particolari inediti: l’otturatore vero e proprio del proiettore visto dal lato del proiettore e dalla parte della lanterna e, soprattutto, apriremo una lanterna e vedremo com’e’ fatta dentro. Ed altre cose ancora.

Alla prossima “curiosata”



ciao - alvaro

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Antonio Marcheselli
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Cabina di proiezione - parte prima

Messaggio da Antonio Marcheselli » gio mar 16, 2006 6:20 pm

Alvaro

L'impegno che prodighi nel mantenimento di questa sezione è superlativo e ti ringrazio a nome di tutti i partecipanti del forum.

Posso contribuire aggiungendo delle fotografie al tuo esaustivo post?

Ciao
Antonio

Alvaro
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Cabina di proiezione - parte prima

Messaggio da Alvaro » gio mar 16, 2006 8:59 pm

Antonio:

si, certo. Mi fa piacere.

Chiunque ha argomenti e' libero di intervenire.



ciao - alvaro

ospite
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Cabina di proiezione - parte prima

Messaggio da ospite » gio mar 16, 2006 9:15 pm

Se ho capito bene, il proiezionista non guarda il film durante la proiezione.
Poi, rivederlo tante volte, sarebbe veramente noioso!
Ma lo guarda almeno una volta il film? dalla cabina o in sala?
Insomma, il proiezionista va mai al cinema?

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Messaggio da mbarsot » gio mar 16, 2006 9:40 pm

in effetti mi chiedo: prima della proiezione in sala non ha luogo una proiezione "riservata", giusto x vedere se tutto e' ok ?

marco

MIRKO87
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Messaggio da MIRKO87 » gio mar 16, 2006 10:57 pm

nel mio cinema parrocchiale,potrei vedermi il film della settimana almeno 100 volte ma posso assicurarti che dopo un po' che lo fai di lavoro,hai quasi schifo a vedere un film.............per l'amor del cielo anche io vado a vedermi i film che mi interessano,ma non di certo nella mia sala!!!
mi è capitato poche volte di vedermi il film in privato prima della proiezione,perchè non ero sicuro di averlo montato giusto.............
a parte poi qualche sabato sera che ci portavo morosa e fidanzata,dopo la discoteca(intorno alle 4) poi si usciva dal cinema alle 6 e si andava a fare colazione...........:D

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Messaggio da Mauro » gio mar 16, 2006 10:58 pm

Dipende Marco, a me che il film arriva il venerdì pomeriggio non èpossibile fare la proiezione di prova.

Mauro
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Messaggio da Gio » gio mar 16, 2006 11:02 pm

Io li vedo tutti, ma solitamente nelle serate feriali dal lunedì al mercoledì, più raramente il venerdì e ancor più raramente la notte tra giovedì e venerdì: non tutti i film arrivano infatti il giovedì pomeriggio, specie se non sono in uscita nazionale...

Giovanni Zampieri
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Messaggio da Antonio Marcheselli » ven mar 17, 2006 12:11 am

Quando lavoravo al monosala il primo spettacolo me lo vedevo SEMPRE, anche se il film faceva schifo. Purtroppo la direzione non mi consentiva di farlo fuori orario. Credo di aver visto giusto "Star Wars I" fuori orario.

La Warner (scusate ma io lavoro qui!) di policy aziendale prevede lo staff show il giovedì notte (infatti stasera ci accingiamo a visionare IN SALA Doom, The Producers e Find me guilty).

So che altre strutture lo fanno, altre no.

Quando ero al monosala andavo al cinema almeno una volta a settimana, ovviamente non nella mia sala perché il film era uno solo e... l'avevo già visto! Ora un po' meno, comunque vengo sempre nel cinema dove lavoro (che secondo me, ovviamente, è il migliore di tutti! :D).

Ai tempi del monosala se il film era bello mi rivedevo volentieri spezzoni più o meno lunghi, magari dopo un mese di tenitura veniva un po' a noia. Mi viene in mente Le follie dell'imperatore, American Pie, Anna and the King, Ocean's 11, star Wars...

Il problema era quando in sala c'era un film che non ti piaceva e stava lì per un mese...

Io comunque non ho mai odiato andare al cinema, anche dopo 9 ore di turno nello stesso! :)

Ciao
A

Vasco
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Messaggio da Vasco » ven mar 17, 2006 1:18 pm

Salve, bella iniziativa quella di Alvaro, complimenti!! io quando lavoravo al cinema (monosala) il film lo vedevo sempre, potrei raccontarvi i dialoghi di tutti i film che ho proiettato, la mia era una deformazione, amavo il proiettore al punto tale da paragonare ad un dolce e soave coanto il suo rumore (quanti ricordi).

Ciao a tutti

Vasco

alessandro
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Messaggio da alessandro » ven mar 24, 2006 10:56 pm

beh... io ricordo anonimo veneziano... rimase tre mesi e lo avevo imparato a memoria.
bravo alvaro, bell'iniziativa la tua, ciao

alessandro manfredi

andrew83
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Messaggio da andrew83 » mar mar 28, 2006 10:05 am

Beh, solitamente il film lo provo il giovedì sera dopo averlo montato. Per fortuna ho questa possibilità dato che facciamo due spettacoli a settimana per ogni film :(

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Andrew
Le monosale vecchia maniera fanno per me.

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Antonio Marcheselli
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Messaggio da Antonio Marcheselli » mar mar 28, 2006 1:32 pm

Ottima abitudine Andrew!

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Simone Bazzani
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Messaggio da Simone Bazzani » dom ago 27, 2006 1:48 pm

Io sono in una monosala...facciamo tre proiezioni ma anche più d'inverno...e spesso io e il mio socio c guardiamo il film se non si è sicuri di averlo montato giusto...:)

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Messaggio da Mauro » dom ago 27, 2006 3:44 pm

guardiamo il film se non si è sicuri di averlo montato giusto...
Bel dilemma...[:77]

Mauro
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andrew83
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Messaggio da andrew83 » gio ago 31, 2006 11:00 am

ma le controllate bene le giunte quando le fate o incollate a caso? 8)
[senza offesa per nessuno]

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Andrew
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paguerra
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Messaggio da paguerra » gio feb 01, 2007 6:07 pm

:oDopo 25 anni di cabina, gli amici si stupiscono quando rispondo "no, non l'ho visto, anzi non li guardo mai; giusto uno o due all'anno".

Anche perchè mentre proietto, mi dedico a tutt'altre faccende: manutenzione, amministrazione, gestione rete LAN, ecc.

Cinema Primavera - Vicenza.
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Messaggio da giofilippone » mar feb 13, 2007 2:57 pm

Io invece che proietto in un monosala di una comunità di salesiani non ho neanch'io possibilità e neanche i miei "colleghi" proiezionisti di vedere il film appena finito di montare prima di proiettarlo al pubblico. Viene controllato alla prima proiezione dall'operatore di turno.

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Messaggio da Antonio Marcheselli » mar feb 13, 2007 3:08 pm

filippone

Questo è già sufficiente secondo me. La maggioranza purtroppo non controlla niente.

Ciao
A

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I've always wondered if there was a god. And now I know there is
-- and it's me.
Homer Simpson

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