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Andrea Rescigno
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Messaggio da Andrea Rescigno » dom mar 19, 2006 12:41 am

I DVD con materiali provenienti da pellicola sono quasi sempre ormai codificati in progressivo, e comunque ha ragione Antonio: se i due semiquadri del video provengono dallo stesso fotogramma della pellicola, basta rimetterli insieme per ottenere l'immagine originale. Che è esattamente quello che fa il Weave (da usarsi per materiali codificati in interlacciato anche se provenienti da pellicola). Il Bob invece si usa per materiali provenienti da video ripreso in interlacciato (quindi coi semiquadri ripresi in momenti successivi), e funziona sostanzialmente separando i semiquadri, interpolando le righe mancanti e poi visualizzando il tutto in sequenza. Forzando il Bob su materiale progressivo si perde in definizione perché vengono scartate e poi interpolate righe senza necessità. Viceversa, forzando il Weave su materiale interlacciato si vedono i classici artefatti da interlacciamento (gli elementi in movimento dell'immagine si separano in righine orizzontali).
Se si vuole deinterlacciare decentemente video interlacciato (ad esempio per portarlo su pellicola) si devono usare tecniche molto più complesse.


Andrea

Lucaplex
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Messaggio da Lucaplex » dom mar 19, 2006 12:13 pm

Dunque,
cominciamo col dire che il Weave è un algoritmo di deinterlacciamento.
E come tutti gli algoritmi, eseguendo un'elaborazione, in ogni caso cambia il master.
Quindi non è una semplice somma come fare 1+1=2.

Poi, sommando semplicemente due field interlacciati per generare un fotogramma, funziona bene se l'immagine è statica, come ho già detto.
Ma nelle immagini in movimento o nelle panoramiche genera il cosiddetto smoothing, ovvero i contorni delle immagini appaiono ammordibiti.

Migliori risultati si ottengono con il deinterlacciamento adattivo che analizza una serie di fotogrammi e in base al movimento dei pixel combina oppure fonde i field.

Andrea Rescigno
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Messaggio da Andrea Rescigno » dom mar 19, 2006 1:41 pm

Messaggio inserito da Lucaplex
Poi, sommando semplicemente due field interlacciati per generare un fotogramma, funziona bene se l'immagine è statica, come ho già detto.
Ma nelle immagini in movimento o nelle panoramiche genera il cosiddetto smoothing, ovvero i contorni delle immagini appaiono ammordibiti.
Stai confondendo le riprese in video (da telecamera) con i video provenienti da telecine. Col telecine tutti i frame sono statici per definizione, perché vengono dallo stesso fotogramma della pellicola. Tant'è che i telecine escono tutti in progressivo, il segnale video richiesto (PAL, NTSC, HD, ecc.) viene generato alla fine. Il PAL si ottiene semplicemente separando le righe dispari da qulle pari e usandole per i due field consecutivi. I DVD sono upper field, cioè viene registrato prima il semiquadro dispari e poi quello pari ("upper" perché le righe dispari sono sopra quelle pari), il DV invece è lower field (viene registrato prima il semiquadro pari e poi quello dispari). Indipendentemente da tutto ciò, se io prendo i field e li unisco, riottengo esattamente il frame originale della pellicola, né più né meno. Per l'NTSC il discorso è diverso, ma è un po' OT visto che in Italia si usa il PAL.

Per l'HD vale lo stesso discorso del PAL: dal 1080i si ottengono i fotogrammi originali semplicemente rimettendo insieme i semiquadri.

Attenzione: i DVD più vecchi e tutte le VHS non permettevano di riottenere esattamente i fotogrammi della pellicola perché veniva applicato all' immagine un motion blur verticale, con l'effetto di rendere i semiquadri più simili tra loro. Questo serviva ad evitare un fenomeno chiamato interline flicker, che si ha sugli schermi interlacciati (TV a tubo catodico, per esempio) quando i due semiquadri sono molto diversi (i particolari più minuti dell'immagine tremolano perché appaiono in un solo semiquadro, quindi vengono rinfrescati solo 25 volte al secondo invece di 50). Per le riprese dal vivo in video, le telecamere a tubi avevano un pennello elettronico deformato in verticale per coprire contemporaneamente due righe, quelle moderne a CCD restituiscono ogni riga come somma pesata delle righe adiacenti nei due semiquadri. In pratica la riga 1 (quindi del semiquadro dispari) è data dalla somma della riga 1 stessa e della riga 2, la riga 2 (quindi del semiquadro pari) è data dalla somma della riga 2 stessa e della riga 3, e così via. In queste condizioni, non è possibile deinterlacciare realmente l'immagine, neanche se si tratta di un quadro assolutamente statico, perché parte dell'informazione è stata persa. Questo è anche il motivo per cui il 720p, che essendo progressivo reale non applica questa tecnica, appare tanto migliore del video standard, anche se in teoria la differenza non è molta (720 righe invece di 576). E' anche il motivo per cui le riprese in video SD destinate al riversamento in pellicola andrebbero effettuate impostando la telecamera in un modo particolare che non effettua l'anti flicker (si chiama di solito "Vres max" o roba del genere): il risultato si vede male così com'è su una TV normale, ma permette di ottenere un'immagine deinterlacciata conservando tutti i particolari originali.

I deinterlacciatori migliori sono quelli che utilizzando la tecnica dei vettori di motion compensation: in pratica individuano il movimento degli oggetti e li riportano indietro nel tempo per far coincidere la loro posizione nei due semiquadri. E' la stessa tecnica utilizzata dagli algoritmi di compressione MPEG2 e smilari, anche se per altri motivi.

Utilizzando una ripresa in Vres max e il deinterlacciamento in motion compensation si può ottenere un risultato in pellicola sorprendentemente buono anche dal normale video SD. Purtroppo pochi sono a conoscenza del problema dell'anti interline flicker, e così anche il miglior deinterlacciatore del mondo si trova a lavorare con un'immagine che contiene informazione utile su molte meno delle 576 righe teoriche (quasi la metà), e il risultato è scadente.

Se ho tempo, faccio qualche ripresa in video di soggetti statici in modo normale e in Vres max e poi vi mostro la differenza.


Andrea

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Antonio Marcheselli
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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom mar 19, 2006 2:45 pm

Luca

Il sito che avevo letto tempo fa che aveva delle foto molto esplicative è chiuso.

Ma il discorso è quello che ti ho spiegato prima. Il tuo ragionamento è corretto se si parla di immagini in movimento ma non provenienti da film.
Se ci pensi bene il film in pellicola viene ripreso al telecine e ci si ritrova 24 fotogrammi STATICI al secondo. Quindi vengono divisi in due semiquadri, ognuno dei quali è assolutamente complementare all'altro. Non c'è alcun artefatto, si tratta di fare appunto 1+1.

Quello che dici te è corretto se si parla di Video allora è possibile, anzi certo, che il semiquadro successivo riprenda un'immagine leggermente diversa dalla precedente (perché la scena è in movimento) e quindi si forma l'effetto pettine se non deinterlacci e vari artefatti se deinterlacci.

Al limite l'effetto "movimento" su un film è già stampato sul fotogramma ma a livello di riproduzione non vi è alcun artefatto aggiunto.

Ah, visto che il PAL va a 25 frame per secondo tutti i DVD sono accelerati del 4% per avere una corrispondenza 2:1 (due semiquadri -> 1 fotogramma). Nell' NTSC è diverso perché va a 30fps e quindi si cercano corrispondenze diverse che però comportano dei piccoli compromessi.

Ciao
A

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