lastre fotografiche in vetro FERRANIA

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Alvaro
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lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Alvaro » dom ago 28, 2005 2:01 am

Sgomberando un polveroso scaffale in legno crivellato di fori dai tarli, mi sono imbattuto in qualcosa di decisamente vecchio e stantio: negative fotografiche in lastra.

Sino a pochi anni fa le negative in lastre erano ancora utilizzate dai fotografi in quelle enormi macchine fotografiche in legno, veri e propri mastodonti in cui il fotografo nascondeva la testa sotto il drappo nero dietro la macchina stessa. Oggigiorno, a parte utilizzi industriali , vengono usate sporadicamente e raramente in ambito fotografico. Solitamente si utilizzavano e si utilizzano in macchine fotografiche a banco ottico (quali la Linhoff o la Horsmann). Noi tutti però le conosciamo sotto un’altra forma: le lastre che andiamo a farci fare nel reparto di radiologia. Anche quelle, sebbene impressionate da raggi X e non dalla luce diretta, sono negative fotografiche. Queste lastre esistettetero ed esistono tuttoggi in diversi formati (dimensioni) e spessori, grana e tipo di emulsione sensibile, realizzate appositamente per i vari tipi di impiego.

Fata questa premessa, ci si potrebbe aspettare che tali negative in lastra siano della Kodak o al limite della Ilford, invece sono della italiana FERRANIA di Milano.

E già qui ecco il nome di una ditta i cui rullini sono scomparsi da un pezzo dagli scaffali dei fotografi.

Ma la cosa più strana sono le lastre stesse: sono di VETRO!

Al momento esse appaiono di colore rosso dal lato vetro e rosa intenso dal lato emulsione.

Il loro formato è 18x24. Sulla scatola, in spesso cartone nero, c’è l’etichetta di colore arancione con la seguente scrittura in nero:

“non aprire che alla luce rossa scura
ferrania
lastre CAPPELLI
Orto anti-alo extra rapide
Ferrania soc. per AZ.: MILANO – Stabilimenti: Milano e Ferrania
½ dozz. 18-24 n° 35010”

scusate la bassa qualità delle foto ma le ho scattate con la web-cam collegata al portatile.


la scatola contenente le lastre:Immagine 20,56 KB

una lastra fotografica in VETRO:Immagine 13,46 KB

la solita lastra vista di bordo:Immagine 8,92 KB

ciao
alvaro

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Antonio Marcheselli
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lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Antonio Marcheselli » dom ago 28, 2005 3:07 am

Interessante. Quando venivano usate? In che periodo?

Ciao
A

Alvaro
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lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Alvaro » dom ago 28, 2005 10:59 am

Non ne ho la minima idea. Mi sono posto anch'io le tue stesse domande. Spero proprio che tra i frequentatori di questo Forum, siano essi iscritti o semplici lettori occasionali, ci possa essere qualcuno che ci dia lumi.

ciao
Alvaro

Kino
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lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Kino » dom ago 28, 2005 11:49 am

Vi scrivo tutto quello che so a riguardo alle fabbriche italiane di pellicola di cui ho parlato nella mia tesi, purtroppo non era argomento su cui abbia cercato molto perchè esulava dal contesto:

"Da ricordare anche le fabbriche specializzate in produzione di pellicola vergine, tra le quali la più nota è certamente la società milanese FILM (fondata nel 1920). La Film, Fabbrica Italiana Lamine Milano, più tardi ribattezzata Cappelli/Ferrania (diventata poi americana nel 1964), produceva infatti emulsioni fotografiche. La Tensi invece (nata a Milano nel 1905, chiusa nel 1973) era la seconda industria italiana del sensibile in fatto di qualità e quantità di produzione dopo la Cappelli-Ferrania."

....
La produzione di materiali sensibili, lastre e carte, viene intensificata nelle fabbriche milanesi di Michele Cappelli e della società Tensi. Nel dopoguerra viene messo in funzione un nuovo stabilimento per la produzione di materiali sensibili nel piccolo paese ligure di Ferrania. La società FILM vi produce soprattutto pellicole cinematografiche, ma a partire dal 1923 la produzione si orienta anche verso i prodotti fotografici, lastre, pellicole e carte. Nel 1935 la società Cappelli viene incorporata nella Ferrania e la produzione continua sotto la denominazione Cappelli/Ferrania."


Le lastre in vetro credo siano state utilizzate a lungo, dal tipo di "grafica" delle immagini di Alvaro credo si possano datare 1930-1940...ma non ci metto la mano sul fuoco!
Spero di essere stato utile

Ho cercato ora e qui troverete molte info riguardo la Ferrania:

http://urra.it/biblioteca/vari/3m/3m3.html

ciauzz
Kino

Alvaro
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lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Alvaro » dom ago 28, 2005 2:28 pm

Kino

certo che sei stato utile. Almeno ora ne so/sappiamo qualcosa di più!

- - - - - -

D'altronde Marcheselli ha messo su questa struttura proprio per darci modo di dialogare, scambiarci informazioni e discutere tematiche e non per suo mero e puro diletto.

Anzi: chi sa qualcosa lo scriva. Ad esempio: che tipo di emulsione utilizzavano queste lastre? Il procedimento di sviluppo avveniva come per le odierne pellicole?


ciao
alvaro

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Gio
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lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Gio » dom ago 28, 2005 2:55 pm

Curiosa e affascinante...

L'elemento fotosensibile si trova racchiuso tra due lastre quindi?
In effetti io non ci avevo mai pensato, ma perché colpisce il fatto che fossero in vetro? Quale altro materiale avrebbe potuto essere usato?

Interessante anche l'articolo postato da Kino, però l'autore, al pari della conoscenza non è abbastanza ferrato in formattazione del testo... mi sono perso dopo quattro righe, mi dovrò mettere d'impegno per leggerlo, oppure stamparlo!

Giovanni Zampieri
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Alvaro
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lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Alvaro » dom ago 28, 2005 3:09 pm

Stavo leggendo il forum il altre zone quando ho visto la tua risposta.

Innanzitutto ciao Gio.

No, l'emulsione non è racchiusa tra due lastre di vetro. E' come per la pellicola: la celluloide è il supporto e da un lato vi è l'emulsione. Se tu fai caso ad un rullino quando carichi la macchina fotografica vedi la pellicola di colore marrone lucido la lato dove non c'è l'emulsione e di colore marroncino-arancione dal lato dell'emulsione. Sulle lastre di oggi, anche se B/N si usa appunto un supporto di celluloide e emulsione a sali d'argento. Su queste lastre invece il supporto era proprio una lastra di vetro. Ma l'emulsione era a sali d'argento, o, data l'età che ha indicato Kino, era formata da altre sostanze? Ho letto che la lastra fotografica non nacque con i sali di Ag, ma qualche altra cosa che non ricordo.

ciao
alvaro

ps: oddio ... celluloide proprio no, diciamo "sintetico"? Non so bene l'esatta composizione delle odierne lastre, ma credo sia la stessa delle pellicole.

Kino
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Messaggio da Kino » dom ago 28, 2005 4:08 pm

Si era bromuro d'argento, addirittura sin dal 1886:

"Nel 1886, a Milano, il fiorentino Michele Cappelli aveva iniziato la produzione di lastre fotografiche: una lastra di vetro, sulla quale veniva steso uno strato di gelatina contenente una dispersione di bromuro d'argento"

se invece interessano le altre sostanze utilizzate per fissare immagine su lastre nel periodo precedente al 1886, bhè è una storia lunga, hanno provato con tutto!Per esempio, Niépce nel 1822 usò il bitume di giudea, resina fotosensibile che applicata su una lastra di stagno ha la proprietà di indurire se viene colpito dalla luce per un lungo arco di tempo...ma forse qui noon interessa visto che si parla delle lastre di vetro molto successive



ciauzz
Kino

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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom ago 28, 2005 6:59 pm

Gio

Credo che l'autore del disordinato testo sia proprio Kino, credo che sia la sua tesi, o sbaglio? Comunque io non ho trovato difficoltà a leggerlo...

una volta vidi un film, un pezzo, che narrava le vicissitudini di non ricordo quale personaggio che investiva continuamente tutti i suoi averi per costruire una emulsione sempre migliore, ricordo quando comprò non so quante uova per fare poche decine di metri di pellicola. Non so se fosse un personaggio fantastico o ispirato alla realtà...

Cia
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Kino
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Messaggio da Kino » dom ago 28, 2005 7:26 pm

Messaggio inserito da Antonio Marcheselli
Gio

Credo che l'autore del disordinato testo sia proprio Kino, credo che sia la sua tesi, o sbaglio? Comunque io non ho trovato difficoltà a leggerlo...

una volta vidi un film, un pezzo, che narrava le vicissitudini di non ricordo quale personaggio che investiva continuamente tutti i suoi averi per costruire una emulsione sempre migliore, ricordo quando comprò non so quante uova per fare poche decine di metri di pellicola. Non so se fosse un personaggio fantastico o ispirato alla realtà...

Cia
a
No, quello che trovate a quel link non è la mia tesi, solo una cosa che ho trovato oggi in rete, quello tratto dalla mia tesi sono le poche righe che ho postato nel messaggio.

Rigurdo invece al tizio impazzito con le uova, è una storia verissima, si chiamava Louis Blanquart-Evrard (1802-1872), poveraccio, alla fine però ce l'ha fatta!!!

ciauzz
Kino

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Messaggio da dan » dom ago 28, 2005 8:03 pm

La tesi di kino ci deve ancora dire dove trovarla... Magari in qualche biblioteca universitaria?

Ciao,
Daniele --- Free your mind

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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom ago 28, 2005 8:27 pm

ah, il link....

La SIPE aveva uno stabilimento a Signa (FI) se non erro, l'area che adesso vogliono convertire per fare dei grandi studios.

Guardate qui di fianco dove abito io... :p

Cia
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Messaggio da Kino » dom ago 28, 2005 9:11 pm

Messaggio inserito da dan
La tesi di kino ci deve ancora dire dove trovarla... Magari in qualche biblioteca universitaria?

Ciao,
Daniele --- Free your mind
Credo che all'università di Bologna, nella biblioteca ci sia, ma non sono mica sicuro...cmq un estratto lo sta pubblicando la Carocci, appena esce il libro (sarà una raccolta di saggi sulle macchine) vi dico tutto!!!

ciauzz
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Galgano
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Re: lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Galgano » lun mag 20, 2019 6:14 pm

Scusate, sono nuovo e rispolvero questo vecchissimo thread perché in effetti le lastre fotografiche sono qualcosa di molto interessante. Ne ho trovato in cantina una cinquantina che erano di mio nonno, architetto, e che contengono documentazione tuttora interessante sotto il profilo storico e urbanistico. Hanno un difetto: sono delicate, e infatti sto cercando come nei limiti del possibile ripulirle dalla polvere - cosa che è bene fare solo dal lato vetro, dato che il lato emulsione è delicatissimo - e comunque le sto, con calma e nei ritagli di tempo, sottoponendo a scansione su uno scanner fotografico decoroso; ma non è un lavoro facile.
Quelle che il sig. Alvaro aveva trovato probabilmente non erano impressionate - o se lo erano, ormai, adieu, purtroppo. La tecnica di sviluppo doveva essere per bagni in verticale all'interno di un apposito contenitore, un po' come si faceva ancora molti anni dopo per le pellicole radiografiche, che però come ben ricorderete erano su supporto flessibile.
Ovviamente questi oggetti così delicati, come è stato osservato, erano usati nelle camere a banco ottico. Sarei curioso di sapere se anche negli anni più recenti (conosco almeno un fotografo che usa il banco ottico) il supporto fosse di vetro. Stay tuned.

PS: Mi presento, sono appassionato di fotografia e una volta lo ero anche di cinema, adesso un po' meno. Ormai sul viale del tramonto, sempre per restare in tema. Saluti a tutti.

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Re: lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Antonio Marcheselli » lun mag 20, 2019 8:13 pm

Benvenuto sul forum! 2005!!! Ma da quanti anni è in piedi questi forum?? Ahah
Sono sale per grandi pubbici e ciò rende doverose proiezioni per grandi popolazioni
Spettatore Anonimo

Galgano
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Re: lastre fotografiche in vetro FERRANIA

Messaggio da Galgano » mar mag 21, 2019 7:46 am

Antonio Marcheselli ha scritto:Benvenuto sul forum! 2005!!! Ma da quanti anni è in piedi questi forum?? Ahah
Da un tempo ragionevole, prova di un successo e di un interesse rinnovato continuamente. Bentrovati e complimenti a lei che lo gestisce, so per esperienza che non è facile.

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