La Macelleria del cinema

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Antonio Marcheselli
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Messaggio da Antonio Marcheselli » lun gen 20, 2003 2:53 am

Bene cosi'!!

Io comunque copie senza nucleo ne ho ricevute pochissime. A parte la fotocine o come si chiama di Roma solo una volta mi pare di aver ricevuto copie senza nucleo. Del resto che senso avrebbe toglierlo?

Ma si sa', spesso il senso e' un privilegio raro... :-)

Ciao
Antonio

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Walter
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Messaggio da Walter » lun gen 20, 2003 9:47 am

Antonio, tu hai la fortuna di proiettare quasi sempre pellicole nuove di 1a visione. A me arrivano 1/2 mesi dopo e nel frattempo i nuclei si sono volatilizzati (chissa magari qualcuno li usa come frisbies :-))

CIAO

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Antonio Marcheselli
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Messaggio da Antonio Marcheselli » lun gen 20, 2003 1:11 pm

Walter

Ok per le prime visioni... Ma non capisco che senso potrebbe avere per me tenere i nuclei!!! A volte capita di non rimettere le code perche' le hai usate per fare la coda di messa in macchina... Posso capire che anche se non le hai usate faccia fatica rimettere le code... Ma i nuclei??? Dopo che ho riavvolto il film devo stare attento a togliere il nucleo senza far uscire tutto il film... Dove starebbe il vantaggio? Collezione? In effetti una volta in un cinema di seconda visione vidi uno SCATOLONE pieno di nuclei... <img src=icon_smile_sad.gif border=0 align=middle> Bohhh!!!

Ciao!
Antonio

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Messaggio da Walter » lun gen 20, 2003 2:19 pm

Io probabilmente ho capito il motivo: ci son certe bobine x il riavvolgimento (quelle apribili) che hanno in dotazione il loro nucleo metallico e non è compatibile con quelli normail.
Probabilemte che usa quelle preferisce non rimettere dentro il nucleo originale.

CIAO

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Tipatiz
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Messaggio da Tipatiz » sab gen 25, 2003 2:40 am

Ciao a tutti, come va?
Sono Elena, la “webmastra”, e intervengo a proposito della rubrica Trucchi e dello smontaggio in macchina (magari sono un po' fuori tempo).
Nessuna offesa, ma… come mai tanta antipatia per questa vecchia tecnica?
Premetto che io non ci ho mai provato, perché appartengo alla specie che si angoscia al solo pensiero di smontare il film mentre va, forse solo con molte moltissime prove… In un cinema dove ho lavorato con delle Prevost p55 manuali, alcuni operatori prima di me lo facevano e lì sembrava una cosa normale, un’alternativa alla solita maniera di smontare (forse un divertimento o un provarsi un po’ nella propria abilità…) E poi, comunque, si finisce un po’ prima, delle volte fa piacere.
Lì si lavorava in manuale e il proiez non doveva stare giù, ma stava sempre in cabina, perciò questo problema non si poneva.
Ho lavorato in un multiplex, dove i film finivano verso l’una – l’una e mezza; dove ti facevi anche dieci dodici ore di fila, con i “responsabili” che ti facevano fretta per andar via, e diventavano sospettosi se ti “attardavi” a smontare i film, misurando il quarto d’ora di straordinario (tra l’altro, appunto ,necessario…. Va be’ questa è un’altra storia). Con lo smontaggio arrivavi tranquillamente alle ¾ di notte, tra pubblicità da spostare e trailers da cambiare.
Almeno nella mia esperienza, alcuni film finiscono pressappoco alla stessa ora e, per la legge di Murphy, i film che vanno smontati tendono a finire insieme e, possibilmente, per ultimi. Mi è capitato di stare lì senza far niente ad aspettare che i film finissero per poterli smontare, e di ritrovarmi poi con due/tre film finiti da smontare uno dopo l’altro. Allora credo che, se un proiettore a piatti è equipaggiato anche di porta bobina inferiore di raccoglimento, il vantaggio possa esserci eccome, in termini di tempo risparmiato, in quanto in fin dei conti ti trovi minimo con un film in meno da smontare (che a certi orari non è poco)…
La tecnica descritta dall’autore dell’articolo, Luigi, può anche essere presa come una curiosità “del passato” anche se comunque, trovo che in certi casi conoscerla possa tornare utile.
Macelleria per macelleria, certo non è la tecnica più consigliabile per preservare al massimo gli inizio-parte, e, riguardo al ferro che tiene la pellicola, forse andrebbe meglio un pezzo di scotch, però penso che se viene applicata bene la tecnica la pellicola non subisca traumi poi peggiori dei soliti.
Concludo con un episodio dell’ultima settimana, che riguarda proprio l’argomento: ho proiettato al Teatro Comunale di Bologna per una rassegna sull’opera lirica, e il film “Giuseppe Verdi” del 1953, arrivato da una remota cineteca, era in uno stato pauroso: triacetato datatissimo e secco, una o più giunte ogni tre/quattro metri, ogni tanto un fotogramma forato/bruciato/amputato, forzatura della perforazione continua lungo tutta la pellicola, si è rotto in revisione nonché durante le prove con vari tagli trasversali (prontamente rattoppati) senza tuttavia spezzarsi.
Per la serie: un passaggio l’ha fatto, ma il secondo?
Trattandosi di una cosa ufficiale sarebbe stato grave fermare la proiezione; e il Tecnico ha valutato la possibilità che la pellicola potesse rompersi in uscita, e mi ha chiesto: “hai mai fatto lo smontaggio in macchina? Perché se si rompe così la pellicola, in questo modo non ci fermiamo”.
Mi sono pentita di non averci mai provato, e così mi ha spiegato come potere fare, come far cadere la pellicola nel caso che etc…
Insomma penso che questa vecchia tecnica sia interessante conoscerla, se possibile sperimentarla, e poi magari valutarla e scartarla.
Bye bye a tutti, scusate se intervengo di rado, sono timida… Ma basta e avanza il buon Antonio.
Ciau ciau!

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Messaggio da Walter » sab gen 25, 2003 8:36 am

Ciao Elena "Webmastra", personalmente non nutro antipatia verso questa tecnica di smontaggio del film ma la ritengo inutile e un po pericolosa visto che per utilizarla bisogna disabilitare il dispositivo di sicurezza del proiettore. Secondo me era comoda quando non esistevano ancora i tavoli di riavvolgimento elettrici e l'operatore si risparmava di dover girare la manovella per un'ora.

CIAO

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Messaggio da Antonio Marcheselli » lun gen 27, 2003 12:26 am

Elena

Ammetto invece di nustrire proprio antipatia verso questa tecnica!!! Capisco che possa servire saperlo ma sul sito è presentata proprio come una tecnica utile e utilizzabile quotidianamente.

Immaginavo che Murphy avesse una legge anche per i Multiplex, a me capita la stessa cosa tutti i giovedi' sera. Ma per smontare un film tutto sommato bastano 20 minuti... e si ritorna li': vale la pena "rovinare" un film per risparmiare 20 minuti dopo 9 ore di lavoro? Io, sempre per la mia opinione, dico di no.
Lo so che tutti se ne fregano, a partire da una certa percentuale di noi ad una certa percentuale di magazzinieri. Ma non lo trovo un buon motivo per seguire il loro cattivo esempio!

La mia idea sarebbe di non proporre neanche una procedura simile su un sito dedicato ai proiezionisti. Ma siccome sarei troppo fiscale la mia proposta è: aggiungi due righe o un piccolo avviso per chi sta imparando, che non si tratta di una pratica da usare comunemente, che è bene saper fare tutto ma che è meglio smontare i film tradizionalmente...

Che ne pensate? Parliamone!

Ciao

Antonio

Jacques
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Messaggio da Jacques » sab feb 15, 2003 9:55 pm

Per quanto mi riguarda ci sono "degli incomprensibili misteri" legati al percorso della pellicola. Mi spiego: se abbiamo un sistema a piatti o un interlock, con tutti quei rocchetti, capisco che se lo scorrimento degli stessi non e' perfetto parte della sezione audio purtroppo, sigh!, rimane li sopra sotto forma di "polvere di Dolby", ma che se pur ponendo la massima attenzione possibile nel pulire le macchine e i rulli ci si ritrovi a proiettare la "neve" per quasi tutta la durata del film o quasi non si capisce. Eppure la parte del fotogramma non striscia da nessuna parte!!! Chi mi puo' aiutare a capire?
Ciao e grazie.

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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom feb 16, 2003 12:48 am

Jacques

1. A volte pur con il piu' perfetto dei proiettori si crea comunque un certo "effetto neve" in quanto la stampa del film non e' ottimale e il semplice scorrere della pellicola sui rulli crea un anomalo deposito di polvere. Un ultimo mio recente esempio fu "Amore a prima svista", spolverava come un dannato (l'unico film che si comportava cosi') e la polvere si attaccava subito sul film anche se pulito costantemente

2. Un proiettore e i suoi rulli hanno bisogno di un certo allineamento e taratura, spesso la loro "scorrevolezza" non e' sufficiente a rendere il passaggio il meno traumatico possibile per la pellicola. Come ho scritto in altri messaggi nel mio precedente lavoro pulivo tutti i giorni i proiettori con l'aspirapolvere. In seguito ad un idea di un mio collega decidemmo di effettuare delle modifiche sui proiettori e da quel giorno pulivo le macchine una volta a settimana (e spesso anche dopo 7 giorni non vi erano residui da rimuovere).

Interlock, rulli, polvere, jacques... Quattro termini che mi ricordano una persona e un luogo ben preciso...?

Ciao
Antonio

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Messaggio da gianlucamanzoni » gio mar 13, 2003 10:05 pm

Voglio raccontarvi la cosa assurda che mi è capitata con il film
"le due torri".
L'ho proiettato dopo due settimane dall' uscita nazionale:
al primo spettacolo andava continuamente fuori fuoco e io stavo uscendo fuori di testa perchè il proiettore era perfetto,senza problemi e non ne cavavo piede.
Finita la proiezione mi si è presentata davanti agli occhi una cosa assurda!I pattini avevano raccolto talmente tanta sporcizia(sembrava melma)che la pellicola non riusciva a passare piatta, ma si curvava in un senso e nell' altro alternativamente con il risultato del continuo fuori fuoco.
Certe cose ti fanno sentire inpotente nonostante tutto l' impegno che mettiamo per gerantire proiezioni perfette.

gian luca

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Messaggio da Antonio Marcheselli » gio mar 13, 2003 11:28 pm

Gianluca

Era una copia "usata"? Se si', e' possibile che chi l'ha proiettato prima di te abbia oliato la pellicola, o che avesse delle perdite di olio sulla macchina. Questo potrebbe aver causato l'accumulo anomalo di sporcizia "oleosa" sui tuoi pattini che magari erano belli puliti e che hanno fatto gola allo sporco...

Secondo me la soluzione a questo genere di problemi c'e': il gestore resistuisce immediatamente la copia alla distribuzione senza pagare il noleggio della serata andata male.

Chiaro, se lo fa una persona ti mangiano vivo ma se lo facessero tutti allora vedreste che i distributori farebbero pressioni sui laboratori di stampa per esigere stampe di buona qualita'...

Ciao!

Antonio

gianlucamanzoni
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Messaggio da gianlucamanzoni » lun mar 17, 2003 2:40 pm

In questa stagione ho avuto molti problemi con le copie anche nuove dei film di "cassetta".In particolar modo con -Pinocchio-.
Dopo due giorni di programmazione l' immagine era,per così dire, screpolata!Come se il calore del fascio avesse cotto l' emulsione!
Mi chiedo:
il fatto di voler far uscire il film in tante sale contemporaneamente
e quindi stampare tante copie,significa automaticamente avere minor qualità per singola copia?
Se così fosse mi sembra una politica sbagliata in quanto tante più persone vedono uno spettacolo del genere,tanto più grande sarà la disaffezione del pubblico verso il mondo del cinema.
Il cinema sopravvive solo se si riesce a dare al pubblico un prodotto di qualità!

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Messaggio da Antonio Marcheselli » ven mar 28, 2003 11:31 pm

Mi sento in dovere di aggiungere qualcosa...

In questi giorni il multiplex per il quale lavoro sta aprendo e per inaugurare abbiamo in programmazione alcuni film + o - vecchiotti. Quindi sono arrivate diverse copie usate, tra cui "l'era glaciale" e altri.

Ho montato un paio di film e... mi si sono rizzati i capelli!!! Ora, io capisco benissimo che il mestiere del proiezionista sia relativamente semplice, ma un pezzettino di cervello possiamo per favore lasciarlo acceso, anche in stand-by????? :evil:

Veniamo al dunque: quanto tempo ci vuole per tagliare una pellicola? E quanto tempo ci vuole per strappare una giunta a scotch? Penso lo stesso, se devi prendere le forbici dal tavolo probabilmente tagliare un pezzo di pellicola prende + tempo.

ALLORA qualcuno vuole spiegarmi perche' devo trovare le giunte tagliate a forbice, male, cosi' che poi salta uno o due fotogrammi per rifare la giunta?????????

Ancora: io ho sempre aberrato i "bigliettini" sul film, che indicano la parte (P1, F1 e cosi' via) e li ho sempre tolti. Anche in questa struttura vige la stessa regola. Ma per chi utilizza questo metodo:

1. Non basta un bollino piccolo piccolo? Non importa applicare mezzo metro di scotch per segnare una parte
2. Fanno schifo quelli che mettono i collghi prima? Perche' ci trovo 5 bollini di colore e forma diverse con indicato sopra la stessa cosa? Ok, "mi hanno insegnato a mettere il bollino" ma si torna a sopra: il cervello per favore in stand by...

Infine: per ridurre un film in certe condizioni occorre una certa passione... Anche qui: quanto tempo viene risparmiato massacrando in quel modo la testa e la coda dei film??

Io vorrei tanto confrontarmi con un soggetto di questo genere per vedere quanto tempo in piu' ci metto a montare un film senza causare danni alla pellicola... :( :(

La nostra copia di "Prova a prendermi" e' arrivata in condizioni atipiche: parte 2 nella scatola della parte 7 con in testa la coda della parte 5 GIUNTATA DA ENTRAMBI I LATI. Tutte le parti avevano la loro coda ben giuntata... ma sbagliata e nella scatola sbagliata.
Dico io: lo facciamo apposta o cosa?

I miei colleghi che stanno imparando hanno visto la copia de "l'era glaciale" e vedevano passare stagnole kilometriche, strappi, graffi e di tutto un po'. Mi chiedevano spiegazioni, sul come potesse succedere una cosa del genere... Io non ho saputo spiegarglielo...

Ciao a tutti e scusate lo sfogo! ;)

Antonio

stivmen
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Messaggio da stivmen » sab mar 29, 2003 9:06 am

Vedo che il problema del massacro dei film è una guerra lunga (forse ci vuole busch con la sua guerra lampo)faccio un esempio:
1 il film (nuovo) arriva al cinema (tutti i tipi di cinema in generale) quanto tempo prima? quando lavoravo nel mono sala spesso volentieri partivo con la 1 parte e intanto montavo il resto
2 i film nuovi sono ancora sigillati chi controlla la stampa? (vedi deluxe)
3 chi ci ha insegnato ha lavorare era bravo o era un metti in macchina?
4 quanto tempo abbiamo per il controllo della proiezione (vedi alcuni circuititante sale e pochi operatori (se riescono ti fanno vendere anche il pop corn)
5 quando smontiamo i film abbiamo la cura di riattacare le code giuste(basta lo scoct da una parte sola) e di lasciargli inseriti i propri noccioli(la maggior parte dei film usa quelli grandi apposta)
6 i magazzinieri devono aver il coraggio di segnalare ai cinema i danni e di rispedire le parti con i noccioli non buttarli via
7 i proiettori come sono puliti o sporchi
8 dobbiamo aver cura del nostro lavoro un film rovinato è sempre un opera d'arte(brutta o bella) che dannegiamo
rispettiamo poche norme elementari non aver premura di montare e specialmente smontiamo i film dal riavvolgitore con tutta calma e non dal proiettore
saluti stefano

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Messaggio da stivmen » sab mar 29, 2003 10:53 am

Aggiungo ma i nostri esercenti hanno le palle o no
devono avere il coraggio di mandare indietro le copie rovinate e chiedere i danni alla distribuzione(da quello che mi risulta l'assicurazione film si paga ancora)per il mancato incasso
2 settimane fà ho fatto un'anteprima di David gale della mitica UIP molta onerosa nel farsi pagare eppure la terza parte era già rigata
Dove stà la serietà che dice di avere la UIP senz'altro sanno da dove arriva la copia era scortata dal controlcine
saluti stefano

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Messaggio da Antonio Marcheselli » sab mar 29, 2003 3:09 pm

Stefano,

Hai ragione ma quello che dico io e': ok, mi ha insegnato una persona che non ne sapeva nulla che mi ha detto "basta che finisci entro mezz'ora"...
Ma giuntare le code sbagliate e mettere le parti nelle scatole sbagliate dimostra mancanza di cervello!!!!!!!

Concordo poi con te, se i gestori e i magazzinieri fossero + severi nel ricevere le copie sarebbe un altro mondo...

Ciao
A

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Messaggio da Antonio Marcheselli » gio apr 03, 2003 10:40 pm

Guanto usato per verifica di UNA copia usata.

Immagine

Che fanno, ci friggono sopra ai film??

Per me e' fantascienza.

Ciao
A

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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom ago 03, 2003 4:56 pm

Dico solo che questo era su una coda nera ma ce ne erano anche sulle immagini.

- no comment -

Immagine

Antonio

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Messaggio da Walter » lun ago 04, 2003 8:05 am

Sapessi con i film di 2 visione quante volte ne ho visti.....

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Messaggio da Antonio Marcheselli » ven ago 08, 2003 3:32 am

Oggi ho visionato El Alamein.... Maremma Zoppa, ma è possibile rigare completamente tutto il film dall'inizio alla fine e non una volta, non due volte..... decine e decine di volte??????????? Il festival dei graffi...

Jungle Book 2 era meglio ma 50m prima e dopo delle giunte era spazzatura.....

Che tristezza...

Ciao
A

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