La Macelleria del cinema

Discussioni varie con tematica riguardante il Cinema
giorgio
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Messaggio da giorgio » dom ago 10, 2003 11:23 pm

Nella sala dove lavoro io, gestita dalla Cineteca Nazionale, i film vanno proiettati in parti (cambio macchina), quindi il problema non sussiste... ma ho smontato in macchina per anni e anni! con la dovuta accortezza il film non si rovina! MAI ROVINATA UNA COPIA!!!!
invece la qualita' delle nuove stampe (non parlo dei film che proietto io, la maggior parte delle nuove stampe sono buone!!!), quelle dirette ai cinema "commerciali" sta lentamente ed inesorabilmente peggiorando!
se a questo ci aggiungiamo che ormai la figura del proiezionista è quasi sparita... dopo che ha montato il film e messo in macchina viene impiegato per tutto... si diceva che in alcuni cinema viene impiegato anche per vendere i popcorn... una recente proposta, credo dell'ANICA, vuole che al prossimo rinnovo del CCNL il proiezionista venga anche impiegato proprio per questo ruolo... e se dopo l'intervallo il film non parte? ci si precipita in cabina con il cassetto dei gelati ancora in collo o si lascia tutto in sala a farne omaggio al pubblico???? RIDICOLO!!!!

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Antonio Marcheselli
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Messaggio da Antonio Marcheselli » lun ago 11, 2003 12:55 am

Giorgio,

Posso accettare l'idea che fatta nella dovuta maniera il film si possa rovinare il meno possibile ma se permetti non credo possibile che smontare un film "al volo" possa avere lo stesso risultato qualitativo dello smontare il film sull'avvolgifilm o dal banchetto.

Okkio, io non confronto il metodo con quello che mi vedo arrivare dagli altri cinema (la copia di anteprima de "Il monaco" è arrivata semidistrutta nonostante avesse passato solo una o due anteprime, ho delle foto che postero' a breve) ma con quello che IO ritengo debba accadere... Una pellicola dovrebbe arrivare alla fine della sua vita in perfetto stato, non c'e' motivo che si debba rigare, sporcare o rovinare. Puo' accadere ma non deve essere una costante. Quindi per ottenere cio' credo che il metodo dello smontaggio al volo NON sia compatibile!!

Che poi qualcuno possa dire che con le dovute tecniche e attenzioni si riescono a minimizzare i danni o che "faccio meno danni io al volo che il cinema xyz dall'avvolgifilm" quello e' un altro paio di maniche...

Ciao!
A

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Messaggio da Antonio Marcheselli » mar ago 12, 2003 2:08 pm

Eccoci qua con l'ennesima puntata della "Macelleria del Cinema"...

L'altro giorno mi trovo davanti un film, vi dico dopo quale, da montare.
Cominciamo con la prima parte. Le code sono ormai un ricordo dei laboratori di stampa e un piccolo quadratino di scotch chiude direttamente la fine della parte. Nella scatola la bobina ha la possibilità di strusciare sui bordi ma... "il film non si rovina nel trasporto ma nel proiettore" dicono al magazzino.

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Anche il nucleo ha visto tempi migliori...
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Tra parte e parte ci sono 4+4 fotogrammi neri, totale 8 fotogrammi neri. Quando lavoravo al monosala ho affrontato diverse discussioni con alcuni colleghi sul numero di fotogrammi neri da lasciare. Qualcuno sosteneva che ne andavano lasciati diversi per "preservare la copia", qualcuno perche' poi chi va in seconda visione "taglia" e quindi si limitava il taglio delle immagini dopo numerosi passaggi...
A parte l'idea della preservazione delle copie che fa ridere visto che le copie vanno al macero dopo due o tre passaggi, mi sono sempre rifiutato di lasciare fotogrammi neri sui miei film perche' qualcuno dopo di me non sa fare il proprio lavoro o si mangia le unghie e non riesce a togliere lo scotch...
Idem con patate l'idea del "bollino"
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Enormi le discussioni con il magazzino che esige il bollino. "Le code gli altri operatori non sanno neppure cosa sono". Che imparino il loro lavoro dico io!!!

Guardate cosa non ho trovato e vi assicuro che non sono riuscito a fare delle foto decenti:

Ricordate che NON ci sono le code....
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Questo non era il punto peggiore...
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E qui il povero proiezionista che ha tentato di passare la lucidatrice sulla fine di questa parte...
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Ora posso dirvi di che film si tratta: "Il Monaco". Cosa c'e' di strano? Che e' un film in anteprima e quindi avra' passato si' e no due passaggi...

E io mi sento riprendere dal magazzino perche' non ritornano i film con i bollini ma con le code messe nel senso giusto, dalla parte giusta e con un pezzo di scotch di carta a chiusura che conferma il verso della pizza... Ma questo non importa, nooo... L'importante è mettere i bollini, poi se il film arriva massacrato pazienza vero?

Io non capisco come le distribuzioni possano tollerare queste situazioni. Da parte mia il problema è minimo visto che film di seconda visione ne facciamo pochini. Ma il problema è serio e sinceramente non lo capisco. Miliardi per produrre un film e poi interviene un ragazzotto assunto per l'estate e lo massacra...

Voi che ne pensate?

Saluti

Antonio

giorgio
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Messaggio da giorgio » mar ago 12, 2003 7:09 pm

magari fosse cosi'...
il fatto è che il ragazzotto non è assunto solo per l'estate, ma per tutto l'anno.
non voglio tornare sempre sul discorso CCNL ma cmq lo ritengo essenziale peer rendere chiaramente l'idea di cosa sta accadendo nel mondo del cinema, lavorativamente parlando: poco pagare poco valere!!!
per me la questione "macelleria del cinema" comincia dalla fase contrattuale! vuoi un professionista serio: FORMALO BENE, PAGALO ALTRETTANTO BENE, FAGLI FARE IL SUO LAVORO e DAGLI LE SUE RESPONSABILITA (come era per la "vecchia scuola")!!!!!!
no, per risparmiare si formano persone al minimo delle loro possibilita', gli si chiede professionalmente poco per pagarli (molto) poco, e si cerca di impiegarli per piu' mansioni possibili (a quando l'obbligo di occuparsi anche delle pulizie? tanto per quanto riguarda le vendite in sala gia' esiste una proposta in merito), con la scusa: tanto è tutto automatizzato!!!!
ma secondo voi, siamo solo noi a notare queste cose?
il gestore della sala, i direttori del circuito non sanno nulla dei problemi di proiezione?
secondo me si, ma se pensano al fatto di quanto si risparmia in questo modo (e non parliamo di bruscolini, specialmente se parliamo di circuiti) se ne fottono se poi come scotto devono pagare qualche riga sul film, sfocature in proiezione e cose simili. Tanto, cosa volete che siano quei pochi spettatori a cui cio' da fastidio e che se ne vanno per non tornare piu' a fronte di quanto si risparmia non richiedendo professionalita'????

tornando al resto:
penso che se TUTTI ci impegnassimo meglio (e per tutti intendo anche il MAGAZZINIERE!!!!!) forse un po di piu le copie durerebbero.
è vero che dopo un mese tanto si spediscono al macero, ma che dopo un'anteprima un film sia gia rovinato non è certo giustificabile...
cmq ho visto collezionisti smontare film (anche i propri) tagliando fotogrammi anziche togliere scotch e v'ho detto tutto!!!
torno a bomba a ribadire il concetto ad antonio: NON HO MAI ROVINATO UNA COPIA SMONTANDO IN MACCHINA (ribadisco che ora non lo faccio piu)e per rovinare intendo graffì o rotture. nel ripassare sul bobinatore credo debba ripassare nei rulli e una benche minima usura credo ci sia (e' il discorso del disco in vinile: per quando buono possa essere il braccio, per quanto buona sia la puntina che legge il disco e per quanto possa essere regolata per leggere usando il minore peso possibile, è sempre un chiodo che passa in un solco, c'e' sempre contatto e attrito, per cui c'e' usura!!!)... per cui chiuderei il discorso in parita'... sempre partendo dalla professionalita' ed esperienza di chi opera in codesti modi!!!!

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Messaggio da giorgio » mar ago 12, 2003 7:13 pm

riguardo il nucleo:
BEATO TE CHE LI TROVI!!!!
alle volte neanche ci sono, e molte di queste volte la pellicola è stata avvolta cosi stretta che non esiste nucleo al mondo da poterci applicare!!! ci sarebbe da rimandare tutto indietro rifiutando di proiettare!!!!!

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Messaggio da giorgio » mar ago 12, 2003 7:35 pm

per le copie.
sentite come faccio io.
sono un piccolo collezionista: ho qualche vecchio film (non arrivo a 10) in 35mm.
invece di mettere bollini e cazzi vari che si vedrebbero in proiezione (anche se quando li proietto ce li vediamo a casa mia, in 3: mio padre, mia figlia ed io...) io ho quasi tutti i film a cui ho segnato le parti in questo modo: ho preso dei pennarelli a vernice, tipo uniposca ma a punta fine, e, nei bordi esterni della pellicola, quelli dove in qualche pellicola moderna si trova la colonna SDDS, ho scritto P2 inizio, p2 fine ecc. ecc.
se si usa un colore giallo si nota... in caso di film in SDDS non credo che dei segni cosi' darebbero noia al decoder...
che ne dite?
ho inventato un nuovo modo di segnare le parti?8)8)8)
...lo facciamo diventare standard? :D:D:D

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Messaggio da Antonio Marcheselli » mar ago 12, 2003 7:56 pm

Ciao Giorgio!!

Niente ferie eh? Possibile che il Lux Multiscreen sia in vetta alle classifiche? Mi è parso di aver visto qualcosa...

Usura nello smontaggio: mi pare un ragionamento un po' strano... ;) Per smontare il film lo fai passare in dei rulli uguali a quelli della proiezione!!

Anche l'assurda procedura di non mettere i rulli..... Un giorno vidi una vecchia cabina di un cinema, aveva uno SCATOLONE alto 1 metro pieno di rulli!!!!!! Cos'e', li collezioniamo?

Sul taglio del fotogramma c'è una cosa che mi pare assurda: perche' a volte ho ricevuto dei film con i fotogrammi... tagliati con le forbici???? Cioe': con lo scotch ancora sopra ma tagliati con le forbici. Ovviamente anche togliendo lo scotch resta il bordo inclinato e tocca togliere altri due fotogrammi... Ma è difficile strappare le giunte?????

Non capisco neppure i gestori: dici che risparmiano... Allora montate macchine automatiche nei multiplex, non montate ne' Dolby D, ne' DTS, ne' SDDS ne' THX ne' fate schermi enormi.... E invece sembre che i moderni multiplex facciano a gara a chi li fa meglio, a chi li fa piu' grandi e piu' belli... E' un controsenso che non so spiegarmi!!

Segnare le parti sull'SDDS: all'SDDS non gli fa certo bene anche se credo che tu intenda una minuscola scritta... Non ho mai visto pennarelli tipo uniposca a punta fine. Ma il pattino non porta via tutto? Quella e' un'area soggetta ad abrasione... Ho visto segnare il bordo con gli uniposca, con sbrodolamenti vari su fotogrammi, rulli, piatti... Roba da matti. Quando lavoravo al monosala non segnavo proprio niente, avevo una luce DIETRO l'avvolgifilm e si vedeva chiaramente il cambio parte. E mi saro' perso il cambio parte 2 volte in 3 anni. E invece colleghi tappezzano le parti di bollini per andare a casa 5 minuti prima dopo 10 ore di lavoro... altro controsenso. Capisco che con i piatti l'esigenza sia un po' piu' reale... ma ci sono metodi e metodi!!

Insomma, so che e' la normalita' ma non la comprendo e non la comprendero' mai anzi la combattero'... rimandando al mittente copie passate per qualche mano di macellai...

Ciao!!
A

giorgio
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Messaggio da giorgio » mer ago 13, 2003 9:02 pm

Non lavoro al lux... non piu'... da marzo lavoro alla sala trevi, della cineteca nazionale, e sinceramente non so in che posizione del box office sia il lux! sono in ferie da meta' luglio fino a meta' settembre circa.
detto questo, ti ricordo che smontando in macchina, appena proiettata la parte, hai il rullo pronto da mettere nella scatola. per smontare devi farla ripassare nel bobinatore... è per questo che comunque davo la situazione vantaggi/svantaggi in pari...
le tracce del sonoro SDDS sono uguali per i due lati, una delle due è ritardata, rispetto l'altra di 17 fotogrammi, proprio come "back-up" della prima, per cui non credo che una scrittina piccina piccio' dia fastidio.
ora scappo
ciao

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Messaggio da Antonio Marcheselli » gio ago 14, 2003 11:53 am

Ciao Giorgio

Come ripeto una cosa e' passare la bobina nell'avvolgifilm (che e' 1 rullo o qualcuno in piu' se smonti dal piatto) e una cosa è l'operazione di smontaggio al volo... Capisco essere veloci ma la pellicola corre mentre continui a proiettare... Va per terra... hai voglia a coprire il pavimento, mi spiace ma non lo vedo un metodo "ottimo".

Riguardo all'SDDS purtroppo non ho mai avuto il piacere di adoperarlo ma so che è piuttosto sensibile, io eviterei di scriverci qualsiasi cosa. Ma potrei sbagliare.
Inoltre, contrariamente a quello che dicono in molti (anche molti "titolati") a me risulta che le tracce dell SDDS non siano affatto uguali. Gli unici canali che sono presenti in entrambe le tracce sono il Centrale e il Subwoofer. Gli altri sono unici.

Ciao!
A

P.S. Ieri mezzo pomeriggio per montare una copia semidistrutta de "Il Pianista"... Non ce la faccio +

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Messaggio da Andrea Rescigno » gio ago 14, 2003 1:54 pm

Ciao,

confermo che le tracce dell'SDDS non sono uguali. Esiste una ridondanza completa per i canali centro e subwoofer (le informazioni sulle due tracce sono spaziate di 17 fotogrammi), inoltre ogni traccia contiene una serie di dati speciali che consentono al sistema di ricreare le informazioni presenti nella traccia opposta ("digital concealment mode", così lo chiama la Sony).
L'SDDS è fisicamento molto simile al primo sistema digitale, il CDS (Cinema Digital Sound) che utilizzava una traccia digitale al posto di quella analogica, per avere 5.1 canali *non compressi*. Oltretutto, la posizione sulla pellicola della colonna analogica è protetta, quindi la traccia CDS difficilmente si rovinava. Il sistema non ha avuto successo commerciale perché era troppo in anticipo sui tempi (il rack del decoder era un bambinello da 15U), il lettore era critico (vista la piccolezza dei puntini) e, soprattutto, i distributori non volevano il doppio inventario (copie con colonna analogica e copie con colonna digitale).

Saluti

Andrea

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Messaggio da Antonio Marcheselli » gio ago 14, 2003 9:19 pm

...oltre al fatto di non avere alcun backup in caso di problemi al CDS!!

Anche a me risulta tutto quello che dici se non che il DCM mi risulta essere una specie di Backup supercompresso piuttosto che un sistema per ricreare i dati mancanti... O forse è come dici te solo che il risultato è talmente pietoso che, ho sentito dire, pare che suoni di gran lunga meglio l'SR in quei casi!!

Se non erro su una traccia c'e' il DCM di alcuni canali e su un'altra c'e' il DCM dei rimanenti.

Tornando in topic comunque oggi ho montato "PIMPI", anche lui in anteprima. Quanti passaggi avra' fatto? 1? 2? Eppure le code erano gia' un ricordo, mancavano alcuni fotogrammi ai cambi parte e il segno del terribile proiezionista era visibilissimo ai cambi parte...

Ieri notte ho visionato "La citta' incantata"... ad un cambio parte addirittura il digitale è saltato per diversi secondi e in sala si è cominciato a sentire tutti i graffi della pellicola...

Avete presente quei graffi orizzontali che si formano quando il simpatico proiezionista spinge la pellicola verso il bordo della bobina "cosi' viene bella piatta" (e ai magazzini queste bobine piatte paiono essere ben apprezzate!)?? Ok, io una volta mi ci misi di buzzo buono, presi un vecchio trailer e cominciai a massacrarlo, lo strascicai per terra, lo schiacciai verso la bobina, lo strirai, lo sporcai con tutto quello che potevo... Eppure il risultato non fu cosi' eclatante, certamente era messo meglio di qualche film che ho dovuto proiettare... Qualcuno mi spiega...??

Ciao
A

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Messaggio da Antonio Marcheselli » sab ago 16, 2003 1:53 pm

Per fortuna che monto film usati poche volte l'anno sennò commetterei certamente un proiezionisticidio....

Allego qualche esempio di Macelleria del Cinema per spaventare i novellini e per fare 2 risate!

Si tratta della pellicola de "Il Pianista".

Il proiezionista doveva essere un tizio ben strano, cominciamo con l'inizio del film morsicato... Fame??
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Credo proprio che sia fame visto che a metà primo secondo tempo è stato fatto un altro assaggino... Ma attenzione! C'e' il bollino, allora è tutto ok!! :x
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A questo punto passiamo per un'odissea di segnali, chi più ne ha più ne metta... Ho sempre visto questo tipo di segnali sulle macchine PREVOST a Firenze ma non ho mai capito se il fatto di mettere i segnali fuori dalla perforazione sia per una esigenza tecnica o per evitare la fatica di perforare. Notare comunque come il bravo proiezionista si sia accorto che se si mette la stagnola sul suono questo scompare... Del resto ciò che è stampato tra una perforazione e un'altra non ci interessa granché...
In qualche caso penso che la stagnola di un panino e un tubetto di attack avrebbero fornito risultati migliori...
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Ovviamente in qualsiasi punto del film possono essere trovate chicche di tutti i tipi
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Ma ecco l'utilizzo della pellicola da parte del proiezionista medio: uno scacciamosche!!!
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Ma chi è questo proiezionista? Vediamo la sua firma:

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Adesso è tutto chiaro!!!!! Si trattava certamente di un animale selvaggio, presumibilmente un cinghiale visto la setola rimasta, che penna in bocca ha scritto con cura e dovizia il titolo del film...

Inutile aggiungere che il film era costellato di "bollini" (nota positiva per il magazzino!!) e che ci ho messo mezzo pomeriggio per montarlo. Fatica inutile visto che il film è il festival delle righe...

E' davvero una tristezza. :evil:

Ciao
A

Andrea Rescigno
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Messaggio da Andrea Rescigno » sab ago 16, 2003 9:34 pm

OK, mi accodo anch'io.

Non ho esperienze di cinema "normali" (per ora), e di solito le copie d'archivio vengono trattate decentemente, ma ecco qualche esempio:

- pellicola giuntata con la spillatrice;
- pellicola giuntata con carta gommata;
- pellicola incollata con l'Attack (si vedevano le classiche tracce bianche lasciate dai vapori della colla);
- pellicola fissata al nucleo con pezzetto di gomma da masticare (giuro, è vero);
- serie di film prestati da vari archivi e collezionisti per un festival: il proiezionista viene istruito a non tagliare nemmeno un fotogramma e, dovendo per necessità montare le copie, a togliere e poi rimettere accuratamente le code. Lui lo fa, ma, evidentemente, ha pensato che le code fossero dei semplici pezzi di pellicola, perfettamente equivalenti. Perché si è scoperto dopo che le aveva rimesse in ordine rigorosamente random, cosa che ha generato una serie di telefonate tra gli archivi tipo bambini che si scambiano le figurine ("la parte 1 ce l'ho, la parte 2 mi manca" "Ho due di Jesus Christ, chi ha My Fair Lady?" e così via);
- tizio che mi chiede di fare una proiezione ad una retrospettiva sul cinema sovietico. Vado, e scopro che la pellicola è di nitrato, ovviamente improiettabile. Se non l'avessi riconosciuta...


ed ora ecco a voi la manutenzione:

- proiettore con olio d'oliva;
- lampada Xenon (usata) buttata nel cestino della spazzatura della cabina;
- vecchio processore Dolby con modifica per schede SR fatta male che faceva andare le schede solo ed esclusivamente in Dolby A (e nessuno se ne era mai accorto);
- segni evidenti di pinze sul gruppo ottico del lettore del sonoro (del tipo: "si sente male, proviamo a dare una giratina... cavolo, è bloccato... usiamo le pinze!");
- lettore DTS spostato senza cambiare l'impostazione dell'offset sul decoder (la proiezione era fuori sincrono di almeno un fotogramma, ma nessuno si lamentava...);
- bottiglia di birra (vuota) nel rack del sonoro;
- soliti canali destro e sinistro scambiati, linee audio giuntate con il nastro isolante, coni di altoparlanti "aggiustati" con lo scotch, e così via;
- ma il meglio l'ho visto in un cinema vicino Roma, evidentemente messo su da un amante del fai-da-te: l'impianto audio non aveva un processore (costano), ma una serie di schede (miste Dolby, UltraStereo e chissà che altro) collegate insieme con pezzi di filo, saldati nei punti più assurdi, il tutto piazzato in una scatola di legno, con una manopola per il volume. L'alimentatore e gli amplificatori erano kit della Nuova Elettronica. Altro che THX! Rimpiango sempre di non aver fotografato il tutto...

Saluti

Andrea

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Messaggio da Gio » dom ago 17, 2003 12:40 am

Rispondo perché merita... :D

Tanto sto aspettando la fine del film...

Etichette: Eh, Antonio, tu li chiami "bollini" ma a me sembrano dei cartelli stradali...

Stagnole: Ho tolto la coda di partenza di "The Ring" che ho rifatto ieri e l'altro ieri, la ho conservata perché lo meritava, per aprire la serranda una stagnoletta lunga 16 (sedici) fotogrammi... ora, prendete una coda in mano e contate 16 fotogrammi... un rulino di alluminio quanto gli dura?:twisted: Credo meno di una settimana... alla fine del film c'erano tre stagnole in "parallelo" lunghe mediamente 6-7 fotogrammi (non si sa mai che il sensore è distratto e non le vede...)
La chicca la ho avuta con la ripresa de "Io non ho paura" dove, su 7 parti l'intervallo era giuntato alla fine della parte 2... ovviamente in montaggio si va a controllare dove stanno le stagnole perché, non facendo intervallo, mi potrebbero scombinare il programma della macchina... cerco e trovo, ok tolgo (pulendo perché se no la colla sui piatti diviene distruttiva)... in proiezione: sorpresa: eh eh eh una stagnola superstite era rimasta, piccina piccina in centro (dove leggono le mie macchine... :() qualche metro prima della fine della p2 e tak, avanzamento del programma con accensione delle luci, per fortuna la macchina fa beep e quindi spengo le luci un istante dopo, con pezzetto di carta segno il punto per togliere poi la stagnola... Scendo in cassa e, dopo un po' esce una spettatrice chiedendo quando inizia il secondo tempo... Secondo tempo??? :x Un "nastro di colla" nella parte 3 ha incollato le spire e la macchina si è fermata; zero danni ma 20 min di "intervallo"... ok colpa mia... ho già deciso, il prima possibile piazzo delle videocamere che guardano lo schermo :|

Certo che con una bella fotocamera in cabina si potrebbe aprire una sezione sul sito di "Orrori tecnici" :D

Ciao belli!!!

Giovanni - Multisala Lumière

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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom ago 17, 2003 3:54 am

Gio

Io "purtroppo" di vecchi film ne monto pochi. Per quello che posso farò una pagina su proiezionisti.com con un po' di orrori... Se qualcuno ha delle foto mandi pure...

A proposito delle stagnole lunghissime, mi risulta che le Prevost abbiano un sistema alquanto bizzarro per la lettura delle stagnole e che in testa alla macchina occorra montare una stagnola MOLTO lunga per vari motivi. Qualcuno me lo conferma? Io ne ho trovate diverse nel tempo, lunghe circa 20 fotogrammi appunto...

Andrea:
Mi fa ridere il "soliti canali destro e sinistro scambiati"
Mi fa pensare il "ha pensato che le code fossero dei semplici pezzi di pellicola, perfettamente equivalenti"
Ehi, ragazzi... Qui siamo a livelli bassissimi!!! Sarebbe come se io entro in una città in macchina e mi dicessero "guardi che questo cartello esagonale con "stop" in mezzo significa che deve frenare"... [parentesi, ci siamo quasi visto che a Viareggio in prossimità di un regolare semaforo c'è un cartello che recita "STOP CON LUCE ROSSA"]

Voglio dire: ma sarà mai possibile definire "proiezionista" una persona che non sa cosa sia una cosa e come si maneggia???

Eppure la soluzione a questo problema è semplice quanto immediata: basterebbe che la distibuzione si impuntasse e cominciasse a chiedere i danni anche per la sola mancanza delle code... La qualità delle proiezioni schizzerebbe alle stelle in 24 ore... :D

Riguardo alla testa DTS spostata senza modificare l'offset... Dove entrai a lavorare il DD era fuori sincrono di 13 perforazioni (3 fotogrammi) dal 1991...

Ciao
A

Andrea Rescigno
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Messaggio da Andrea Rescigno » dom ago 17, 2003 12:59 pm

Io una volta ho visto un cartello dell'Anas con su scritto: "non frenate in curva, rallentate prima" :)

Per le stagnole: probabilmente si tratta di macchine con vecchi sensori induttivi senza elettronica integrata. Si tratta di dispositivi poco sensibili, che risentono anche della lunghezza del cavo di collegamento (e, solitamente, di un'elettronica piuttosto rudimentale), quindi hanno bisogno di un tempo relativamente lungo per commutare con sicurezza. Da qui la necessità di strisce larghe e soprattutto lunghe.
Per la cronaca, con sensori moderni a DSP si può rivelare un pezzetto di metallo abbastanza piccolo da stare tranquillamente nello spazio dell'interlinea.

Saluti

Andrea

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Messaggio da claudiovalente » dom ago 17, 2003 4:32 pm

Messaggio inserito da Antonio Marcheselli
A proposito delle stagnole lunghissime, mi risulta che le Prevost abbiano un sistema alquanto bizzarro per la lettura delle stagnole e che in testa alla macchina occorra montare una stagnola MOLTO lunga per vari motivi. Qualcuno me lo conferma? Io ne ho trovate diverse nel tempo, lunghe circa 20 fotogrammi appunto...
L'anno scorso ho lavorato per circa sei mesi con l'automatico e due proiettori Prevost P93 MI - acquistati nel '97 - quindi quasi nuovi. Questa automazione prevede:

-> stagnola di stop riavvolgimento, circa 21 cm./ 11 fotogrammi, da appiccicare al centro della pellicola, lato emulsione;

-> stagnole di comando, circa 4 fotogrammi, da appiccicare a destra o destra + sinistra della pellicola - a seconda dell'azione voluta - fuori dalla perforazione, quindi sull'immagine e sempre lato emulsione.

Abbastanza allucinante, no?



Claudio Valente

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Messaggio da Antonio Marcheselli » lun ago 18, 2003 12:36 am

Ma se non ricordo male i prevost prevedono gli 11 fotogrammi solo al secondo stop riavvolgimento. Un mio amico mi spiego' che per far riavvolgere il proiettore all'inizio del primo tempo o all'inizio delle pubblicita' si schiacciava un interruttore, il quale diminuiva la sensibilita' del sensore. Quindi con sensibilita' elevata rilevava il segnale in testa al primo tempo, con sensibilita' ridotta solo quello in testa alla pizza.

E quindi Prevost prevede i segnali FUORI dalla perforazione? Sono folli.

Come dice Andrea siamo nel 2003 e c'e' qualcuno che prevede sistemi d'anteguerra...
Io ormai da mesi adopro le 4 perforazioni (larghe a sufficienza per non sbordare minimanente sull'immagine, anche se di segnali sull'immagine non ne vanno mai nel mio caso) e non ho MAI perso un segnale.

Ma sapete, il segnale da 12 fotogrammi fa parte della stessa strategia oprativa dei "bollini": mettiamo un bel bollino a fine parte cosi' non ci sbagliamo quando smontiamo tutto...
Se il sensore non funziona bene (magari perche' e' troppo lontano) mettiamo una bella stagnolona lunga in mezzo al fotogramma, magari con un bollino vicino, tanto per segnalarla... Mica sistemiamo il lettore...

Ma vavavavavavava.... :(

Ciao
A

gianlucamanzoni
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La Macelleria del cinema

Messaggio da gianlucamanzoni » dom set 07, 2003 3:35 pm

Vedendo la foto della coda "morsicata" mi sono ricordato di un mio (ex)collega che aveva l'abitudine di riavvolgere a tutta velocità il primo tempo mentre metteva in macchina il secondo.Risultato:finito di riavvolgere,l'avvolgifilm continuava a girare alla massima velocità facendo disintegrare la parte finale della pellicola che sbatteva sul muro vicino.L'aspetto finale risultava uguale a quello della foto!
:xALLUCINANTE:x


Non conosco personalmente il sistema di automazione Prevost,ma ho chiesto ad un tecnico il motivo di stagnole tanto lunghe che ogni tanto mi capita di trovare in copie di film di seconda visione che proietto.Mi ha risposto in modo generico che l'automazione Prevost prevede stagnole di varie lunghezze a seconda del tipo di azione da compiere[:0] Sono rimasto a bocca aperta.Se vero,mi sembra un metodo...diciamo...bizzarro!

Ciao
Gian Luca

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Antonio Marcheselli
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Messaggio da Antonio Marcheselli » dom set 07, 2003 11:55 pm

E' capitato anche a me di "mangiare" un pezzo di pellicola perche' scordavo l'avvolgifilm a forte velocita'... Ma se mi allontano dall'avvolgifilm significa che in fondo alla pellicola so che c'e' una coda...

Riguardo alle stagnole di varia lunghezza è semplicemente assurdo!!

Ciao!
A

Antonio Marcheselli

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