MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

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Alvaro
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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Alvaro » mer gen 23, 2008 6:50 pm

Questo articolo (al momento in fase di stesura, quindi di imminente pubblicazione) tratterà il sistema di avanzamento a scatti della pellicola mediante il sistema meccanico deominato " a griffa ".

Contenuto:

parte teorica:
- descrizione del sistema;
- analogie con il sistema a cdm;
- principale impiego sui proiettori a passo ridotto (16 mm;
- descrizione del funzionamento;

parte pratica:
- analisi completa del blocco meccanico otturatore e griffa con descrizione e fotografie del proiettore 16mm FUMEO modello 9200 SUPER.

- varie ed eventuali

* * * * * * * * * * *

gradita collaborazione da TUTTI

a presto




ciao - alvaro

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Matteo83
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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Matteo83 » gio gen 24, 2008 1:54 am

GRANDEEEEEE ALVARO !!!1
Sei il migliore come sempre !!!!

Ciao
Matteo83

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Al mondo ci stanno tante donne, ma non tutte ci stanno. Starci è l'imperfetto del verbo pomiciare. (Toto' in "Totò, Eva e il pennello proibito")
Sono rimasto isolato: lei che hai il panfilo, me la darebbe una panfilata fino a Napoli? (Toto' in "Toto' le Moko'")

Alvaro
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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Alvaro » gio gen 24, 2008 9:23 pm

Come certamente sappiamo, per creare l’illusione del movimento sullo schermo è necessario proiettare in sequenza un certo numero di fotogrammi positivi (assimilabili per concetto alle diapositive) che si differenziano tra loro per l’immagine contenuta o particolari di essa. Nel proiettore cinematografico sia muto (come ad esempio il 8mm) che sonoro (Super 8, 16, 35, 70 mm per citare i passi più noti) tutta la serie di fotogrammi (abbreviazione ftg) è posta in sequenza predeterminata nello stesso modo in cui la macchina da ripresa o CINEPRESA (cinepresa e non telecamera, anche se concretamente entrambe appartengono alla categoria delle macchine da ripresa) le ha impressionate su un nastro fotosensibile chiamato pellicola. Fermo restando che esistono degli standard di velocità (ad esempio in campo 35mm si debbono riprendere/proiettare 24 ftg al secondo), per passare da un ftg al successivo sono necessarie le seguenti fondamentali operazioni:

- chiudere il fascio di luce che dalla lampada attraversa il ftg in proiezione;
- far avanzare di un fotogramma il nastro di pellicola (o FILM);
- riaprire il fascio di luce che dalla lampada attraversa il ftg in proiezione;

Una sequenza molto rallentata ma chiaramente dimostrativa ce la offre il diaproiettore:
pigiando il pulsante un apposito meccanismo intercetta la luce, estrae la diapositiva che era in proiezione e la rimette nel carrello, fa avanzare di una unità il carrello stesso, estrae dal carrello la dispositiva seguente e la mette in proiezione, quindi riapre la luce ed ecco la diapositiva in proiezione visibile (ingrandita) sullo schermo.

Data l’elevata velocità e precisione con cui queste operazioni si debbono ripetere ciclicamente ad intervalli regolari per tutta la durata del film, nel proiettore esiste un apposito sistema, detto di avanzamento della pellicola, che realizza questa sequenza.

I sistemi più usati sono due: a griffa e a croce di malta (o cdm). Tralasciando alcuni modelli molto particolari di proiettori cinematografici in cui l’avanzamento è ottenuto mediante motore passo-passo o altri sistemi che esulano da questo approfondimento, cominciamo a dire che il primo scalino, invero il più semplice, è rappresentato dal proiettore passo 8mm che adotta proprio il sistema base dell’avanzamento a scatti della pellicola mediante, appunto, una levetta metallica dotata di una o due punte che si infilano nelle perforazioni a lato dei ftg e spostano il ftg stesso. Rapportando poi il tutto alle dimensioni stesse del fotogramma, ecco che il sistema a griffa diventa più massiccio e voluminoso, la griffa stessa porta fino a tre-quattro denti (chiamati rebbi o griffe –da cui il nome-) che assicurano una miglior presa ed un trascinamento più sicuro ed efficace della pellicola.

Attualmente credo non vi siano più produzioni in 16mm; ed anche in 35mm, pur essendo tuttora il sistema più largamente diffuso e maggiormente impiegato dalle/nelle sale cinematografiche, si sta assistendo ad una lenta ma inesorabile migrazione verso il sistema digitale.

Fata questa divagazione/introduzione, partiamo con una affermazione basilare: nei proiettori a 16mm il risultato ottenuto con il sistema della griffa è l’esatto equivalente del risultato ottenuto con il sistema della cdm nei proiettori a 35mm. L’ unico scopo ed utilizzo di questi sistemi è quello di far avanzare (o indietreggiare) il film di un ftg alla volta mediante uno scatto meccanico. Potremo quasi affermare che questi meccanismi sono dei convertitori di movimento da rotatorio costante in movimento traslatorio impulsivo con cadenza prefissata a n ftg/sec.

Se i sistemi a griffa e a cdm producono il medesimo identico risultato allo stato pratico, sono fisicamente costruiti in maniera totalmente diversa come lo è anche il funzionamento meccanico. Vediamo ora cosa le principali cose che le accomunano e le differenziano:

Cdm: è dotata di un solo movimento di tipo rotativo.
Griffa: è dotata di due movimenti, rotativo (invero estremamente minimo) e traslatorio; ovvero è dotata di movimento rototraslatorio.

Cdm: viene azionata solitamente tramite ingranaggi o cinghie di trasmissione movimento e non dallo stesso albero motore dell’otturatore.
Griffa : solitamente è azionata dallo stesso albero motore dell’otturatore

Cdm: il gruppo denominato croce di malta risiede all’interno del proiettore in una apposita scatola metallica stagna ed è interamente a bagno d’olio (detta scatola della cdm)
Griffa: il gruppo denominato sistema a griffa risiede all’interno del proiettore ed è di tipo aperto (organi meccanici a vista), necessita di lubrificazione esterna

Cdm: non agisce direttamente sulla pellicola ma indirettamente tramite un rocchetto (esterno alla scatola della cdm) a 16 denti detto “rocchetto della cdm”
Griffa: agisce direttamente sulla pellicola

Cdm: il rocchetto comandato dalla cdm procede a scatti
Griffa: procede a scatti

Cdm: per correggere la messa in quadro si agisce sulla posizione della scatola della cdm
Griffa: per correggere la messa in quadro si agisce sulla leva si traslazione della griffa stessa (in alcuni modelli di proiettore dotati del sistema a biella si agiva sulla posizione del quadruccio)

Cdm: otturatore, quadruccio, contropattino, pattino, finestrella, rocchetto, gruppo cdm, sistema portaobiettivi, leverismi di messa in quadro, ruotismi di messa a fuoco non costituiscono un unico assieme meccanico
Griffa: otturatore, quadruccio, contropattino, pattino, finestrella, gruppo della griffa, leverismi di messa in quadro e generalmente anche sistema portaobiettivi e ruotismi di messa a fuoco costituisco un unico assieme meccanico.

Cdm: è sincrona all’otturatore
Griffa: è sincrona all’otturatore

Cdm: i denti del rocchetto della cdm sono permanentemente dentro la perforazione della pellicola
Griffa: i denti della griffa sono dentro la perforazione della pellicola solo nel momento in cui debbono operare

E si potrebbe continuare, ma a grandi linee queste sono le similitudini e differenze principali tra i due sistemi.

Un sistema con griffa a tre denti è stato usato più che altro su cineproiettori a passo 16mm, chiamati, in gergo, proiettori a passo ridotto. Lasciamo stare le forme e dimensioni di tali proiettori (alcuni con dimensioni del tutto “rispettabili” come la X900 della Fumeo) e rimaniamo in tema: dapprima il sistema di movimento della griffa non fu un vero e proprio ampliamento di quella del 8mm ma era un meccanismo un po’ sui-generis, in cui la griffa era mossa da un sistema che peraltro potremmo assimilarlo, concettualmente, a quello motore a scoppio; con tanto di albero motore e biella. Sistema, come detto, cavallo di battaglia per molti anni. Tale sistema era detto a “biella-manovella” riferendosi appunto all’alberino che faceva muovere sull’asse orizzontare e all’altro che la faceva muovere sull’asse verticale. Poi tale meccanismo venne semplificato (come vedremo poi nelle foto) e il tutto venne comandato coassialmente da un solo albero che metteva in rotazione l’otturatore e provvedeva al funzionamento della griffa. Da ultimo a tale sistema si affiancò anche il sistema a cdm, ovvero a croce di malta (esistettero alcuni modelli di macchine a 16mm dotati di tale sistema) derivato dal fratello maggiore a 35 (anche 70) mm.
La maggior parte dei cineproiettori a 16mm era costruita in versione “portatile”. Trovarono un larghissimo impiego nelle sale parrocchiali, nei cineclub privati, e soprattutto nelle scuole, prima di essere sostituiti dai più moderni e maneggevoli videoproiettori se non da schermi plasma/lcd. Anche con questa famiglia di proiettori, i 16mm, funzionavano cinema aperti al pubblico e vi era una nutrita produzione e rete di distribuzione di copie in 16mm. Ricordiamone una per tutte: ad esempio la SanPaolo Film.

Ricordiamo anche alcune marche di cineproiettori in 16mm: FUMEO; CINELABOR; BOLEX-PAILLARD; EL.MO. … … …

Ed ora passiamo a descrivere il funzionamento del sistema di trascinamento a griffa.
Come con i denti della forchetta infilziamo il cibo e lo portiamo alla bocca, allo stesso modo la griffa con i suoi denti infilza la pellicola nella perforazione e la fa scorrere.

Indipendentemente da come venga meccanicamente realizzato ed ottenuto il movimento, il sistema a griffa funziona in questo modo:

- l’otturatore arriva alla posizione di inizio chiusura luce; contemporaneamente il meccanismo di comando movimento orizzontale (rotatorio) della griffa è in posizione di inizio pressione sulla griffa stessa

- l’otturatore inizia a chiudere la luce; contemporaneamente il sistema di movimento orizzontale preme la griffa facendogli compiere una rotazione di alcuni gradi in senso orario in modo che i denti della griffa stessa fuoriescano dalla apposita fessura del contropattino, si infilino nella perforazione della pellicola attraversandola e terminino la loro corsa nella corrispondente fessura del pattino pressore

- l’otturatore chiude totalmente la luce; contemporaneamente il meccanismo di movimento verticale della griffa e’ in posizione di inizio corsa

- l’otturatore prosegue la sua corsa mantenendo chiusa la luce; contemporaneamente il sistema di movimento verticale della griffa agisce sulla griffa stessa facendola scorrere verticalmente dall’alto verso il basso in modo che i denti della griffa, inseriti nella perforazione della pellicola, facciano scorrere verso il basso – ossia avanzare – il ftg

- l’otturatore inizia ad aprire la luce; contemporaneamente il meccanismo di movimento orizzontale della griffa viene rilasciato e torna nella posizione di inizio corsa, meccanicamente tramite apposita molla o tramite il braccetto della leva di movimento verticale della griffa, la griffa stessa viene fatta ruotare orizzontalmente in senso antiorario in maniera che i denti inseriti nella perforazione vengano retratti al di sotto della feritoia del contropattino (posizione di inizio corsa) e lascino libera la pellicola

- l’otturatore apre totalmente la luce; il meccanismo di movimento verticale della griffa viene rilasciato e questa, tramite una apposita molla di richiamo, torna di scatto in alto nella posizione di inizio corsa trascinando con se anche il braccetto del meccanismo di movimento verticale

- la luce rimane aperta e l’otturatore prosegue la sua corsa (invero rotazione); contemporaneamente tutto il sistema di manovra della griffa, precedentemente tornato ad inizio corsa, è inoperativo

- il ciclo ricomincia.

Detto ciò veniamo alla parte pratica di questo argomento.

Vediamo da vicino il gruppo otturatore-griffa del proiettore FUMEO mod. 9200 SUPER

Eccolo:

Immagine

In questa immagine è come noi lo vediamo montato sul proiettore. Questo macro assieme meccanico lo possiamo suddividere in due sottoassiemi principali: A e B.

Immagine

Nella parte A, fissa, risiedono i seguenti principali componenti e/o organi:
otturatore a pale
ellissoide di azionamento movimento verticale (traslazione) della griffa
platorello asimmetrico di azionamento movimento orizzontale (rotazione) della griffa
bilanciere di attuazione movimento orizzontale della griffa
perno del bilanciere
leva di attuazione movimento verticale della griffa
supporto mobile fulcro leva movimento verticale della griffa
perno della griffa
griffa
molla di ritorno della griffa
sistema di correzione del frame (messa in quadro)
perno motore
accoppiamento parastrappi verso il motore del prj
contropattino
rullino folle di guida della pellicola
viterie e molle di registrazione / bloccaggio leverismi

Nella parte B, mobile, che altro non è che il portaobiettivi, si trovano i seguenti principali organi / componenti:
leva comando apertura portaobiettivi per il caricamento della pellicola
pattino pressore
molle del pattino pressore
quadruccio
blocco della corsa del castelletto portaobiettivi
ingranaggio millerighe per la regolazione della messa a fuoco
molla pressore dell’ingranaggio

Vediamo lo stesso assieme dai vari lati:

Visto dall’alto (ingresso pellicola)

Immagine

1 gruppo otturatore, movimento griffa, correzione frame
2 regolazione frame (messa in quadro)
3 gruppo pattino e contropattino
4 castelletto portaobiettivi (o torretta)
5 ingranaggio della regolazione messa a fuoco (si vede la placca di copertura)
6 regolazione messa a fuoco
7 pomolino per estrarre il gruppo finestrella-pattino
8 leva comando apertura-chiusura gruppo B
9 arresto meccanico di fine corsa in apertura del gruppo B
10 foro di lubrificazione della griffa

Nel gruppo A la parte 1 è all’interno del proiettore

Vista dal lato proiettore:

Immagine

1 gruppo otturatore-griffa-correzione frame
2 alberino motore
3 ingranaggio di presa movimento
4 molla di blocco in chiusura del portaobiettivi
6 uno di due perni su cui scorre il portaobiettivi

Vista dal lato inferiore (uscita pellicola)

Immagine

1 azionamento sistema correzione frame (messa in quadro)
2 azionamento sistema correzione focalità (messa a fuoco)
3 rullino guida pellicola
4 molla blocco pattino
5 pomellino per estrarre il pattino
6 vite di fermo dell’alberino della griffa
7 vite di fermo del rullino guida pellicola
8 uno dei due perni su cui scorre il portaobiettivi (12)
9 carterino di copertura ingranaggio presa movimento
10 gruppo otturatore-sistema griffa-correzione frame
11 vite fermo e regolazione pressione molla arresto gruppo pattino
12 portaobiettivi

Vista dal lato obiettivo:

Immagine

1 portaobiettivi
2 mascherino e supporto pattino pressore
3 finestrella
4 contropattino
5 leva apertura gruppo portaobiettivi-pattino pressore
6 regolazione frame (messa in quadro)
7 regolazione messa a fuoco
8 pomellino per estratte il gruppo pattino
9 rullino guida pellicola
10 vite arresto corsa apertura gruppo portaobiettivi
11 otturatore a 2 pale
12 ingranaggio presa movimento dal motore del prj
13 pattino di correzione frame e fulcro della leva azionamento verticale della griffa
14 scanalatura dentro cui scorre il gruppo 13
15 cavallotto portafeltro imbevuto di olio per la lubrificazione e pulizia dell’ellissoide di azionamento della leva di comando movimento verticale della griffa
16 registro regolabile del punto di azione della correzione della messa quadro

Vista dal lato della lanterna

Immagine

Il tutto è protetto da una lamiera. Si vede chiaramente il foro di passaggio della luce e la finestrella del quadruccio

Ora, scomponendo questo assieme nei due sottoassiemi A e B di cui all’inizio della discussione, abbiamo:

Immagine

A = gruppo fisso sul proiettore comprendente i meccanismo attivi
B = gruppo portaobiettivi comprendente i meccanismi passivi.

In A distinguiamo:
1 comando correzione del frame (messa in quadro)
2 corpo in metallo che ospita l componenti meccanici
3 contropattino
4 finestrella

Il rettangolo verticale evidenzia la feritoia dentro la quale opera la griffa, visibile a inizio corsa nella parte alta identificata con (5) mentre (6) evidenzia la parte della feritoia entro cui compie la corsa la griffa

7 – 8 sono i perni su cui scorre il gruppo B
9 ingranaggio di presa del movimento dal motore del prj
10 otturatore a disco a 2 pale

In B distinguiamo:
11 corpo in metallo della struttura
12 pattino pressore molleggiato
13 supporto del pattino pressore
14 pomellino per estrarre il gruppo pattino
15 il rettangolo evidenzia la feritoia in cui operano e scorrono i denti della griffa
Agendo sul pomello 14 del gruppo B dell’immagine precedente, estraiamo il supporto portapattino pressore; cosa ben chiara nella seguente immagine:

Immagine

Sulla sx il portaobiettivi e sulla destra il portapattino con il relativo pattino pressore.

Ecco il pattino pressore:

Immagine

Il rettangolo rosso evidenzia la feritoia in cui terminano la corsa i denti della griffa e in cui agiscono.

Immagine

Un ultimo sguardo al pattino (nell’immagine centrale di nota, al centro del pattino, un elemento in plastica totalmente estraneo al sistema: mi è servito per sorreggere in quella posizione il pattino mentre lo fotografavo)

A sx il gruppo pattino visto dalla parte dell’obiettivo, al centro il pattino visto dalla parte dell’aggancio alla struttura, a dx il gruppo pattino pressore visto dalla parte di scorrimento della pellicola.

Uno sguardo alla struttura (torretta) portaobiettivi:

Immagine

1 corpo in metallo della struttura
2 comando della regolazione correzione messa a fuoco
3 ingranaggio millerighe di attuazione della correzione della messa a fuoco

Dopo uno sguardo più o meno approfondito dell’assieme generale, andiamo a curiosare nell’altra parte, questa:

Immagine

Iniziando con la rimozione a rimuovere il contropattino:

Immagine

A sx visto dal lato scorrimento della pellicola, a dx visto dal lato della lanterna.

In entrambe le foto:

1 pressore elastico superiore della pellicola
2 pressore elastico inferiore della pellicola
3 molla dei pressori della pellicola

Il rettangolo rosso evidenzia la feritoia nella quale opera e scorre la griffa

La funzione di 1+2 è quella di premere la pellicola di lato in modo da evitare sbandamenti orizzontali della stessa, quindi dell’immagine.

L’immagine seguente ci mostra il contropattino ed il pattino, separati e sovrapposti come poi si trovano nella realtà quando il prj è in funzione:

Immagine

Da sx a dx : contropattino; pattino pressore; contropattino e pattino nel loro accoppiamento reale come lo sarebbero nelle condizioni operative. Nella foto di destra in basso a dx sul contropattino notiamo la feritoia della griffa, perfettamente allineata con quella del pattino.

Nella foto seguente distinguiamo:

Immagine

1 corpo in metallo della struttura
2 sede del contropattino
3 rullino guida pellicola
4 otturatore a disco rotante a due pale
5 base della leva di azionamento movimento verticale della griffa
6 supporto mobile del fulcro della leva 5. Su questo supporto va ad agire la regolazione (13) della correzione del frame (messa in quadro).
7 sfera in acciaio per facilitare il movimento verticale della leva di comando della griffa
8 sede della sfera di acciaio di stabilizzazione del movimento della leva
9 leva di comando movimento verticale della griffa
10 vite di registrazione e fulcro della leva 9
11 portafeltro oliatore e pulente dell’ellissoide di azionamento della leva 9
12 ingranaggio con sistema parastrappi di presa di movimento dal motore del prj
13 comando del sistema di regolazione della messa in quadro
14 griffa
15 bilanciere di movimento orizzontale della griffa (14)

Verso la fine della prima parte di questo articolo ho descritto, con le sole parole, il funzionamento del sistema a griffa, ora lo rivediamo con l’ausilio delle immagini e della grafica nella seguente sequenza di foto che rappresentano i movimenti salienti della griffa.

Immagine

L’otturatore è tutto aperto e il sistema a griffa è a riposo, ossia non è in movimento.

Immagine

L’otturatore chiude la luce e la griffa viene sollevata in alto tramite il bilanciere del movimento orizzontale. I denti della griffa fuoriescono dalla feritoia del contropattino, si infilano nei fori della perforazione della pellicola e terminano la loro corsa nella corrispondente feritoia del pattino pressore.

Immagine

Continuando il movimento l’otturatore continua a tenere chiusa la luce e la griffa, tramite la leva di movimento verticale precedentemente vista, viene spinta verso il basso e con lei pure il ftg. Un nuovo ftg viene a trovarsi in posizione per essere proiettato.

Immagine

L’otturatore riapre la luce, i meccanismi si azionamento della griffa vengono rilasciati e quella prima riabbassa i denti estraendoli dalla perforazione della pellicola lasciandola libera, quindi tramite la molla di ritorno scatta di nuovo verso la parte superiore (inizio corsa) pronta per ricominciare il ciclo.

Ora vediamo più da vicino i meccanismi di azionamento della griffa.

Immagine

1 leva di regolazione della messa in quadro
2 molla antagonista della leva di correzione del quadro
3 regolazione della corsa meccanica della leva di messa in quadro
4 perno di comando del sistema di correzione della messa in quadro
5 portafeltro (6) oliatore e pulente del platorello asimmetrico che comanda il movimento orizzontale della griffa
6 feltro o stoppaccio di pulizia e lubrificazione del platorello (16)
7 otturatore rotante a disco
8 pala dell’otturatore
9 molla di richiamo della griffa. Serve a riportare la griffa ed il braccio della leva di azionamento del movimento verticale ad inizio corsa quando esso viene rilasciato
10 perno su cui rototrasla la griffa
11 corpo della griffa
12 bilanciere di comando del movimento orizzontale della griffa (inserimento ed estrazione dei denti nella/dalla perforazione della pellicola)
13 ponte di sostegno e fulcro del bilanciere (12)
14 perno del bilanciere
15 nottolino pattinatore del bilanciere
16 platorello asimmetrico di azionamento del movimento orizzontale della griffa
17 ralla di regolazione del platorello
18 dado di blocco
19 leva di centraggio della piastrina mobile su cui poggia e lavora la leva di comando del movimento verticale della griffa
20 nottolino di posizionamento meccanico
21 regolazione della “durezza” della leva di comando movimento verticale della griffa

Immagine

1 molla di ritorno della griffa (10) e dell’asticina di comando (9) relative al movimento verticale.

A questo punto va detto che la stessa leva 9 funge anche da molla per il ritorno nel movimento orizzontale della griffa, tanto è che tale elasticità è regolabile tramite la regolazione (21) nella foto precedente.

2 otturatore a disco
3 pala dell’otturatore
4 ellissoide di azionamento della leva del movimento verticale della griffa
5 platorello di azionamento del bilanciere del movimento orizzontale della griffa
6 bilanciere del movimento orizzontale della griffa
7 nottolino pattinatore del bilanciere
8 regolazione della camma di azionamento della leva del movimento verticale della griffa
9 leva di attuazione del movimento verticale della griffa
10 corpo della griffa
11 testina della leva e gola del corpo della griffa per la presa dei movimenti

Immagine

Il solito assieme meccanico visto da un’altra angolazione

Immagine

Particolare della griffa, bilanciere e leva di movimento

Seguono due foto del solito gruppo meccanico che lo mostrano da due angolazioni diverse:

Immagine

Immagine

Ed ora ecco qua la fatidica griffa:

Immagine

l’anello nero di gomma che si vede nella foto di dx è totalmente estraneo al sistema a griffa: lo ho utilizzato per tenere sollevata la griffa per fotografarla.

Ecco ora i leverismi che fanno muovere e permettono la registrazione dei movimenti della griffa:

Immagine

1 corpo meccanico e sede dell’otturatore, della griffa e dei suoi leverismi
2 griffa
3 molla di richiamo della griffa
4 leva di attuazione del movimento verticale della griffa e contemporaneamente molla di richiamo del movimento orizzontale
5 perno del bilanciere
6 sferette di acciaio che assolvono la funzione di facilitare il movimento della leva (4). Fungono da sorta di cuscinetto
7 perno su cui la griffa compie i suoi movimenti
8 – 9 – 10 viteria di fermo e registrazione
11 vite a “grano” di blocco nella sede del perno (7)
12 piastrina mobile per la correzione della messa in quadro e base/supporto del fulcro della leva (7)
13 bilanciere

Ed ecco il gruppo di cui alla foto di apertura quasi completamente smontato per mostrare le sue parti costituenti

Immagine

Prima di concludere c’è da spiegare come avviene la correzione del quadro.

Agendo sull’apposito comando manuale, esso tramite una leva fa scorrere nell’apposita scanalatura la piastrina che funge da base del fulcro della leva del movimento verticale della griffa. Spostando in avanti o indietro questa piastrina si sposta anche il fulcro della leva, la quale avendo una posizione obbligata ed avendo il fulcro sulla piastrina stessa, traduce questo spostamento con una variazione della posizione in cui la sua testina è in sede nell’apposita gola sul corpo della griffa. Variazione che si traduce in pratica con lo spostamento in alto o in basso dell’intero organo griffa cosicché varia il punto in cui essa incontra la perforazione della pellicola.

Ciò comporta di conseguenza anche il movimento in alto o in basso del fotogramma rispetto alla finestrella. Il resto, per quanto riguarda l’interlinea di separazione tra i fotogrammi rimane lo stesso che se si operasse la messa in quadro con un gruppo cdm.

Ed ora, per concludere questa curiosata, lo zuccherino finale:

Immagine

Questo e’ l’ingranaggio che riceve il movimento dal motore del proiettore (direttamente o indirettamente tramite rimando mediante altri ingranaggi o alberi di trasmissione: poco importa). Sembrerebbe un normale ingranaggio calettato sull’alberino dell’otturatore e tenuto in posizione da una rondella e fermato con una vite: ma non è così.

In realtà questo ingranaggio non si accoppia direttamente con l’albero dell’otturatore, ma lo fa tramite una molla a spirale che funge da parastrappi al momento della partenza del motore, per evitare di dare una partenza brusca a tutto il sistema. La molla torcendosi assorbe in parte lo spunto del motore, si restringe e comincia a trasmettere il movimento a sottostante alberino. Di conseguenza il gruppo in questione viene posto in movimento in maniera dolce anziché brusca.

A dimostrazione di quanto affermato, smontandolo, otteniamo una “manata” di pezzettini.
Eccoli:

Immagine

1 ralla di fermo
2 ingranaggio dentato
3 cuscinetto a sfere
4 coperchio
5 rondella calibrata in acciaio
6 coppetta conica
7 rondella calibrata in acciaio
8 rondella elastica
9 rondella elastica calibrata
10 molla a spirale
11 vite di fermo

e questa è la loro esatta sequenza di montaggio:

Immagine

Appuntamento alla prossima “curiosata”


ciao - alvaro

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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Walter » gio gen 24, 2008 11:12 pm

:shock::shock:Se Alvaro non ci fosse bisognerebbe inverntarlo: un grande come sempre: complimenti, ottimo lavoro!

WALTER - Cinema Teatro Loverini
www.loverini.it

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Messaggioda Matteo83 » ven gen 25, 2008 1:05 am

Lo sapevo !!! Alvaro è il migliore !!!
Appena riesco mi stampo tutto e mi faccio un libro tecnico per uso personale..
Mitico !!!!

Ciao
Matteo83

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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Mauro » sab gen 26, 2008 12:40 pm

Quindi mi pare di capire che nel 16mm a griffa ad ogni chiusura da parte dell'otturatore corrisponde lo spostamento di 1 fotogramma, niente pala di compensazione dunque.

Comunque complimenti Alvaro, aritoclo interessantissimo come sempre!

Mauro
Est modus in rebus, sunt certi denique fines quos ultra citraque nequit consistere rectum
Immagine

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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Alvaro » sab gen 26, 2008 11:11 pm

No Mauro, la pala stabilizzatrice c'è.

Ad ogni giro dell'otturatore corrisponde l'avanzamento di 1 ftg.

Quindi:
- chiusura luce e scatto della griffa con avanzamento di 1 ftg
- apertura luce (la griffa estrae i denti)
- chiusura luce e ritorno in altro della griffa
- apertura luce


Hai fatto molto bene a porre questa domanda.

D'altronde io pensavo che fosse chiaro quando ho messo la foto in cui si vede chiaramente l'eccentrico dell'ellissoide (altrimenti lo avrei definito ellisse o ellittico).

Metto uno schizzo a chiarimento (attenzione però, la posizione nella realtà dell'eccentrico è diversa da quella dello schizzo. Lo schizzo serve a chiarire il concetto):

Immagine

in cui:

A = pale dell'otturatore
B = corpo dell'otturatore
C = ellissoide di azionamento leva movimento verticale della griffa
D = leva attuatrice del movimento verticale della griffa
E = plachetta
F = griffa
G = Perno su cui si muove la griffa
H = molla di richiamo ad inizio corsa della griffa



ciao - alvaro

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Mauro
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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Mauro » dom gen 27, 2008 12:57 am

Sei stato chiarissimo Alvaro, mi era sfuggito il particolare dell'eccentrico :oops:

Domani mi rileggo con più calma l'articolo osservando per bene le foto.

Mauro
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vinc
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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda vinc » lun mar 03, 2008 9:01 pm

come mai risulta una discussione di Matteo83 inserita alle ore 13,13,che però non compare?

vincenzo

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Antonio Marcheselli
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MECCANISMO DI AVANZAMENTO A " GRIFFA "

Messaggioda Antonio Marcheselli » lun mar 03, 2008 9:17 pm

discussione spostata? Perché non lo chiedi in privato a noi??

Ciao
A

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Re: MECCANISMO DI AVANZAMENTO A

Messaggioda lellokoala » sab giu 16, 2012 7:39 pm

BELLISSIMO MA VORREI UN PARERE DOVENDO ACQUISTARE UN 16MM XENON E' DA PREFERIRSI UNO A CROCE DI MALTA O CON GRIFFA ? E COME RUMORE DI MECCANISMO QUAL'E' IL PIU' SILENZIOSO? GRAZIE . KOALA

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Paoloz
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Re: MECCANISMO DI AVANZAMENTO A

Messaggioda Paoloz » dom lug 15, 2012 11:03 am

Credo che l'unico proiettore a croce di malta escluso il Safar sia quello di veronesi.
Gli altri sono tutti a griffa.

XelaBlan
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Re: MECCANISMO DI AVANZAMENTO A

Messaggioda XelaBlan » sab lug 21, 2012 6:03 pm

Hortson, Meopton, Bauer Selecton, Philips/Kinoton, Ernemann 12 e 15, alcuni modelli de Eiki, Eastman 25 e 40, Magis, Safar, Veronese, Leitz, etc. a Croce de Malta. Ciao.
Alex
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Re: MECCANISMO DI AVANZAMENTO A

Messaggioda Paoloz » dom lug 22, 2012 11:29 am

Ottimo non lo sapevo , buono a sapersi

stivmen
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Re: MECCANISMO DI AVANZAMENTO A

Messaggioda stivmen » dom lug 22, 2012 8:49 pm

Aggiungere il Prevost
stiv

carlos
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Re: MECCANISMO DI AVANZAMENTO A

Messaggioda carlos » sab dic 21, 2013 4:59 pm

Ottimo articolo: 2 precisazioni con l'avanzamento a griffa la perdita di luce con lo sportello in descrizione montato su tutti i proiettori Fumeo e costruito dalla Ditta " Ducceschi" di Monza è del 36% essendo l'otturazione ridotta determinato dall'uso di una cam desmodronica per lo spostamento verticale della griffa, mentre con la croce di malta CDM a 4 settori è del 50%; 2°punto il rumore meccanico della CDM con film a bordo è molto più elevato circa 60dBA contro 50dBA della griffa, contro: la durata della griffa è molto minore rispetto al rocchetto CDM di più facile sostituzione. La griffa era usata su tutte le macchine da ripresa 8-super8-16-35-70mm, e le stampatrici di coppie. Oltre alle ditte menzionate a griffa vanno annoverate la MICROTECNICA o OPL e la BAUER a CDM il P16 delle OFFICINE PREVOST. grazie ciao

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Re: MECCANISMO DI AVANZAMENTO A

Messaggioda Paoloz » sab dic 26, 2015 2:36 pm

Ciao

Mi riconnetto a questo vecchio Post per un paio di domande sperando che ci sia ancora qualcuno che segue questi argomenti:

Come si fa, se possibile, regolare la profondita di uscita della griffa nel cassetto Fumeo quì descritto ?
L'asta della regolazione del quadro ha una molla che comprime le due sedi delle sfere , come si regola la pressione di suddetta molla?


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