"Il Codice Da Vinci" nelle Sale della Comunità

Discussioni varie con tematica riguardante il Cinema
smashing
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"Il Codice Da Vinci" nelle Sale della Comunità

Messaggioda smashing » lun giu 05, 2006 6:51 pm

cmq nella sala della comunità dove presto servizio proietteremo il codice da vinci (su richiesta anche del parroco, ma lo avremmo fatto ugualmente). Tengo a precisare che l'aspetto economico non conta in quanto sarà fatto al cineforum, quindi visibile solo da tesserati (che ci siano 0 persone o 450 non ci cambia nulla).

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Walter
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Messaggioda Walter » mar giu 06, 2006 10:09 am

Andrea, ho capito che la discussione era in buona fede ma qui si parla di parroci che bruciano libri, atti piu o meno condivisibili ma che di attinenza al cinema ne hanno poca.
Smashing, ne conosco di parroci che l'avrebbero proiettato, ma se la curia dice no c'è poco da fare.

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nandoplex
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Messaggioda nandoplex » mar giu 06, 2006 11:45 pm

Messaggio inserito da PioPion
bruciano libri, atti piu o meno condivisibili

Beh, attenzione a quello che si scrive: l'atto di bruciare un libro, qualunque esso sia, che si tratti di Mein Kampf o delle vignette di Forattini, NON PUO' essere condiviso. Non mi interessa il merito né il caso specifico, ma bruciare libri è l'anticamera di ogni assolutismo.

Sono certo che tu, Walter, non volevi dire questo, ma è meglio chiarire la tua affermazione.

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Antonio Marcheselli
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Messaggioda Antonio Marcheselli » mer giu 07, 2006 12:09 am

nando

Io sono d'accordo con te ma credo che Walter prendesse in considerazione anche coloro che eventualmente invece dissentano spiegando che questo forum non è esattamente il luogo per parlarne!

Però... il mio vocabolario di latino l'ho bruciato, pagina per pagina e devo ammettere di aver provato un certo piacere nell'ardere le ingiallite pagine, trasudanti tensione e rabbia, del grosso volume!!! :p

Ma quello è un altro argomento! :)

Cia
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nandoplex
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Messaggioda nandoplex » mer giu 07, 2006 12:19 am

Antonio, è esattamente quello che penso che stesse pensando Walter quando ha scritto il post. Ma l'atto dimostrativo di bruciare un libro in pubblico è una cosa gravissima che non può e non deve essere condivisa.

Poi, se a casa tua ti diverti a bruciare il Castiglioni-Mariotti (era quello?), beh, fatti tuoi, io il mio ce l'ho accanto ai Gasparini-Mirri e al Mannino-Patané! ;)

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Bonturo
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Messaggioda Bonturo » mer giu 07, 2006 1:55 am

Ragazzi, ragazzi...
si diceva una volta "..a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio.." .
Non possiamo stupirci del fatto che la Chiesa cattolica osservi tutti i fenomeni culturali e di costume e valuti le incidenze che essi possano avere sul "comune sentire".
La salvezza delle anime è la loro missione..
Ai religiosi il desiderio di dirigere e di educare il prossimo..
Ai laici la libertà di criticare, di dissentire, e anche di non credere ai principi e alle regole ecclesiastiche...
8)
Ciò detto,
dopo aver sentito tutto il battage pubblicitario e mediatico che si era sviluppato sulla famosa pellicola sono andato a vedere il film....
Vi devo dire che l'ho trovato estremamente deludente... girato all'americana sembra un buon film di spy story.. a metà fra un film di avventure e un classico delle pellicole di 007.
Da un punto di vista storico.. è pieno di errori e di inesattezze.
Conferma il giudizio negativo che avevo del libro dell'ormai ricchissimo Dan Brown.. una gran boiata !!
Ha ragione chi ha scritto la critica riportata da Mauro ... la trama del film raccoglie notizie frammentarie, ipotesi storiche prive di qualsivoglia prova, leggende di varia origine...
Le mette insieme e per incanto... oplà... sullo schermo appare niente di meno che la pronipote di Cristo... Che tenerezza .. una interpretazione assolutamente insignificante..!!!
Chi è appassionato di questo filone letterario sarà inorridito..
Sono riusciti a mescolare almeno 10/11 tesi esoteriche diverse per arrivare alla nuova VERITA'...
:(
Da un punto di vista commerciale è assolutamente da vedere e da non perdere..
Insegna come occorre imbastire un film di successo..
Per il resto nulla di nuovo sotto il sole..
Vi ricordate il successo del "nome della rosa" di Eco? (giallo storico religioso) oppure il clamore e il successo de "l'ultima tentazione di Cristo"????.
Ciò che lascia perplessi è invece un altro aspetto..
Il prendere coscienza di come queste operazioni (di recupero storico.. culturale.. sociale) siano sempre effettuate dai registi made in USA e mai dai nostri "maestri" europei..
Gli americani continuano a sfornare film che vogliono far fantasticare lo spettatore..
mentre noi?
Al massimo vogliamo massacrare lo spettatore propinandogli le solite cose (le banalità di tutti i giorni) senza un minimo di fantasia...
I vari "Caimani" per intenderci...
E poi si stupiscono che non vinciamo nulla ai vari festival del cinema...
Meditate gente, meditate..
:twisted:

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Antonio Marcheselli
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Messaggioda Antonio Marcheselli » mer giu 07, 2006 2:46 am

Nando

èllui! :D
Siamo d'accordo su tutto.

Bonturo
Si torna a quello che occorre pensare di CDV: è un bel thriller, punto.

Cia
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Messaggioda Walter » mer giu 07, 2006 8:16 am

Nando, io resto dell'ipotesi che bruciare un libro sia nel diritto di ognuno(e il vocabolario di Tony ne è l'esempio), cosi come ognuno possa farlo in pubblico o privato, salvo poi prendersi le responsabilità delle proprie azioni.
Con questo non volgio in assoluto modo difendere l'azione del folle sacerdote, che sicuramente avrà dovuto rendere conto ai propri superiori del suo falò: l'interpretazione dle mio messaggio è quella data da Antonio.

Anch'io ero tentato di bruciare il vocabolario di latino dopo il liceo (avevo il campanini-carboni), ma con quello che costa, ho pensato di conservarlo per i posteri: tanto immagino che la lingua latina abbia ancora ben poco di cui cambiare.;)



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Messaggioda nandoplex » mer giu 07, 2006 8:40 am

Diritto di ognuno bruciare un libro in pubblico? ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?

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Messaggioda Mauro » mer giu 07, 2006 9:04 am

Tra l'altro, questo gesto gravissimo è stato ripetuto anche in un comune del Lazio ad opera stavolta di due laici, se non sbaglio due assessori comunali.



Mauro
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Messaggioda Walter » mer giu 07, 2006 9:26 am

Io vedo piu assolutismo nel divieto di bruciare un libro che nell'atto stesso.
Certo la parte fuoco è coreografica, ma se in pubblico l'avesse messo in un tritura carte non sarebbe stata la stessa identica cosa?
Qualcuno mi spieghi con quale diritto si puo vietare a una persona di bruciare um libro, con quale autorità? (a meno che sia un documento storico).

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Messaggioda Mauro » mer giu 07, 2006 11:24 am

Secondo me il solo buon senso dovrebbe far sì che non si verifichino atti del genere.

Mauro
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Messaggioda Walter » mer giu 07, 2006 11:33 am

Mauro, sono daccordissimo!
Infatti penso che nessuna persona di buon senso si metta a bruciare libri in pubblico.

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Messaggioda Mauro » mer giu 07, 2006 11:35 am

Un gesto come quello del prete di bruciare il libro fuori da una chiesa a questo punto legittimerebbe un non credente a bruciare il libro della Sacra Bibbia

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Messaggioda Antonio Marcheselli » mer giu 07, 2006 1:09 pm

Nando

Che bruciare un libro sia una cosa assolutamente non condivisa e da evitarsi in tutti i modi, ok. Che uno non abbia diritto di fare quello che gli pare mi pare eccessivo! Il mio è stato un gioco, quello del prete non lo so.
Se io vedo uno che brucia un libro per "purificarlo" penso che sia pazzo ma certamente non chiamo il 113...

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Messaggioda Walter » mer giu 07, 2006 2:00 pm

Tony, secondo me hai proprio ragione!

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Messaggioda radoen » mer giu 07, 2006 3:43 pm

non sono daccordo con il prete e i due laici che hanno bruciato il libro (questi 2 sono anche stati presi di mira dalle iene) perchè lo hanno fatto per "purificare" le malevolenze dette dall'autore e non per esempio perchè non gli è piaciuto perchè scritto male o perchè come ha fatto antonio hanno buttato il s****e su quel testo e ora volgiono pareggiare i conti 8) . Chinque di noi può bruciare un libro (a breve brucierò " Il Gattopardo " del tommasi :mrgreen: ) basti che lo bruci per il motivo giusto e senza influenzare gli altri con sue idee politiche o religiose o quello che vi viene in mente.

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Messaggioda Walter » mer giu 07, 2006 4:41 pm

Tutte cose giuste: si puo criticare il motivo per cui viene bruciato un libro, non il gesto fine a se stesso.

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Messaggioda Gio » mer giu 07, 2006 6:57 pm

Secondo me, di tutto l'episodio, quello che è disdicevole non è tanto l'aver bruciato il libro, ma l'aver innalzato Brown a una sorta di "adepto del male".

Il bruciare un libro, comunque, è storicamente un atto forte, più forte della censura: è la negazione al diritto di accedere al contenuto del libro e risale ai periodi storici in cui questo gesto era il modo per eliminare dalla circolazione un'opera "contro".

Ognuno di noi è liberissimo di torgliersi lo sfizio e bruciare una cosa che rappresenta momenti negativi della propria esistenza o, più semplicemente una cosa che, pur avendoci aiutato ora non ci serve più e il patimento legato ad essa può essere così esorcizzato. Ma lo deve fare nel suo privato.

Il farlo in pubblico è il rafforzamento della propria posizione specie se si riveste un ruolo.

Antonio che brucia il suo dizionario o Radoen che brucia il suo romanzo è un conto, ma immaginatevi un professore universitario che, nell'aula magna dell'Università brucia un testo... Nel primo caso si tratta di uno sfogo personale, nel secondo si tratta dell'imposizione (in questo caso sugli studenti) a non utilizzare quel testo. E' stato usato un episodio simile con le bandiere, ricordate? Quando è stata bruciata la bandiera degli Stati Uniti? Stessa cosa: l'averla bruciata, di per se ha poco significato, ma il fatto che sia stato fatto in piazza di fronte alle televisioni è stato un chiaro gesto di rivoluzione, un manifesto ideologico.

Suppongo che Nando intendesse proprio questo e, di conseguenza, state affermando concetti del tutto simili, ma con due riferimenti diversi.



Il triste, lo ribadisco, è che il tutto è nato da un'opera di fantasia (dichiarata pure tale).

Allora appoggio in pieno Bronturo: commercialmente è una mossa vincente poiché contiene il giusto mix di tensione, sorpresa, elementi verosimili in modo da piacere al pubblico.
Poi non sarà a livello assoluto un capolavoro (ne libro ne film) ma tant'è: la gente ha letto il libro e la gente ha visto il film e gli hanno trovati "piacevoli". Hanno raggiunto, le due opere, il loro traguardo che è prettamente commerciale.

Giovanni Zampieri
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Orsoluca
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Messaggioda Orsoluca » mer giu 07, 2006 11:16 pm

Sarebbe bene che ognuno di noi facesse un piccolo sforzo per ricordare quale enorme prezzo sia stato pagato, anche in epoche non troppo remote, per raggiugere la libertà di espressione e di pensiero che oggi ci sembra, giustamente, una cosa scontata.
Ogni dittatura e in genere ogni sistema antilibertario ha visto come un elemento indispensabile alla propria affermazione l'eliminazione delle manifestazioni di cultura e di pensiero contrarie alla propria linea ideologica. I roghi di libri, pubblici e non, sono stati una delle manifestazioni più eclatanti di questa inaccettabile condotta.
Pensiamo che nella storia recente l'ultimo grande rogo di libri, film, dischi e immagini è stato fatto dai Taliban in Afghanistan pochissimi anni fa.
Quindi, se uno è padronissimo di giudicare un opera come meglio crede, in base al proprio pensiero e in aderenza alla propria ideologia, la distruzione pubblica dell'opera rappresenta un gesto di inaccettabile prevaricazione della libertà di pensiero e di espressione, evocatore di fantasmi dolorosi che affollano il recente passato di tutti noi e che potrebbero materializzarsi nel nostro presente.

Scusate lo sfogo, un caro saluto a tutti:)




Luca Bellomonte


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